Avvenire di Calabria

L'Ased dell'indagato Saro Azzarà chiude i battenti in seguito all'indagine antimafia

Sequestrata la ditta ritenuta nelle mani dei Iamonte

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il 21 dicembre 2016, a Melito di Porto Salvo (RC), personale del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria ha dato esecuzione a un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione G.I.P. – G.U.P. su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, della società “ASED spa”, il cui titolare è Azzarà Rosario, tratto in arresto il 7 dicembre u.s. in esecuzione di provvedimento cautelare emesso nei confronti di 18 indagati localmente legati ad ambienti dell’imprenditoria, della politica e della ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate “cosca Iamonte” e “cosca Paviglianiti”.
In particolare, dalle indagini condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria sotto la direzione della locale Procura Distrettuale Antimafia, è emerso come Azzarà Rosario, imprenditore operante nel settore dei rifiuti, Ciccone Carmelo e Zoccoli Giuseppe Saverio, forti del sostegno derivante dalla criminalità organizzata locale e avvalendosi della collaborazione di liberi professionisti e della compiacenza di funzionari e amministratori pubblici, abbiano condizionato il regolare svolgimento delle gare d’appalto. Proprio l’“ASED spa” di Azzarà Rosario – a cui si contesta il concorso esterno in associazione mafiosa – è stata individuata quale impresa di riferimento della cosca Iamonte, egemone nel comprensorio di Melito di Porto Salvo, e in tale qualità si è resa monopolista sul territorio dell’intera provincia reggina nel settore della raccolta e gestione dei rifiuti, accaparrandosi importanti commesse pubbliche, anche attraverso il ricorso a metodologie intimidatorie. Il provvedimento di sequestro riguarda le quote sociali e l’intero patrimonio aziendale, tra cui numerosi beni immobili e mobili, oltre che conti correnti, beni strumentali e prodotti finanziari, affidati agli amministratori giudiziari, per un valore complessivo stimato in € 13.000.000,00.

Articoli Correlati

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.