Dal 16 al 21 marzo, gli spazi di Palazzo Alvaro a Reggio Calabria diventano il fulcro del dibattito territoriale sulle tematiche dell’affido e dell’adozione grazie alla “Settimana dell’accoglienza e solidarietà familiare”. L’iniziativa, promossa dal Centro comunitario Agape in sinergia con il Forum Famiglie, l’Ordine degli Assistenti Sociali e la Città metropolitana di Reggio Calabria, si inserisce nel più ampio progetto nazionale C.A.S.A. Durante i sei giorni di incontri, i promotori presenteranno un documento programmatico articolato in dieci punti, finalizzato a sollecitare le istituzioni pubbliche e sociosanitarie verso interventi strutturali. Tra le richieste principali emergono l’attivazione di tavoli tecnici, la creazione di un osservatorio regionale sui minori, il potenziamento dei servizi di neuropsichiatria infantile e il sostegno ai percorsi di recupero della genitorialità.
Le testimonianze e il valore dell’affido temporaneo
«L’affido è un periodo temporaneo in cui tu metti a disposizione la tua casa, il tuo amore, la tua famiglia per dei bambini in situazione di disagio Franco, papà affidatario. «Bisogna capire che quando si aiuta qualcuno, bisogna aiutarlo a volare, anche ai figli e le figlie di una famiglia», Don Giacomo Panizza, sacerdote affidatario. «È bello saperla felice, saperla sorridente», Fiorella, mamma affidataria. «Ma una sola persona poteva aiutare così tante persone? La risposta era sì», Giulia Melissari. Sentimenti e impegno. Tra le virgolette ci sono frammenti di vita che potrebbero da soli, e sono una parte tra i racconti di testimonianze, bastare a posare lo sguardo sul tema dell’affido e adozione, in Italia e in Calabria. Un carico di prossimità che porta con sé una scelta. Fatta di burocrazie che a volte non fanno vedere le reali opportunità che “l’ufficio dell’affido”, per dirlo in burocratese, può generare.
Il programma della settimana a Palazzo Alvaro
Dal 16 al 21 marzo Palazzo Alvaro, sede della città metropolitana di Reggio Calabria, ospiterà “L’arte di accogliere settimana dell’accoglienza e solidarietà familiare”, sei giorni di appuntamenti con le scuole, i cittadini, famiglie ed esperti. Promotori dell’iniziativa, che rientra nel progetto nazionale C.A.S.A., acronimo di Comunità, Alleanze e Solidarietà per l’Accoglienza, sono il Centro comunitario Agape, il Forum Famiglie, l’Ordine degli Assistenti Sociali, la Città metropolitana di Reggio Calabria.
Le dieci proposte in dibattito: osservatorio e tavoli tecnici
«Sono dieci i punti che, come promotori della settimana della “solidarietà familiare, affido e adozione”, mettiamo sul tavolo e sui quali ci confronteremo – dice Mario Nasone, del Centro Comunitario Agape-.Un impegno che ci vuole mettere in dialogo sul breve, medio e lungo termine con gli attori istituzionali, religiosi e laici, le famiglie e l’associazionismo». Questi alcuni dei punti in dibattito: in una prima fase, e in via prioritaria, il sodalizio di associazioni che promuove la settimana reggina, chiede di attivare il tavolo tecnico regionale sull’affido. Un piano condiviso con tutti gli attori istituzionali e sociali che metta al centro il diritto di ogni minore a vivere in famiglia con priorità per i minori con bisogni speciali e per la fascia d’età 0-6. L’istituzione di un osservatorio regionale sui minori senza famiglia con la collaborazione delle Procure Minorili, dei Tribunali per i Minorenni, dei servizi sociali, delle aziende sanitarie, delle comunità residenziali, perché se mancano i dati manca anche la capacità di interventi e progettualità mirate. L’attivazione dei Centri affido in tutti gli ambiti territoriali della Calabria investendo con finanziamenti mirati all’assunzione di assistenti sociali, psicologi e educatori e sulla formazione.
Gli interventi a medio termine e il sistema integrato
«Nel medio termine, invece – continua Nasone – siamo proiettati a garantire una rete regionale di neuropsichiatria infantile con reparti ospedalieri e comunità sociosanitarie per dare sostegno sia ai nuclei familiari interessati, sia alle famiglie affidatarie e adottive che decidono di accogliere minori con patologie. E puntiamo alla valorizzazione e incentivazione nella programmazione di azioni di affiancamento alle famiglie fragili tramite i servizi di prossimità». Si punterà l’attenzione sui progetti individualizzati per chi rientra nella maggiore età e sulla promozione di un sistema organico capace di garantire i minori e le loro famiglie. Altro punto sul tavolo: l’informazione puntuale sui temi dall’affido e all’adozione in stretto contatto con le famiglie e il terzo settore, non solo valorizzando una comunicazione interna ma che coinvolga anche i media e il sistema scolastico con cui prevedere azioni strutturate di collaborazione che consentano una presa in carico socio educativa integrata dei minori, capace di connettere dimensione educativa, sociale e relazionale, e con le pubbliche amministrazioni. Un ulteriore punto tra le proposte della settimana è l’istituzione di percorsi per il recupero della genitorialità, laddove possibile, per favorire il ripristino delle relazioni familiari in condizioni adeguate. «Un percorso, quello dell’arte di accogliere – conclude Mario Nasone – al quale sono tutti invitati a partecipare perché ognuno possa sentirsi parte di una comunità capace di accogliere e fare da ponte per la tutela e il benessere dei minori».













