Avvenire di Calabria

Settimana sociale: De Palo (Fondazione natalità), “da Zuppi e Mattarella discorsi importanti”. Persona al centro, valore della democrazia

di Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


“Credo che siano stati due discorsi molto interessanti e importanti. Il cardinal Zuppi è partito dal valore imprescindibile della persona umana che è e resta il cuore della democrazia”. Luigi De Palo, presidente della Fondazione per la natalità, commenta per il Sir i discorsi del card. Zuppi e del presidente Mattarella in apertura della Settimana sociale di Trieste. “La persona è e deve rimanere il bene e il valore al centro di ogni iniziativa oltre che il metro di giudizio di tutta la politica e della democrazia”. “Un valore, questo, che spesso dimentichiamo perché percepiamo lo Stato come un ente accentratore al centro di tutto mentre invece lo Stato è lì per le singole persone, per le associazioni, per la società civile e dopo, solo dopo, subentrano le regioni, i comuni e le amministrazioni locali”.
De Palo aggiunge: “Il Presidente Mattarella dal canto suo ha tenuto una lezione sulla democrazia, come istituzione, che non dobbiamo mai dare per scontata e poi sull’importanza della partecipazione. Nelle parole del Presidente l’invito a vigilare sul bene della democrazia che non è fatta solo di regole ma anche di un’anima che va custodita e preservata. E a proposito di partecipazione mi ha colpito molto quando ha detto che ‘partecipare non è parteggiare’. Nel tempo che stiamo vivendo, in cui sempre di più prevale l’idea dei fronti contrapposti, si rischia di vivere una società e una vita politica sempre più polarizzata e dicotomica. Il Presidente della Repubblica ci ha ricordato che parteggiare non porta da nessuna parte mentre l’importante era e resta partecipare e che quindi è necessario prendere parte e non una parte. Questo deve far riflettere tutti e soprattutto i cattolici che spesso rischiano di scimmiottare le dinamiche della politica schierandosi ideologicamente con una fazione o con un’altra. Io credo che l’appartenenza ecclesiale sia superiore a quella politica e spesso non è così”.

Fonte: Agensir

Articoli Correlati

Tags: