Sorgente, due anni di abbandono e incuria [FOTOGALLERY]

Oggi in edicola, un nostro approfondimento sul litorale cittadino che – nonostante le promesse della politica – rimane un ”paradiso perduto”

Un paradiso perduto, sepolto sotto cumuli di rifiuti, anche tossici. La spiaggia che contorna la foce del torrente Sant’Agata, nella zona Sud della città, per tutti i reggini “la Sorgente”, potrebbe essere un luogo incantevole. E invece è il “cimitero” dove alcuni incivili vanno a riversare vecchi elettrodomestici, pneumatici, pezzi di Eternit, televisori, materiale edilizio e sacchi della spazzatura.

 
Il fiume non è depurato e, a causa di scarichi abusivi, riversa in mare i liquami che raccoglie lungo il proprio corso verso le acque dello Stretto. Un pezzetto di litorale che potrebbe essere splendido e che si trova proprio alla fine di quello che dovrebbe essere il punto terminale del Parco Lineare Sud, da anni ancora in costruzione.
 
Ma la situazione in cui versa la Sorgente non è una novità:

«In previsione dell’arrivo della bella stagione – dichiarava nel maggio 2016 l’assessore comunale all’ambiente Nino Zimbalatti –  La Sorgente è in questi giorni oggetto di bonifica e riqualificazione. Una delle spiagge più belle e più vicine alla città, non può non essere oggetto di attenzione da parte dell’Amministrazione Falcomatà».
 
«Il lavoro di bonifica alla Sorgente – rincarava ancora l’assesore – è stato effettuato dagli operatori Avr e sarà completato in questi giorni: raccolta di rifiuti nel sottopasso e lungo la carreggiata; si è proceduto al decespugliamento e spazzamento meccanizzato dall’incrocio di via delle Industrie fino al Torrente. I Vigili del Fuoco hanno poi proceduto ad aspirare la grande quantità di acqua accumulatasi nel sottopasso, ripristinando la viabilità in modo parziale nei prossimi giorni, interverremo con dei lavori che riguarderanno la sistemazione di nuove griglie di scolo, ciò comporterà un ampliamento delle condotte di deflusso delle acque. Finalmente, risolveremo una volta per tutte una situazione ormai insostenibile. Inoltre, la zona è stata interessata nei mesi precedenti da opere di depurazione che faranno sì che nel più breve tempo possibile si possa evitare lo scolo fognario nelle acque marine». 
 
«Questi interventi – concludeva l’assessore all’epoca dei fatti – fanno da premessa al completamento dei lavori del Parco Lineare Sud, che miglioreranno l’aspetto urbanistico della zona Sud, lavoriamo per rendere la nostra città appetibile sotto l’aspetto turistico anche in ottica metropolitana». I lavori furono effettuati ma il sottopassaggio si allagò nuovamente e la spiaggia non fu mai interessata ad alcun lavoro di bonifica.
 
Sulle nostre pagine del settimanale – oggi in edicola – approfondiamo la vicenda. Sul nostro portale vi forniamo un fotoconfronto tra la situazione del medesimo tratto costiero nel giugno 2016 e quest’anno. Addirittura un vecchio cassonetto della nettezza urbana, lasciato ad invecchiare ed arrugginire a pochi metri dalla foce del fiume, “adorna” una delle spiagge potenzialmente più turistiche della città: un monumento all’immobilismo amministrativo.

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