Avvenire di Calabria

Sinergia istituzionale per valorizzare l’Orto botanico e la Stazione sperimentale

Rilancio della Stazione sperimentale: ricerca e innovazione per far ripartire lo storico ente reggino

Un progetto da 7 milioni di euro per recuperare l’Orto botanico di Reggio Calabria e promuovere la ricerca nei settori agrumario e alimentare

di Redazione Web

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Un progetto ambizioso, con il supporto delle istituzioni locali e l’impiego di risorse del Pnrr, punta a fare della Stazione sperimentale un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione nel settore agrumario.

Un progetto condiviso per il rilancio della Stazione sperimentale

C’è una visione chiara e condivisa per il rilancio della Stazione sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi (Ssea). Il progetto mira a fare della struttura un punto di riferimento nei settori analitico e tecnologico, con particolare attenzione ai succhi di frutta, ai derivati agrumari, agli oli essenziali e ai prodotti aromatici di origine vegetale.



Durante la riunione del Comitato di pilotaggio della Ssea, tenutasi a Palazzo San Giorgio, erano presenti il sindaco Giuseppe Falcomatà, il presidente della Camera di Commercio Antonino Tramontana, il rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti, il membro del Cda della Stazione sperimentale Marco Poiana, insieme a dirigenti e tecnici del Comune e del Comitato di pilotaggio.

L’Orto botanico e le risorse del Pnrr

Un punto centrale della discussione è stato l’inizio dei lavori all’Orto botanico, avviati nel novembre scorso e ancora in corso. Il sindaco Falcomatà ha sottolineato con soddisfazione l’importanza di un investimento da 7 milioni di euro, finanziato attraverso il Pnrr, che permette di recuperare un luogo storico nel cuore della città, da tempo quasi dimenticato.


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Falcomatà ha dichiarato che il progetto rappresenta una duplice opportunità: da un lato, il recupero del valore storico e identitario dell’Orto botanico, dall’altro, la valorizzazione del patrimonio naturale della città. Ha evidenziato come la struttura debba diventare un luogo fruibile per la comunità e un punto di riferimento per la zona Sud di Reggio Calabria, grazie al coinvolgimento di tutte le istituzioni del territorio.

Ricerca, formazione e innovazione al centro del progetto

Il presidente della Camera di Commercio, Antonino Tramontana, ha posto l’accento sull’importanza della collaborazione istituzionale per sviluppare le potenzialità della Stazione sperimentale e dell’Orto botanico.

Il rettore Zimbalatti ha definito il progetto «un’iniziativa molto qualificante» che sta finalmente prendendo corpo. Marco Poiana, direttore del Dipartimento di Agraria, ha illustrato le attività previste, sottolineando la disponibilità dell’Università Mediterranea a collaborare per raggiungere gli obiettivi prefissati. Tra questi, lo sviluppo di servizi per le imprese e attività di formazione, informazione e ricerca sulle essenze e gli agrumi.

Un’idea di città che evolve senza dimenticare la sua storia

Il progetto rappresenta una parte importante di una strategia più ampia per la trasformazione di Reggio Calabria in una città capace di innovare, senza perdere di vista la sua storia e le sue radici. Come ha concluso Falcomatà, «il coinvolgimento delle istituzioni territoriali in un percorso comune è fondamentale per costruire una città che cambia e si evolve, mantenendo lo sguardo rivolto al futuro».



Con il supporto delle risorse del Pnrr e l’impegno congiunto di istituzioni e università, la Stazione sperimentale e l’Orto botanico si apprestano a diventare centri di eccellenza per la ricerca, l’innovazione e la valorizzazione del patrimonio agrumario calabrese.

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