Successo per la quarta edizione della Notte dell’Enogastronomia Bianchese: tre giorni dedicati alla cultura locale

notte dell'enogastronomia boanchese

Ai Overview: La quarta edizione della “Notte dell’Enogastronomia e Cultura Bianchese” ha animato per tre giorni il comune ionico di Bianco, articolandosi attraverso un percorso diffuso dal centro storico fino all’antico borgo di Pardesca Vecchia. La rassegna, promossa dall’amministrazione locale, ha offerto un programma incentrato sugli elementi cardine dell’identità territoriale. Attraverso convegni sul patrimonio costiero, omaggi all’artigianato orafo calabrese, esibizioni musicali e degustazioni dei prodotti tipici locali – tra cui il Greco di Bianco DOP – l’evento ha coniugato momenti di approfondimento culturale a spazi di intrattenimento, registrando un’ampia adesione da parte di cittadini e istituzioni.

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Il racconto del mare e l’avvio della manifestazione

Tra cultura, musica, arte e tradizioni, la quarta edizione della “Notte dell’Enogastronomia e Cultura Bianchese”, per tre intensi giorni, ha dato valore all’intero territorio della cittadina ionica: dal centro di Bianco fino a Pardesca Vecchia, dove è nata la sua storia. La manifestazione, promossa dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giovanni Versace, ha proposto un programma articolato con incontri e di approfondimento, spettacolo e intrattenimento, facendo emergere le diverse anime di Bianco. Ad aprire la tre giorni, nello spazio davanti al Comune, è stato “Azzurro di Calabria – Il racconto del mare”, evento inserito nel progetto “Azzurro di Calabria 2026 – La costa e il mare dello Jonio: storia, futuro e identità”, finanziato dal GALP-Calabria Jonica nell’ambito della Strategia di Sviluppo Locale a valere sulle risorse del PN FEAMPA 2021-27, curato dalla giornalista Maria Teresa D’Agostino. Il mare è stato raccontato come patrimonio culturale e identitario, ma anche come risorsa e occasione di valorizzazione dei sapori e delle produzioni del territorio. Dopo i saluti del sindaco Versace, sui temi naturalistici legati al mare è intervenuto Francesco Scordino, membro del comitato di indirizzo del GALP Calabria Jonica, mentre Giuseppe Palmisani, dirigente della Regione Calabria, ha elencato i diversi progetti promossi dalla Regione per dare impulso al patrimonio costiero e marino. Il mare, come dimensione poetica densa di suggestioni, è stato narrato dagli scrittori Gioacchino Criaco, Anna Maria Milone e Giuseppe Zucco, che hanno intrecciato riflessioni e citazioni in un percorso tra parole, immagini e poesia dedicato alla bellezza del mare; ad accompagnare lo spazio un breve reading in video di Bernardo Migliaccio Spina. Un corto dal titolo “Il mare”, firmato da Antonello Scotti, ha aggiunto al racconto la dimensione dell’arte visiva d’autore. Sulla stessa traccia, nella seconda parte della serata, i suoni del mediterraneo con la musica di Francesco Loccisano e la sua chitarra battente, in un percorso denso di ritmi e sonorità calde e ammalianti. Nella serata, inoltre, sono state esposte le opere di artisti che lo scorso anno hanno preso parte, alla Scogliera di Capo Bruzzano, a un’estemporanea di pittura, mentre la presenza degli artisti di strada ha aggiunto movimento e colore all’evento, contribuendo a creare un’atmosfera coinvolgente. La degustazione di piatti a base di pesce ha completato la declinazione sui vari aspetti legati al mare.

Il borgo di Pardesca Vecchia e l’arte orafa

Il suggestivo borgo di Pardesca Vecchia ha poi accolto la seconda serata che, si aperta con la proiezione di un bellissimo video su Bianco, la sua storia, i suoi eventi, le sue tradizioni, realizzato dall’ingegnere Giuseppe Fontana. Al centro dell’evento l’omaggio al maestro orafo calabrese Michele Affidato. Un incontro dedicato alla sua storia professionale e al valore dell’arte orafa come espressione di creatività, talento e bellezza, promosso da Gemma Gesualdi, presidente dell’associazione “Brutium – I Calabresi nel Mondo”, che ha visto, oltre al sindaco Versace e agli assessori e consiglieri di Bianco, la presenza dell’assessore regionale Eulalia Micheli, della senatrice della Repubblica italiana, Tilde Minasi, del delegato del presidente della Regione Calabria ai Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco, e del consigliere regionale Domenico Giannetta. Affidato ha dialogato con Maria Teresa D’Agostino, raccontando la sua storia, dalla piccola bottega al grande successo: un percorso artistico costruito sull’incontro tra la tradizione dell’arte orafa e una continua ricerca creativa. Il legame con la Calabria, terra che Affidato porta sulla scena internazionale attraverso gioielli, sculture e creazioni ispirate alle proprie radici; l’arte sacra e il rapporto stretto con la Santa Sede; l’incontro e l’amicizia con grandi personaggi come il Premio Nobel Rita Levi Montalcini, Sophia Loren, Richard Gere; i premi speciali realizzati da ormai quindici anni per il Festival di Sanremo; infine, Michele Affidato ha parlato del suo impegno nel sociale, che lo ha portato alla nomina di Ambasciatore Nazionale UNICEF, con cui mette la propria notorietà e il proprio lavoro al servizio dei più fragili e dell’infanzia. Un ritratto professionale e umano e trecentosessanta gradi dell’orafo calabrese che porta il buon nome della Calabria nel mondo. A conclusione dell’incontro, Affidato ha presentato le sue creazioni con una sfilata di pezzi unici, realizzati interamente a mano e capaci di raccontare, attraverso forme e materiali, la storia e l’identità della Calabria e il percorso del gioiello dalla Magna Grecia alla contemporaneità. La serata è proseguita con il live “Tra l’Oleandro e il Baobab”, un viaggio nell’universo poetico e musicale di Paolo Conte, che ha accompagnato il pubblico dentro la dimensione raffinata di sonorità jazz con la tribute band composta dai musicisti Attilio Gennaro (voce e kazoo), Gegè Albanese (pianoforte e fisarmonica), Emanuela Timpano (sax), Salvatore Gullace (chitarra), Gigi Giordano (batteria) e Stefano Panuzzo (contrabbasso).

Tradizione culinaria ed eccellenze vinicole

La comunità parrocchiale e i commercianti di Pardesca, per l’occasione, hanno realizzato piatti della tradizione. Il ricavato delle pietanze preparate dai parrocchiani è stato destinato alle attività della Parrocchia. Il vino, immancabile, è quello del Consorzio del Greco di Bianco DOP, nato da appena un anno, un’unione tra produttori del passito più antico del Mediterraneo che così danno forza a un prodotto fortemente identitario dell’area, lavorando per ampliarne il mercato.

Chiusura nel centro cittadino e bilancio finale

Il gran finale, sabato 22 agosto, ha portato la festa nel cuore del centro cittadino, tra Corso Vittorio e via Garibaldi, con street food, area gonfiabili, artisti di strada e musica. A coinvolgere il pubblico di tutte le età è stata soprattutto l’energia della Ottopiù Street Band, protagonista di una serata che ha trasformato il centro di Bianco in uno spazio di festa e condivisione. Muovendo dall’ideazione e dal lavoro instancabile dell’assessore alla Cultura Teresa Catanzariti e dalla visione lungimirante del sindaco Versace, l’evento ha riscosso grande successo e partecipazione. «Siamo molto soddisfatti della partecipazione registrata in questi tre giorni – dichiara il sindaco Giovanni Versace – perché la Notte dell’Enogastronomia e Cultura Bianchese è riuscita ancora una volta a mettere insieme aspetti diversi ma profondamente legati alla nostra identità: il mare, il paesaggio, la cultura, l’arte, l’artigianato, la musica e la nostra tradizione enogastronomica. Il successo di questa quarta edizione ci incoraggia a continuare su questa strada e a far crescere la manifestazione, con l’obiettivo di valorizzare Bianco e il suo patrimonio e di creare occasioni di incontro capaci di coinvolgere cittadini, visitatori e operatori del territorio». «Per questa Notte Bianchese, un bilancio positivo e la conferma di una formula vincente che mette al centro la valorizzazione del territorio attraverso linguaggi differenti. Dal mare al borgo, dalla cultura alla musica, dall’artigianato ai sapori, i tre giorni hanno raccontato una città viva, capace di attrarre, aperta a diverse espressioni del territorio. Vorrei ringraziare per il prezioso supporto il consigliere Franco Macrì e tutti gli amministratori, in particolare gli assessori Pasquale Gallo e Maria Muià. Per noi è fondamentale mettere in campo eventi culturali in grado di essere anche promozione culturale e di fare partecipare l’intera comunità. Possiamo fare sempre meglio e stiamo già lavorando in questa direzione» conclude l’assessore alla Cultura Teresa Catanzariti.

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