Sul diamante di Reggio: il sogno inclusivo del baseball

Guidata da Tony Aliquò, l’associazione punta sui giovani, sull’inclusione e sull’accoglienza di tutti, dai bambini agli adulti, fino agli atleti non vedenti
San Giorgio Baseball

Uno sport le cui radici affondano negli anni ’60 e che oggi continua grazie all’ASD SanGiorgio Baseball e Softball

Se è vero che calcio, nuoto, pallavolo e basket restano tra gli sport più amati dai ragazzi – con il calcio in testa – è altrettanto vero che anche le discipline cosiddette “minori” hanno molto da dire. A Reggio Calabria, ad esempio, c’è chi ha scelto di seguire una strada diversa, ma altrettanto appassionante: parliamo del baseball, uno sport le cui radici affondano negli anni ’60 e che oggi continua a crescere grazie all’impegno dell’ASD SanGiorgio Baseball e Softball, con sede sul “Diamante” di viale Calabria. Alla guida di questo progetto c’è Tony Aliquò, presidente di un club. Lo abbiamo intervistato in occasione della Giornata Mondiale dello Sport, per scoprire cosa rappresenta oggi il baseball a Reggio e perché, forse, valga davvero la pena riscoprirlo.



In una città dove il calcio è lo sport dominante, cosa rappresenta il baseball per voi dell’ASD SanGiorgio Baseball e Softball? Il baseball per noi – e per la maggior parte degli appassionati – è molto più di uno sport. È passione, storia e senso di appartenenza. A Reggio Calabria, anche se molti non lo sanno, il baseball è presente ininterrottamente già dagli anni ’60. Rappresenta una sfida, ma anche una bellissima opportunità per i nostri giovani. Malgrado le difficoltà – come quella di avere piena disponibilità del “Diamante” di viale Calabria – cerchiamo ogni giorno di mantenere vivo l’interesse verso questa disciplina.

A chi si rivolge oggi l’attività dell’ASD SanGiorgio Baseball e Softball? Quali sono i percorsi che proponete per chi vuole avvicinarsi a questo sport? Abbiamo il settore giovanile, con ragazzi dagli 8 ai 14 anni allenati da Simona Oppedisano; la squadra amatoriale dai 14 anni in su, aperta a tutte le età; il Baseball5, versione dinamica e urbana dello sport; e un importante progetto di Baseball per Ciechi (BXC), seguito da uno dei manager più esperti del panorama italiano, Maurizio Chirico.

Dal campo di viale Calabria ai campionati giovanili e amatoriali, passando per progetti inclusivi come il Baseball X Ciechi: quanto è cresciuta la realtà del baseball a Reggio Calabria e cosa vi rende più orgogliosi? La realtà del baseball qui a Reggio è cresciuta passo dopo passo, grazie all’impegno quotidiano e alla passione. Abbiamo un settore giovanile attivo dai 8 ai 14 anni, guidato da Simona Oppedisano, e una squadra amatoriale aperta a tutti dai 14 anni in su, senza limiti di età. Abbiamo anche introdotto il Baseball5, una versione più dinamica e urbana del gioco, e stiamo lavorando al Baseball per Ciechi (BXC), con la guida di uno dei manager più qualificati d’Italia, Maurizio Chirico. La cosa che ci rende più orgogliosi è vedere i ragazzini che entrano in campo e restano totalmente affascinati dalla sua bellezza, con quell’emozione a noi tanto cara di prendere in mano un guantone e una mazza.

Il baseball è davvero uno sport per tutti? In che modo promuovete l’inclusione? Assolutamente sì. Il baseball richiede tante abilità diverse ma, proprio per questo, è uno sport adatto a tutti. Chi è più lento magari ha più forza, chi è più agile può sfruttare la velocità. La cosa bella del nostro sport è che indistintamente dalle qualità di ognuno, tutti a turno devono andare battere. Nessuno può restare in disparte: anche i più timidi trovano il loro spazio, sentendosi sostenuti dalla squadra, che fa il tifo per loro. È uno sport altamente inclusivo: in ogni squadra ci sono ragazzi di diverse etnie, abilità. Il campo livella ogni differenza, e una volta in divisa, siamo tutti uguali.


PER APPROFONDIRE: Autismo, sessualità, alimentazione e progetto di vita: l’Asp di Reggio Calabria propone un nuovo approccio integrato


E qual è il messaggio che volete lanciare ai giovani reggini? Il nostro messaggio è semplice e diretto: fate sport! Non c’è medicina migliore per il corpo e per la mente. Non importa quale sport scegliate: l’importante è farlo. Noi, ovviamente, invitiamo tutti a scoprire il baseball.

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