I cinque capoluoghi di provincia della Calabria hanno deciso di mettersi in rete per sviluppare, intorno al progetto “Calabria Creazione Contemporanea”, un cartellone comune teatrale e di spettacoli dal vivo, nonché politiche di gestione condivise delle strutture teatrali cittadine.
I teatri calabresi in rete grazie al progetto “Calabria Creazione Contemporanea”
La volontà dei teatri calabresi di fare squadra ha colto positivamente la vicepresidente della giunta regionale della Calabria, Giusi Princi che ha la delega anche alla cultura. Nelle interlocuzioni con i comuni, afferma, «ho accolto positivamente l’idea di uscire dal guscio del provincialismo per abbracciare una visione più ampia, appunto realizzando il progetto Calabria Creazione Contemporanea».
Il progetto prevede la promozione di stagioni teatrali di qualità nell’ambito di un unico cartellone per evitare il sovrapporsi di appuntamenti, «favorendo – spiega Princi – la mobilità interprovinciale e la possibilità di vivere i teatri calabresi tutto l’anno».
Cartellone unico, cosa prevede
Lo sviluppo di progetti teatrali condivisi tra diverse amministrazioni pubbliche locali calabresi, «è un risultato importante e per nulla facile. Dopo le iniziali difficoltà legate a visioni diverse – specifica la vicepresidente Princi – i Comuni capoluogo di provincia hanno trovato la soluzione, superando le reciproche diffidenze iniziali, facendo anche tesoro efficacemente dei momenti di confronto che abbiamo avuto in Cittadella regionale, anche in presenza del personale dirigenziale ed amministrativo del Dipartimento cultura, con la dirigente generale Maria Francesca Gatto, e con la dirigente di settore che ne hanno seguito l’iter, Ersilia Amatruda».
La Calabria pronta a investire 40 milioni per il settore Cultura
Un progetto dalle grandi ambizioni, quello di “Calabria Creazione Contemporanea” che la Regione, attraverso l’assessorato alla cultura, guidato dalla Princi, ha preso l’impegno di sostenere concretamente «garantendo, per la prima volta in Calabria, la centralità che un comparto così importante deve avere».
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La Regione punta ha investire nel comparto culturale. Nel prossimo investimento del Fondo sociale di coesione (Fsc), per i prossimi cinque anni, è previsto uno stanziamento di ben 40 milioni di euro.












