Avvenire di Calabria

Tra i testimoni anche il rettore dell’Università, professore Giuseppe Zimbalatti

Tra le Case fa tappa a Cucullaro, al centro le relazioni intrafamiliari

Esperienza semiresidenziale per un gruppo di famiglie della parrocchia della Cattolica dei Greci

di Redazione Web

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Un appuntamento semiresidenziale del progetto "Tra le case" si è svolto a Cucullaro: la traccia fondmantale è stata quella di ripercorrere - secondo l'approccio sistemico - le relazioni intrafamiliari.

Il progetto tra le Case porta le famiglie al Soggiorno San Paolo di Cucullaro

Ancora un’altra attività in seno al progetto “tra le case”, che vede impegnata la parrocchia della Cattolica dei Greci come ente capofila nella realizzazione di “Educare Insieme”, un complesso progetto finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia.

Sono stati sei giorni di intense attività semiresidenziali nella cornice della casa San Paolo a Cucullaro dal 31 luglio al 5 agosto. Accompagnati da tre tutor, un educatore e un coordinatore, un gruppo di famiglie ha lavorato per la costruzione di relazioni sicure, solide e affidabili. La traccia fondamentale è stata quella di ripercorrere - secondo l’approccio sistemico - le relazioni intrafamiliari.


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Come particolare angolo di lettura si è colto il progresso del dinamismo della famiglia a partire dalle diverse tappe evolutive dei suoi componenti. Particolare enfasi è stata data al tema delle motivazioni da accompagnare e vivere per una educazione efficace. Tra i risultati dell’esperienza vi è stata l’elaborazione di una carta educativa che sarà stampata e affissa nella Casa della Comunità, luogo che, anche attraverso questo progetto, vuole diventare uno spazio fisico perché in città vi sia un ambiente stabile per una comunità educante.

Il campo si è concluso con l’incontro con il Professore Giuseppe Zimbalatti, rettore della Università Mediterranea di Reggio Calabria partner del progetto. Durante questo momento le famiglie hanno avuto modo di confrontarsi con il mondo accademico, anche attraverso l’analisi dei bisogni dei giovani, le occasioni e le risposte specifiche di una Università di “prossimità”.
Tante idee, tanto entusiasmo e tante proposte che sicuramente convincono del fatto che la famiglia non può essere un ambiente isolato e isolante, ma deve contribuire, quale cellula fondamentale, a costruire una società che, più che somma di individui, sia famiglia di famiglie. Anche questa è una sfida educativa!

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