Trasporto disabili maggiorenni, le famiglie: «Siamo allo stremo»

Siamo arrivati ad ottobre 2018, è finita l’estate e con essa anche la pazienza dei genitori delle persone disabili adulte che, allo stato attuale, non hanno notizie dal Settore preposto al Comune di Reggio Calabria, circa il servizio di trasporto dei loro familiari verso i centri socio-educativi  e socio-riabilitativi. Nonostante proclami e promesse.

Noi  genitori  di persone disabili adulti appartenenti all’Associazione A.GE.DI. onlus, al Patto per il Sociale, alla Piccola Opera Papa Giovanni  XXIII, al Centro Sociale di Fondo Versace ed all’Associazione Per Mano onlus, siamo allo stremo. Pretendiamo di essere messi a conoscenza delle azione che l’amministrazione intende mettere in campo per risolvere i gravissimi disagi che stiamo sostenendo unicamente sulle nostre spalle.

Nel mese di luglio scorso, l’Assessorato al Welfare ha emanato  l’avviso pubblico “Assegno di servizio trasporto per soggetti disabili frequentanti le scuole primarie e secondarie di I° grado per l’anno 2018” per la concessione di un assegno di servizio a favore dei ragazzi disabili (dai 5 ai 18 anni) che frequentano le scuole. Escludendo così, le persone disabili  maggiorenni ( anche se studenti ) e coloro che frequentano i centri socio-riabilitativi e  socio-educativi. Riteniamo gravissimo che l’Amministrazione Comunale non abbia doverosamente dato per tempo comunicazione alle famiglie, di tale esclusione, lasciandole sole, inascoltate e private dei diritti dei loro congiunti.

Questo assegno, impropriamente chiamato “assegno di servizio” è  stato sempre contestato dalle associazioni. Le famiglie chiedono un servizio organizzato, come previsto dalla normativa vigente, che consenta loro di  snellire i già gravi  problemi di organizzazione quotidiana.

Fino ad oggi abbiamo atteso un bando che fosse rivolto agli adulti disabili…ma inutilmente. Nel frattempo le famiglie provvedono personalmente, ove possibile, al trasporto dei loro parenti verso i centri, o utilizzando servizi erogati dai privati, alcuni ragazzi rimangono a casa.

Eppure questo servizio ha una lunga storia positiva a Reggio Calabria: il trasporto per le persone disabili, a sostegno dell’organizzazione della quotidianità del nucleo familiare, per decine di anni -fino al lontano gennaio 2013- è stato un “servizio” organizzato ed erogato, in  convenzione con il nostro Comune,  dalle ditte che di volta in volta si aggiudicavano la gestione  attraverso la partecipazione a una regolare gara pubblica, bandita dal settore preposto. 

Da quella data i Commissari Prefettizi  non rinnovano la Convenzione ed interrompono, di fatto, l’erogazione del Servizio,  sia verso le scuole, che verso i centri di socio-riabilitativi o socio-educativi, recando gravissimi disagi alle famiglie, in particolare a quelle con genitori anziani spesso monoparentali, a quelle che vivono in zone periferiche ed a quelle che vivono in stato di indigenza.

In sostituzione di tale servizio, il Comune ha deciso di erogare  un assegno di servizio che, ripetiamo, viene definito impropriamente voucher in quanto non viene  fornito un elenco di ditte accreditate al Comune.  Tale soluzione è ancora più gravosa per le famiglie che sono costrette ad affidarsi a privati, che non danno nessuna garanzia di qualità e sicurezza.

Chiediamo dunque che l’Amministrazione Comunale provveda al più presto ad emanare un Avviso rivolto alle persone disabili adulte che frequentano  i centri socio-riabilitativi e socio-educativi, secondo le modalità ed i tempi stabiliti dalla normativa vigente in materia, poiché tutti hanno diritto ad azioni di sostegno mirate ai sensi della Legge 104/92, art 8 comma 1 lett. g e art.26 comma 2.

Ricordiamo inoltre che esistono dei diritti esigibili che rientrano nei livelli essenziali di assistenza e che devono essere erogati. Attualmente quelli erogati sono insufficienti e non fruibili da tutti coloro che ne avrebbero diritto. Tutto questo provoca un’ulteriore insopportabile discriminazione a livello sociale.

Agedi Reggio Calabria

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