Ue: Rapporto competitività. Draghi, cooperazioni rafforzate e “coalizione di volenterosi”

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Accelerare l’innovazione e trovare nuovi motori di crescita; ridurre i prezzi dell’energia continuando a decarbonizzare e passare a un’economia circolare; reagire a un mondo di geopolitica meno stabile, in cui le dipendenze stanno diventando vulnerabili e non si può più fare affidamento sugli altri per la sua sicurezza”. Nel rapporto di Mario Draghi sul futuro della competitività Ue appaiono queste tre direttrici. Nel presentare alla stampa di Bruxelles il suo lavoro, durato oltre un anno, l’ex presidente Bce e del Consiglio dei ministri italiano, ha toccato numerosi punti. Ha affermato che “non riconoscere la crisi” che l’Europa sta attraversando “sarebbe un errore”; al contempo ha osservato che le proposte lanciate dal rapporto, costituito da oltre 60 pagine, “sono attuabili subito”.
Più volte è tornato sul lavoro, l’equità, la condizione delle famiglie e della demografia. “Abbiamo fatto un esperimento – ha detto a un certo punto –. Abbiamo rimosso il settore dell’high tech negli Usa e abbiamo comparato nuovamente l’economia degli Stati Uniti e quella dell’Unione europea. S’è visto che in quel caso” le due economie “sono paragonabili. Anzi, la produttività nell’Ue sarebbe leggermente migliore. Quindi” se ne deduce che “la chiave è nell’high tech e nell’innovazione”.
Si è poi soffermato sul “processo decisionale” dell’Ue, “uno degli aspetti che abbiamo toccato” nel rapporto. Da qui il “suggerimento” di “un uso più esteso, se non generalizzato, del principio di maggioranza qualificata”. Per alcune riforme e decisioni “così importanti per il futuro dell’Unione europea e per i suoi singoli Stati membri”, ha subito aggiunto, “si potrebbe andare avanti in una coalizione di volenterosi, come qualcuno diceva qualche anno fa in un contesto diverso”. Dunque Draghi indica le “cooperazioni rafforzate” oppure scelte importanti “anche tramite trattati intergovernativi”. Queste perché “l’urgenza c’è” ed è “una sfida sacra”.

Fonte: Agensir
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