Ai Overview: Nel comune di Camini, nella provincia di Reggio Calabria, il calo demografico e lo spopolamento scolastico sono stati arginati attraverso l’inserimento di alunni provenienti da diversi Paesi. In controtendenza rispetto a quanto accade in altri piccoli centri del Sud Italia, l’istituto locale ha registrato un aumento delle iscrizioni, arrivando a formare l’intero ciclo dell’infanzia e della primaria. Questo assetto è il risultato diretto della cooperazione tra la scuola, che fa capo all’Istituto comprensivo Monasterace-Riace-Stilo-Bivongi, e la Eurocoop Jungi Mundu. Il modello educativo, basato sulla normale convivenza di diverse provenienze geografiche nelle aule, ha portato alla recente assegnazione del Premio “Mario Lodi” alla fine di ottobre.
Il ripopolamento delle aule
A Camini, borgo dell’accoglienza in provincia di Reggio Calabria, accade ciò che in molte parti d’Italia sembra ormai impossibile: vedere una scuola che cresce invece di spegnersi. Fino a circa un decennio fa c’era una sola pluriclasse. Oggi ci sono la scuola dell’infanzia e tutte le classi della primaria, dalla prima alla quinta. Il percorso inverso rispetto a quello di tanti piccoli centri, dove le aule si svuotano e le scuole chiudono.
Il ruolo dell’accoglienza locale
Il segreto sta nei bambini che arrivano da ogni parte del mondo. Li accoglie la Eurocoop Jungi Mundu, guidata dal presidente Rosario Zurzolo, che lavora a stretto contatto con la scuola pubblica dell’Istituto comprensivo Monasterace-Riace-Stilo-Bivongi, diretto dalla dirigente Gioconda Saraco. Qui insegnanti competenti e instancabili accompagnano ogni bambino nei primi passi di un nuovo percorso educativo, con pazienza e cura.
La gestione didattica quotidiana
La bellezza è nel tempo che passa. Con i giorni, i mesi, gli anni, alcuni ragazzi di nazionalità diverse proseguono il loro cammino altrove, altri ne arrivano, e tutti si mescolano ai bambini di Camini. Ne nasce una scuola piena di colori, di lingue, di culture, un luogo dove la diversità non è un problema da gestire, ma la vita quotidiana.
La consegna del premio
Il 28 ottobre 2026, questo lavoro è stato riconosciuto con il Premio “Mario Lodi”. A consegnarlo alla scuola di Camini sono stati lo scrittore Eraldo Affinati, accompagnato da Massimo Iiritano dell’associazione Amica Sofia. I bambini lo hanno ricevuto con gioia, in una mattina d’autunno fatta di incontro, accoglienza e mescolanza, la dimostrazione che, a volte, il futuro della scuola italiana parte dai suoi borghi più piccoli.
L’intervento dell’amministrazione
Il Sindaco Pino Alfarano nel suo commovente e determinato intervento di saluto ha affermato: «Questa non è e non deve essere considerata una “scuola diversa” o un’eccezione. Questa è, semplicemente è orgogliosamente, la nostra scuola pubblica».













