L’area dello Stretto diventa laboratorio di prevenzione e promozione della salute grazie al Protocollo d’Intesa tra la Garante della Salute della Regione Calabria e l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto. L’accordo rilancia la campagna “Un mare di salute” in una delle zone più trafficate d’Europa.
Un progetto ambizioso per una zona strategica
La campagna “Un mare di salute”, promossa dalla Garante della Salute della Regione Calabria, approda nell’area dello Stretto dopo i positivi riscontri ottenuti con le tappe di Reggio Calabria e Gioia Tauro. Il progetto, che unisce screening sanitari gratuiti, promozione di stili di vita sani e sensibilizzazione sui luoghi di lavoro, punta ora a trasformare la fascia costiera calabrese e siciliana in un centro avanzato per la prevenzione e la salute pubblica.

Il punto di partenza è stata l’esperienza del “Villaggio della Salute”, allestito a maggio al porto di Reggio, in occasione dell’arrivo della nave scuola Amerigo Vespucci, dove oltre 300 cittadini hanno usufruito di visite gratuite. A seguire, l’accordo con l’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio e i terminalisti di Gioia Tauro ha dato il via al programma “Skin Port”, focalizzato sulla prevenzione del melanoma.
Sottoscritto un Protocollo d’Intesa triennale
Venerdì mattina, presso il Consiglio regionale della Calabria, nel Polo culturale “Mattia Preti” di Reggio Calabria, è stato firmato un nuovo Protocollo d’Intesa tra l’Ufficio del Garante della Salute e l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, rappresentata dal commissario straordinario Francesco Rizzo.
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Il documento sancisce una collaborazione triennale per lo sviluppo di iniziative in materia di salute, sicurezza sul lavoro e tutela dei passeggeri, con il coinvolgimento diretto delle realtà portuali di Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Saline, Messina, Tremestieri e Milazzo.
Le finalità della campagna
Il Protocollo mira a sfruttare il grande flusso di persone che attraversano quotidianamente i porti dell’area, circa 11 milioni l’anno, per intercettare precocemente abitudini a rischio, promuovere la cultura della salute, responsabilizzare le comunità locali e realizzare attività di ricerca epidemiologica. I porti diventeranno così luoghi attivi di prevenzione, capaci di ospitare screening oncologici, momenti di educazione sanitaria e campagne informative rivolte sia ai lavoratori portuali sia ai passeggeri.
La collaborazione sarà articolata attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico con incontri semestrali, incaricato di programmare e monitorare tutte le attività. Il Garante della Salute della Regione Calabria sarà inoltre integrato nel Comitato di igiene e sicurezza dell’AdSP dello Stretto, a conferma del carattere strutturale e permanente della sinergia avviata.
Una rete interistituzionale a servizio della salute
All’incontro ufficiale di sottoscrizione erano presenti, oltre alla professoressa Anna Maria Stanganelli, garante della Salute, e all’avvocato Francesco Rizzo, numerosi rappresentanti del mondo sanitario, istituzionale e sindacale. Hanno preso la parola, tra gli altri, Vincenzo Laruffa, responsabile Area Sicurezza dell’AdSP dello Stretto, Francesco Lucia, dirigente del Settore Prevenzione della Regione Calabria, Giovanni Tripepi, dirigente di ricerca del Cnr di Reggio Calabria, Sandro Giuffrida, presidente della Società Italiana di Igiene (SITI) sezione Calabria e segretario nazionale della SIMVIM, Antonino Iaria, responsabile di oncologia dell’ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo e Vincenzo Adamo, coordinatore della rete oncologica siciliana.
Erano presenti anche rappresentanti delle sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil e UilPa, dell’Usmaf, di Rfi, amministratori comunali, medici e associazioni del territorio.
Monitoraggio degli stili di vita e ricerca
Uno degli obiettivi centrali sarà la creazione di un osservatorio interregionale sugli stili di vita e i determinanti sociali della salute, con analisi dei dati relativi ad alimentazione, attività fisica, consumo di alcol e tabacco, stress e altri fattori comportamentali, anche tramite survey digitali anonime. È prevista l’organizzazione delle “Giornate della Salute in Movimento”, con check-up gratuiti, consulenze nutrizionali e test rapidi, affiancate dalla distribuzione di materiale informativo e da QR code per l’accesso a contenuti educativi digitali.

Inoltre, saranno attivati programmi di educazione alla salute nei luoghi di lavoro nei settori portuale, dei trasporti, della ristorazione e della sicurezza. I dipendenti delle aziende coinvolte potranno essere sottoposti a test periodici sui fattori di rischio comportamentali, con la redazione di report pubblici semestrali sui risultati ottenuti.
Un modello replicabile
Durante la conferenza stampa è stato sottolineato come l’area dello Stretto, per la sua dinamicità e centralità nei flussi di mobilità, rappresenti un contesto ideale per azioni di sanità pubblica avanzata. L’accordo firmato consente di unire prevenzione, formazione e ricerca in un unico modello di intervento, replicabile anche in altre zone ad alta densità di mobilità e a rischio sanitario.













