Un’Azione cattolica extra-large serve per far crescere la Chiesa

L’impegno a rendere la vita di ciascuno capiente come una maglia “extra large” e una casa per tutti, dove sperimentare l’accoglienza di Dio verso tutti

Di Francesca Chirico *

Extra large come la taglia di una maglietta così grande da contenere le realtà parrocchiali, i singoli soci adulti, giovani e ragazzi, i sacerdoti assistenti. Una taglia “comoda” che non richiama però la staticità, ma il movimento e il dinamismo di chi esce dalla comfort zone delle proprie sedi per sconfinare, superando le barriere fisiche, ecclesiali e sociali per abitare le periferie esistenziali e stare accanto a ogni persona. Una maglietta extra large che si traduce in una veste bianca, quella del battesimo, in virtù del quale ogni socio di Azione Cattolica è chiamato a partecipare mediante quella «singolare forma di ministerialità laicale» a realizzare in collaborazione con i pastori il fine generale apostolico della Chiesa.

È per questo che alla vigilia della Festa dell’Immacolata Concezione, da sempre giornata dedicata all’adesione, i rappresentanti delle 40 parrocchie in cui è presente l’AC si sono dati appuntamento in Cattedrale attorno all’arcivescovo per pronunciare davanti a lui il rinnovo del «Sì» all’associazione. Lo stesso presidente diocesano, Nico Chirico, ci ha tenuto a dare il benvenuto a monsignor Morosini sottolineando come l’associazione senta «forte il bisogno che il “Sì” sia sorretto dall’amore del Padre e posto sotto la protezione di Maria, madre e maestra del “Sì”». Continua il presidente Chirico: «Questa sera siamo qui, perché con umiltà vogliamo dirti e quindi vogliamo dire alla Chiesa, il nostro Eccoci; noi ci siamo perché qui ci sentiamo a casa, perché è nella Chiesa che abbiamo incontrato il Signore, abbiamo imparato a diventare grandi insieme, a essere uomini e donne che abitano con responsabilità questo territorio e questa storia».

Una condivisione che è fonte di gioia e di impegno a essere infaticabili costruttori di dialogo e di comunione; questo il richiamo ai soci dell’Assistente unitario don Pasqualino Catanese: «Buttiamo via, ogni illogica possibile divisione, la fragilità inconcludente di gelosie e contese, gli insensati autocentrismi, insomma tutto ciò che può disorientarci e dividerci».

I festeggiamenti per l’adesione giungono al termine di quelli per il 150esimo compleanno dell’Azione cattolica, del 50esimo anniversario del nuovo Statuto e dalla nascita dell’ACR che ha promosso il protagonismo dei ragazzi nell’associazione e nella Chiesa.

In quegli anni era presidente nazionale Vittorio Bachelet, fautore della scelta religiosa che ha cambiato il volto dell’associazione rendendola più popolare e democratica. E proprio la storia è stata al centro della mostra allestita presso l’Archivio diocesano di AC “Mimmo Scordo” che ha ripercorso le tappe associative nazionali e diocesane attraverso il racconto di luminosi testimoni che hanno accompagnato l’Azione cattolica facendole percorrere un pezzettino di strada per poi consegnare il testimone ad altri.

Con questa gioia nel cuore i soci vivono la grazia del rinnovamento assembleare: un tempo in cui, attraverso il discernimento comunitario e l’esercizio della democrazia, si eleggeranno, a ogni livello, i nuovi consigli e presidenti parrocchiali, diocesani e nazionali.

Fa da cornice all’anno associativo 2019– 2020 il verbo abitare, che ricorda la chiamata a rendere sacro il presente, vivendo ogni contesto nella responsabilità e in comunione, ma anche a rendere la vita di ciascuno “extra large”, una casa per tutti, dove sperimentare l’accoglienza salvifica dell’amore di Dio.

Questa immagine è stata ripresa anche dall’arcivescovo Morosini che ha affettuosamente parlato a braccio ai soci e ai tanti sacerdoti assistenti presenti: «Il vostro Sì è prima di tutto un Sì di Dio detto sulla vostra vita – ha detto il presule –. Nel rinnovare la vostra adesione all’Azione cattolica vi chiedo di essere presenti in questa Chiesa e in questa città». Lo stesso Morosini ha concluso con un augurio che è prima di tutto un mandato: quello di ricambiare quel Sì di Dio con la medesima disponibilità di Maria rispondendo proprio come la Vergine del Fiat “Adsum, eccomi manda me!”.

* vicepresidente diocesano Settore adulti di Azione cattolica

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