«Rispetto. Generare relazioni autentiche»: la Chiesa di Reggio Calabria – Bova prega per le vittime di abusi

Nella V Giornata nazionale l’appello a creare comunità accoglienti e attente a minori, fragili e vulnerabili

La Chiesa italiana si prepara a celebrare il 18 novembre la V Giornata nazionale di preghiera per le vittime di abusi, un appuntamento che interpella comunità, parrocchie e operatori pastorali. Anche la diocesi di Reggio Calabria-Bova invita alla partecipazione attiva attraverso il Servizio Diocesano Tutela Minori e Fragili.

Giornata nazionale di preghiera per le vittime di abusi: la preghiera della comunità reggina

Il Servizio Diocesano Tutela Minori e Fragili della diocesi di Reggio Calabria-Bova, dopo il percorso di sensibilizzazione, informazione e formazione realizzato in sette delle undici zone pastorali durante la scorsa primavera, rilancia alla Chiesa locale un nuovo invito alla partecipazione con un invito rivolto alle singole realtà parrocchiali a unirsi insieme nella preghiera in occasione di qusta giornata.



«Rispetto. Generare relazioni autentiche»: è questo il tema per la V Giornata Nazionale di Preghiera per le vittime di abusi, in programma domani, martedì 18 novembre 2025 e il versetto della Scrittura che guida i testi dei materiali è tra i più noti del Vangelo: «Lasciate che i piccoli vengano a me» (Mc 10,14). Proseguendo sulla linea tracciata per l’edizione 2024, anche quest’anno il materiale è stato elaborato in collaborazione con persone toccate da vicino dalla drammatica realtà dell’abuso.

La riflessione parte dalla Parola

Le riflessioni, disponibili per l’animazione parrocchiale e annuale (qui è possibile scaricare il materiale), sono state curate da un gruppo del settore apostolato biblico (Sab) di una diocesi italiana.


PER APPROFONDIRE: «Da pellegrini a testimoni coraggiosi», domenica la Giornata dei giovani a Reggio Calabria


Il percorso si è sviluppato a partire dall’ascolto della Parola di Dio, offrendo uno spazio di condivisione e di ricerca di verità e giustizia, alla luce della ferita provocata dalla violazione del mandato evangelico: «Lasciate che i piccoli vengano a me». Le conseguenze di questi abusi, sottolinea il materiale di riflessione, non si fermano alla singola vittima, ma si estendono spesso alle famiglie e alle generazioni successive.

L’appello di suor Chiellino

Alla vigilia della Giornata nazionale, suor Maria Ausilia Chiellino, referente del Servizio diocesano Tutela minori e fragili, insieme alla Commissione SDTM, rinnova l’invito a tutte le parrocchie e agli operatori pastorali a diffondere e valorizzare l’iniziativa.



In particolare, si sollecita la promozione di momenti di preghiera e sensibilizzazione nelle comunità locali, non solo in occasione del 18 novembre, ma anche in altri momenti significativi dell’anno pastorale, per costruire un ambiente ecclesiale capace di accogliere, proteggere e accompagnare ogni persona, soprattutto chi porta ferite profonde.

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