Veglia per i migranti: silenzio e preghiera

Il silenzio e la preghiera per custodire la memoria dei fratelli e delle sorelle migranti che, attraversando il mar Mediterraneo, non sono riusciti a raggiungere la terraferma e dei sopravvissuti, incontrati in occasione degli sbarchi al porto di Reggio Calabria. È nata dal desiderio di ritrovarsi la veglia che l’arcidiocesi Reggio Calabria – Bova ha proposto alla cittadinanza presso la chiesa di San Francesco da Paola. Presente Martin Kolek, volontario tedesco che nel maggio 2016 a bordo della SeaWatch 2 recuperò in mare i corpicini dei due neonati, Mohamed e Maryam, neppure in grado di camminare e già costretti alla lotta impari tra le onde del Mediterraneo. Pochi mesi di una vita iniziata in fuga e naufragata tra le speranze tradite di un viaggio verso una terra raggiunta troppo tardi. Oggi quei corpicini riposano nel cimitero di Armo a Reggio Calabria dove Martin Kolek ogni tanto si reca. Durante questa quarta visita sulla riva calabrese dello Stretto, Martin Kolek, con l’aiuto di Martina Mangels, ha condiviso riflessioni e ricordi mentre nella navata centrale della chiesa, nell’abbraccio della comunità, scorrevano i nomi delle oltre 25 mila vittime del mare e del deserto raccolti da Fortress Europe. Così, ‘mano nella mano’, il direttore della Caritas don Nino Pangallo, e il direttore del centro diocesano Migrantes, padre Bruno Mioli, hanno aperto e concluso la veglia di preghiera guidata da Bruna Mangiola, del coordinamento ecclesiale Sbarchi, con il contributo di suor Donatella Lessio e di Domenico Richichi, in rappresentanza della comunità di Sant’Egidio di Reggio Calabria. Enunciati gli innumerevoli conflitti in atto nel mondo, accese delle candele e trasportata una croce in legno fino all’altare poi divenuto un foglio bianco su cui scrivere la parola più bella e necessaria di sempre: Pace. Ad intrecciare le testimonianze e le preghiere le note dell’arpa di Cristina Caridi, quelle del flauto di Dario Siclari, le voci di Angela Stella Cimbalo e di Iside Gurnari. Tanti i volontari dello stesso coordinamento che hanno animato la veglia con parole e gesti, pregando per i fratelli e le sorelle morti in mare, per quelli ancora in viaggio, per i tanti ancora in pericolo.

Lascia un commento

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
vangelo dello studente

Il Vangelo dello studente: il libro di Riccardo Mensuali sul cammino dei giovani

Malattia e famiglia

La gestione della malattia e della fragilità fisica all'interno del contesto familiare e nella riflessione ecclesiale

ragazzi noia

Aggressioni minorenni dalla minicar a Firenze: l'inchiesta svela la noia come movente

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email