60 anni dopo la morte, Reggio ricorda Brigida Maria Postorino

Venerabile Maria Brigida Postorino, figlia di Calabria, testimone di fede e di speranza. Nel giorno che ricorre la commemorazione del 60° dalla sua Santa morte, 30 Marzo 1960, l’Istituto delle Figlie di Maria Immacolata che Lei stessa volle e fondò con l’unico intento di servire Dio e la Gioventù, si stringe in preghiera “incessante” ed “intima” in questo difficile momento per l’umanità e il mondo intero. 

L’ansia d’amore che ha sublimato l’intera vita di Madre Brigida Postorino, donna ricca di personalità, mite, fedele sempre alla sua coscienza e ai suoi impegni, lavorò in armonia con la chiesa e per la Chiesa, sempre con lo sguardo fisso verso le realtà di Dio.

La sua testimonianza, oggi, ci invita ad aver fiducia illimitata in Dio con totale abbandono, umiltà, amore, offerta di sé fino alla consumazione come lo ebbe Lei stessa quando il gran terremoto del 28 dicembre 1908 distrusse le 10 case dell’Istituto tra Reggio e Messina, così da ricevere il suo battesimo di sangue: 24 suore rimasero vittime del disastro. 

Madre Brigida non si abbatté: nulla tralasciò pur di far risorgere dalle rovine l’Istituto, che riprese a vivere più forte e più ricco dello slancio di una seconda giovinezza di fede e di amore. Lo stesso Istituto che oggi fa fronte a questa emergenza sanitaria da covid 19 con la preghiera e le opere di carità verso i poveri. 

Nacque a Catona (Reggio Calabria) il 19 novembre 1865, dove diede vita all’Istituto Figlie di Maria Immacolta. Chiara e inequivocabile fu la vocazione di Brigida: santificazione personale con il lavoro, non disgiunto dal raccoglimento, e servizio al prossimo, sovvenendo ai bisogni morali e materiali delle gioventù più povera. È proprio nella comunità di Catona, ancora oggi, continua l’Opera di ospitalità dei minori a rischio e pronta accoglienza e si ramifica in altre sedi in Italia e all’Estero nelle Americhe e in Africa con servizi scolastici e ospedalieri.

Nella casa di Frascati trascorse gli ultimi decenni della sua preziosa esistenza terrena; passò alla Casa del Padre alle ore 17,30 di mercoledì 30 marzo 1960. La sua salma venne tumulata nel cimitero cittadino fino al 30 aprile 1966 quando fu traslata nella Cappella dell’istituto della Figlie di Maria Immacolata, Via Brigida Postorino, Frascati.

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