Ace, l’ambulatorio degli ultimi raddoppia il suo impegno

Lino Caserta è un utopista. Probabilmente ne è consapevole: te ne accorgi quando centellina il sogno attraverso i dati scientifici. Quello che è successo a Pellaro da qualche anno, con la nascita e lo sviluppo costante di un ambulatorio solidale, non è un fatto scontato. Anzi, è un vero e proprio miraggio: un’oasi nel deserto che, seguendo il suo esempio, è stato replicato sul territorio di Villa San Giovanni dai volontari di Smile e che, adesso, attende la sfida – probabilmente – più ardua. Ripartire da Arghillà, quartiere–simbolo del disagio, nella Città sullo Stretto. Accanto a Caserta e gli altri medici e operatori dell’Ace c’è anche il Comune di Reggio Calabria che ha messo a disposizione i locali: la povertà sanitaria quando incontra un tessuto sociale come quello di Arghillà è una priorità assoluta. «L’articolo 32 parla chiaro », tira dritto Caserta, «i medici devono essere i veri avvocati dei poveri». Serve un lavoro di squadra: l’esperienza dei medici– volontari, inoltre, è un rischio. Sì, perché a valutare bene, dietro il business della Salute si celano interessi enormi e provare a dare risposte, senza alcun corrispettivo, indispettisce. Ma questo non spaventa Caserta, medico di lungo corso, che perso il ricciolo impertinente, oggi si accarezza i capelli sempre più grigi nel rispondere alle nostre sollecitazioni: «La medicina che proponiamo privilegia la ricerca della giusta misura, dell’equilibrio tra l’effettiva disponibilità di risorse, la garanzia di un accesso equo, e la possibilità di scelta in un contesto culturale in cui il progresso medico, inteso soprattutto come acquisizione di nuova conoscenza, è un valore che non può essere messo in discussione. Si tratta di una medicina capace di progettare e realizzare diverse azioni di sua competenza sulla base delle specifiche necessità della comunità, promuovendo la diffusione di interventi limitati e sostenibili».

La storia. Il centro si trova a Pellaro in una struttura pubblica che è stata recuperata all’interesse pubblico, dopo un lungo periodo di abbandono e incuria, grazie all’impegno dei volontari dell’Ace e della comunità pellarese. Il Centro è il luogo dove vengono concretamente realizzati i principi sanciti dalla Costituzione e dal sistema sanitario in una dimensione etica che accomuna la cultura cattolica e quella laica: «Chi ha doni. Chi non ha prenda». Proprio lo scorso 22 ottobre, il centro ha festeggiato i 10 anni dalla prima visita.

I servizi erogati. Ad oggi, presso il l’ambulatorio solidale di Pellaro sono erogati i seguenti servizi sanitari: cardiologia, chirurgia epato–bilio–pancreatica, chirurgia generale, urologia, chirurgia vascolare, ecocolodoppler, dermatologia, diabetologia, endocrinologia, dietistica, ecografia internistica, ecografia muscolo–tendinea, gastroenterologia, epatologia, neurochirurgia infantile, ortopedia, psichiatria, psicologia e reumatologia.

I prossimi step. Nella piazzetta di Arghillà nord, oltre al centro di medicina solidale ci saranno altri servizi sociali, all’interno di un vero e proprio polo di prossimità sociale che punta a soddisfare i bisogni essenziali più importanti delle persone, dei bambini e delle famiglie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
Educazione e nuove generazioni

Il messaggio di Papa Leone: educazione e nuove generazioni davanti alle trasformazioni tecnologiche

famiglia in estate

Famiglia in estate: dinamiche familiari. vacanze e dialogo intergenerazionale

studente in baldacchino

Esame di maturità al liceo Farnesina, studente in baldacchino davanti alla commissione

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email