Al comune di Reggio sbloccata la graduatoria per emergenza abitativa per gli aventi diritto. «Un cambio di passo», è quanto auspicano le associazioni accanto ai legittimi assegnatari.
Alloggi popolari a Reggio Calabria, entro capodanno le prime consegne
In questi giorni si è proceduto con le consegne degli alloggi agli aventi diritto della graduatori in emergenza abitativa. Il mese di dicembre ha fatto segnare una svolta nelle politiche della casa a Reggio Calabria. Dopo gli ultimi due anni contrassegnati da continui rinvii, ritardi e rimpalli di responsabilità, oltre che ricorsi vinti al Tar contro il Comune di Reggio Calabria, sul diritto alla casa per le fasce più deboli pare si sia invertita la rotta.
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Di «piccolissima luce» in fondo al tunnel, parla l’Osservatorio sul disagio abitativo della città dello Stretto. Tra i portavoce, c’è Giacomo Marino presidente dell’associazione “Un mondo di Mondi”. «Guardando nel dettaglio alla graduatoria per l’emergenza abitativa, c’è stato un taglio abnorme a nostro avviso: su 311 domande presentate, quelle accolte sono state solo 10. Non è esclusa, dunque, una nuova pioggia di ricorsi», dice.
Dopo tante ombre, finalmente qualche luce
«Non manca, però – aggiunge Marino – un aspetto positivo: è legato all’avvio delle prime cinque assegnazioni agli aventi diritto». Adesso, aggiunge, «attendiamo anche l’assegnazione degli alloggi della graduatoria relativa al bando ordinario». Le prime consegne sono avvenute il 12 dicembre. In questi giorni, si stima entro capodanno, anche le altre prime famiglie assegnatarie potranno trascorrere le festività sotto un tetto degno di questo nome.
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In attesa di conoscere il nome dell’assessore che guiderà il settore dell’edilizia residenziale pubblica per il comune di Reggio Calabria, l’auspicio dell’osservatorio, «è davvero un cambio di passo».
L’auspicio: «Per il 2024 cambio di passo nella gestione del settore»
Attualmente il settore è affidato alla dirigente e al responsabile unico del procedimento, «che stanno svolgendo il proprio lavoro con abnegazione», ancora Marino. «Speriamo – prosegue – che grazie alle nuove assunzioni arrivi un’iniezione in più di personale». È un settore delicato, «e l’impegno di pochi non può bastare».
Parallelamente, aggiunge il portavoce dell’Osservatorio, nell’auspicare, inoltre, un cambio di passo anche da parte della nuova giunta comunale. «Non chiediamo altro che l’attuazione della legge», conclude Marino, in parte favorevole al piano di dismissioni, «ma orientato all’investimento degli introiti della vendita degli alloggi, all’acquisto di nuovi o alla manutenzione del patrimonio abitativo esistente. Cosa che fino ad oggi, nonostante lo preveda la normativa, non è stato mai attuata».













