Reggio Calabria – Bova, l’arcivescovo Morrone sacerdote da 42 anni

A presiedere il rito di ordinazione fu l’arcivescovo reggino monsignor Giuseppe Agostino, all’epoca guida diocesi pitagorica

Giornata di festa per l’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, monsignor Fortunato Morrone. Il presule festeggia, oggi, l’anniversario di ordinazione sacerdotale. Era il 1 ottobre 1983 quando monsignor Giuseppe Agostino, reggino vescovo di Crotone, impose le mani e recitò la preghiera consacratoria su colui che, quasi quarantanni dopo, diventerà il pastore della Chiesa reggina-bovese.

1 ottobre 1983: Monsignor Morrone ordinato presbitero da un vescovo reggino

Per l’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria – Bova, monsignor Fortunato Morrone è una giornata di festa che avrà modo di condividere con la comunità reggina in occasione dell’ordinazione presbiterale del seminarista Santo Federico, alle 18, presso la parrocchia di San Biagio a Gallico Superiore. Quest’anno sono 42 anni da quando il 1 ottobre 1983 è stato ordinato presbitero, nella Cattedrale di Crotone, dall’arcivescovo reggino monsignor Giuseppe Agostino.



Dopo l’ordinazione presbiterale, l’arcivescovo Fortunato ha svolto il ministero a Roma, dove ha conseguito la licenza e il dottorato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana. Poi un lungo ministero sacerdotale dedicato alle comunità parrocchiali, ai giovani, all’Azione cattolica (di cui è stato assistente unitario in Calabria).


PER APPROFONDIRE: Un nuovo diacono per la Chiesa reggina, mercoledi l’ordinazione di Santo Federico


Nell’ottobre del 1986 è nominato Assistente diocesano dei giovani di Azione cattolica (incarico che manterrà fino al 25 ottobre 2001). Nello stesso periodo inizia ad insegnare teologia dogmatica presso l’Istituto di Scienze Religiose “Unus Magister” di Crotone. Nel febbraio 1987 diventa assistente regionale dei giovani di Ac, incarico che ricopre per un triennio.

Nell’ottobre del 1994 avvia e segue la Consulta dell’Apostolato dei Laici come assistente, mentre dall’ottobre del 1995 è assistente dei membri dell’Uciim. L’incarico di entrambi i servizi sarà mantenuto fino al primo ottobre 2013.

Nel 2002 con monsignor Antonio Staglianò, all’interno del progetto pastorale parrocchiale, dà vita alla Fondazione “Nostra Signora di Guadalupe”, a larga partecipazione popolare, realizzando tra l’altro nel 2012 una Casa di spiritualità, riferimento spirituale per laici e sacerdoti. Tra gli altri incarichi, monsignor Fortunato Morrone è stato docente ordinario di Teologia sistematica presso l’Istituto teologico calabro, aggregato alla Pontificia facoltà dell’Italia Meridionale di Napoli dal 2009.

Il 20 marzo 2021 la nomina ad arcivescovo metropolita di Reggio Calabria – Bova

Il 20 marzo 2021 è stato nominato arcivescovo metropolita di Reggio Calabria – Bova da Papa Francesco, succedendo a monsignor Giuseppe Fiorini Morosini che ha lasciato l’incarico per raggiunti limiti di età. Il 5 giugno 2021 è stato consacrato vescovo nella Parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa in Crotone dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta.

Il 12 giugno dello stesso anno ha preso possesso canonico della arcidiocesi di Reggio Calabria – BovaDal 4 ottobre 2021 è presidente della Conferenza episcopale calabra: i confratelli vescovi lo hanno eletto durante la sessione autunnale della Cec svolta a Catanzaro nei locali del Seminario San Pio X.

Quattro anni di episcopato: i temi affrontati

Il 12 giugno scorso, la Chiesa reggina ha celebrato i 4 anni di Cammino con l’arcivescovo Morrone insediatosi in Cattedrale il 12 giugno 2021. Queste furono, quel giorno, le prime parole pronunciate dall’allora neo arcivescovo nel ricevere l’abbraccio e l’affetto della comunità reggina: «Aiutatemi a non spadroneggiare sulla vostra fede, ma a essere autentico servitore e collaboratore della vostra unica gioia, Cristo Gesù». Da allora è iniziato un nuovo cammino vissuto intensamente insieme al Popolo Santo di Dio.

L’inizio dell’episcopato in riva allo Stretto dell’arcivescovo Morrone è stato segnato subito da un primo significativo momento: è coinciso, infatti, con l’avvio del cammino sinodale. In questo contesto, il presule ha promosso dialogo e ascolto all’interno della comunità diocesana, coinvolgendo tutte le componenti ecclesiali e il laicato.



In questi anni due le lettere pastorali firmate dal presule di origini pitagoriche: “Al passo di Gesù” e la più recente, presentata solo qualche giorno fa nel corso dell’annuale Assemblea diocesana di inizio Anno Pastorale: “Passiamo all’altra riva”: ecco la rotta della Chiesa di Reggio Calabria-Bova per il nuovo anno pastorale, in cui rilancia le le linee programmatiche già affrontate nel 2023.

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