L’invecchiamento della popolazione calabrese, con un indice di vecchiaia tra i più alti del Paese, impone una riflessione urgente sulle condizioni di vita degli anziani. Servizi sociosanitari insufficienti, pensioni inadeguate e isolamento sociale sono criticità che richiedono politiche pubbliche strutturali e un cambio di approccio: trasformare l’età avanzata da problema a risorsa, garantendo dignità, inclusione e diritti per tutti.
Le criticità che vivono gli anziani calabresi
Ritengo utile una premessa: nel contesto della crescente longevità della popolazione, la categoria dei pensionati si configura come una delle più vulnerabili e bisognose. Pertanto, è fondamentale comprendere meglio il fenomeno e le sue dimensioni, partendo da un dato oggettivo: la Calabria ha un indice di vecchiaia in continua crescita, con una prospettiva pari a 233 anziani su 100 giovani residenti. Siamo quindi una popolazione che invecchia, complice anche la crisi demografica; bisogna però approfondire come si invecchia.

È evidente che ci sia bisogno di affrontare il tema delle criticità principali che vivono oggi gli anziani calabresi, stabilendo delle priorità a partire dalle scelte connesse alla spesa pubblica, perché il tutto comporta sfide sociali, economiche e sanitarie che non possono più essere ignorate. Servizi sociosanitari insufficienti, liste d’attesa interminabili, carenza di servizi e strutture territoriali, pensioni spesso inadeguate a sostenere il costo della vita e un crescente fenomeno di isolamento sociale rappresentano emergenze quotidiane per migliaia di calabresi. Serve un approccio che vada oltre la sola analisi, agendo affinché vivere in modo sano e attivo nella nostra terra diventi una delle principali sfide demografiche e sociali da affrontare e vincere.
Il ruolo delle politiche pubbliche
Le politiche pubbliche hanno un ruolo decisivo nel comprendere, programmare e garantire la qualità della vita degli anziani. Per questo il tempo rappresenta una variabile strategica che non può essere trascurata. È fondamentale che i governi adottino celermente nella loro programmazione un processo che integri le politiche sanitarie, sociali, abitative e culturali quando parliamo di temi legati agli anziani e al loro ruolo sociale.
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Serve un ribaltamento dell’approccio: il problema demografico deve rappresentare una risorsa da utilizzare e non un problema da subire. La sfida è quella di trasformare i diritti in opportunità, di promuovere la solidarietà intergenerazionale, programmando fin da subito i servizi in relazione a una società che cambia, con esigenze e necessità differenti. Il punto focale è l’individuo, con i suoi bisogni e le sue peculiarità.
Le priorità da affrontare
L’invecchiamento della popolazione deve diventare una priorità nel nostro Paese non solo in termini di durata della vita, ma di qualità, di autonomia, di partecipazione e di inclusione. Diritti che sosteniamo vadano garantiti a prescindere dal territorio, dall’istruzione e dalle possibilità economiche.
Le priorità: rilanciare la sanità territoriale garantendo strutture di prossimità, cure domiciliari e tempi di attesa certi e dignitosi; tutelare il potere d’acquisto dei pensionati, promuovendo misure contro l’inflazione e l’aumento dei costi; contrastare l’isolamento sociale, potenziando i servizi sociali e promuovendo iniziative culturali, ricreative e di comunità, con particolare attenzione ai piccoli centri e alle aree interne; affrontare la non autosufficienza, affinché non si lascino sole le famiglie, troppo spesso costrette a farsi carico in modo esclusivo di costi insostenibili.
La proposta: valorizzare la partecipazione degli anziani alla vita civile, culturale e sociale
Promuovere l’invecchiamento attivo, valorizzando la partecipazione degli anziani alla vita civile, culturale e sociale, riconoscendone il ruolo fondamentale nella trasmissione dei saperi e nella comunità intergenerazionale; sostenere l’accesso al digitale, affinché le nuove tecnologie non diventino un ulteriore motivo di esclusione, ma uno strumento per rafforzarne autonomia e partecipazione.

La popolazione anziana cresce e con essa la necessità di un sistema che garantisca tutela, dignità e diritti. La Calabria, oggi più che mai, ha bisogno di politiche strutturali mirate e di uno Stato che non lasci indietro nessuno.
* Segretario Generale UIL Pensionati Calabria













