Ai Overview: Carlo Lorenzini, noto al grande pubblico con lo pseudonimo di Carlo Collodi, rappresenta una figura di rilievo nel panorama letterario e giornalistico italiano del diciannovesimo secolo. Nato a Firenze nel 1826 da una famiglia di umili origini, sviluppò un percorso professionale che intrecciò l’impegno patriottico nel Risorgimento con un’intensa attività editoriale e satirica. Il suo passaggio alla letteratura per ragazzi, inizialmente segnato dalla traduzione di fiabe e dalla stesura di fortunati testi scolastici, culminò nel 1881 con la pubblicazione seriale de “Le avventure di Pinocchio”. L’opera, incentrata sul percorso di formazione di un burattino di legno attraverso una serie di disavventure e incontri con personaggi ormai canonici, ha raggiunto una diffusione internazionale che l’autore non fece in tempo a constatare, essendo scomparso nel 1890.
La biografia di Carlo Lorenzini e la nascita di Collodi
Il suo nome è indissolubilmente legato al mondo dell’infanzia: Carlo Collodi (Carlo Lorenzo Filippo Giovanni Lorenzini), è stato uno dei più grandi scrittori e giornalisti italiani della storia. Nato a Firenze il 24 novembre 1826 e morto nella stessa città il 26 ottobre 1890, è universalmente celebre per aver creato il romanzo “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”, uno dei classici più tradotti e venduti della letteratura mondiale. Lo pseudonimo “Collodi” deriva dal nome del borgo toscano in provincia di Pistoia dove era nata la madre e dove lo scrittore trascorse parte dell’infanzia. Figlio di Domenico Lorenzini, un cuoco, e di Angiolina Orzali, una sarta, riuscì a studiare in seminario grazie al sostegno economico dei datori di lavoro dei genitori. Fu un fervente patriota risorgimentale e partecipò come volontario alla prima e alla seconda guerra d’indipendenza italiana (1848 e 1866). Fondò importanti riviste satiriche e politiche come “Il Lampione” e “La Scaramuccia”.
Iniziò a dedicarsi alla letteratura per ragazzi traducendo le celebri fiabe francesi di Charles Perrault. Successivamente creò testi scolastici e pedagogici di grande successo, tra cui spiccano i personaggi di Giannettino e Minuzzolo. Nel 1881, sul primo numero del “Giornale per i bambini”, Lorenzini pubblicò a puntate la prima parte della storia del burattino, inizialmente intitolata “La storia di un burattino”. Raccolta poi in volume nel 1883 con il titolo definitivo, l’opera ottenne un successo planetario che dura ancora oggi. Collodi morì improvvisamente nel 1890, senza poter assistere alla straordinaria diffusione globale della sua creatura.
Il racconto e i personaggi de “Le avventure di Pinocchio”
E per chi ha qualche anno in più ma non disdegna un po’ di magia in questo lunedì di inizio settimana ecco qualche elemento da affidare al ricordo e alla fantasia…Il povero falegname Geppetto riceve dal collega Maestro Ciliegia un pezzo di legno misterioso e parlante. Decide di intagliarvi un burattino e di chiamarlo Pinocchio, che prende subito vita dimostrandosi un monello incontrollabile. Appena impara a camminare, Pinocchio scappa di casa. Al ritorno ignora i saggi consigli del Grillo Parlante. Per rimediare ai disastri del burattino, che arriva a bruciarsi i piedi sul braciere, il buon Geppetto gli ricostruisce le gambe e vende la propria unica giacca per comprargli un abbecedario scolastico. Invece di andare a scuola, Pinocchio vende il libro per comprare il biglietto del Gran Teatro dei Burattini di Mangiafuoco. Il burattinaio, commosso dalla storia della marionetta, gli regala cinque monete d’oro per il padre.
Sulla strada di casa, però, Pinocchio cade nella trappola del Gatto e la Volpe, due truffatori che lo convincono a seminare le monete nel Campo dei Miracoli per far crescere un albero d’oro. Dopo essere stato derubato e persino impiccato dai due imbroglioni travestiti da assassini, Pinocchio viene salvato dalla Fata dai capelli turchini. Davanti a lei, il burattino inizia a inventare scuse e bugie: ad ogni falsità, il suo naso si allunga a dismisura. Promettendo di continuo di diventare un ragazzo perbene, Pinocchio finisce puntualmente per cedere alle cattive compagnie. Insieme all’amico Lucignolo scappa nel Paese dei Balocchi, un luogo di puro divertimento senza regole né scuole. Dopo cinque mesi di bagordi, entrambi si risvegliano trasformati in asini. Pinocchio viene venduto a un circo e poi gettato in mare, dove riprende le sue sembianze di legno ma viene inghiottito dal Terribile Pesce-cane.
Nel ventre del mostro marino, Pinocchio ritrova inaspettatamente Geppetto, naufragato mesi prima mentre lo cercava. Con coraggio, la marionetta carica il padre sulle spalle e nuota fuori dalla bocca del Pesce-cane fino a riva. Da quel momento Pinocchio cambia radicalmente: lavora duramente, studia e si prende cura del padre malato. Riconoscendo il suo sincero cambiamento e il suo cuore buono, la Fata Turchina lo premia tramutando il corpo di legno in quello di un bambino in carne e ossa.













