Chiesa e Società, ecco tutte le notizie del 19 Settembre 2026

Breaking News

Ecco il resoconto dei principali fatti di oggi, sabato 19 settembre 2026, che riguardano la vita istituzionale a la vita ecclesiale del nostro Paese. Le notizie sono ordinate in ordine cronologico, dalla più recente alla più datata.


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Salute: Ail, giovedì 24 settembre presentazione della decima edizione del Fitwalking for Ail 2026

Sarà presentata giovedì 24 settembre alle 11.30 al Circolo del Tennis del Foro Italico di Roma la decima edizione del Fitwalking for Ail 2026, la camminata solidale non competitiva nata per celebrare la Giornata mondiale della leucemia mieloide cronica e organizzata per raccogliere fondi a sostegno dei progetti dell’Associazione in favore della Ricerca e dell’assistenza ai pazienti con tumori del sangue e ai loro familiari. Durante la conferenza stampa interverranno tra gli altri Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail; Rossana Ciuffetti, direttrice sport impact e scuola dello sport di Sport e Salute. Modererà Marco Lollobrigida, direttore di Rai Sport. L’evento si terrà domenica 27 settembre e vedrà coinvolte 40 città italiane da nord a sud.

Pastorale Giovanile: Cei, “Lieviti di Comunità”, dal 12 al 15 ottobre una nuova proposta formativa

Prenderà il via dal 12 al 15 ottobre 2026, presso la Fraterna Domus di Sacrofano (Roma), “Lieviti di Comunità”, il nuovo percorso formativo promosso dal Servizio nazionale per la Pastorale giovanile (Snpg) della Cei, rivolto agli incaricati diocesani e regionali di Pastorale giovanile, ai responsabili delle associazioni, dei movimenti e delle congregazioni religiose. L’iniziativa, spiegano dal Snpg, prende ispirazione dall’immagine evangelica del lievito narrata nel Vangelo di Luca: una presenza minima e quasi invisibile, ma capace di trasformare dall’interno tutta la massa. Da qui nasce la proposta di un cammino dedicato a quanti operano nell’animazione pastorale e desiderano riscoprirsi “pochi e insufficienti, eppure necessari”, capaci di generare processi e far crescere le proprie comunità. Il percorso, articolato in quattro giornate, accompagnerà i partecipanti attraverso un itinerario che intreccia formazione, discernimento, progettazione e rilettura dell’esperienza. L’obiettivo è aiutare i responsabili di Pastorale giovanile a “trovare una via tra l’attivismo frenetico e la tentazione dell’immobilismo, sviluppando uno sguardo capace di leggere la realtà e progettare il futuro con metodo e responsabilità”. Le quattro tappe richiamano simbolicamente le fasi della lievitazione del pane. Il 12 ottobre, dedicato alla “cura di sé” e all’“attivazione del lievito”, si lavorerà sulle competenze relazionali e sull’arte dell’incontro, per imparare a incontrare sé stessi e gli altri come occasione di crescita. Il 13 ottobre sarà invece centrato sulla “cura dei vicini” e sulla “gassificazione del lievito”: al centro la progettazione pastorale in chiave sinodale, con momenti formativi e laboratori di gruppo finalizzati alla costruzione di progetti concreti. La giornata del 14 ottobre, dedicata alla “cura del sistema” e ai “tempi della lievitazione”, proporrà una vera e propria “Fiera delle idee”, durante la quale i progetti elaborati verranno condivisi e messi a confronto, seguita da una riflessione sul cambiamento, tra impatti spesso non percepiti e fallimenti avvertiti. Infine, il 15 ottobre, nella fase della “cottura finale”, i partecipanti saranno accompagnati nell’arte di trattenere il bello e l’utile emersi dall’esperienza, attraverso strumenti di rilettura e visualizzazione dei processi, per custodire il senso del proprio servizio e rilanciare il cammino pastorale. Per informazioni: .

 

Solidarietà: Save the Children, tornano nelle piazze i volontari con i “BisBuoni” per sostenere i bambini che vivono in scenari di crisi

Sabato 10 e domenica 11 ottobre, Save the Children lancia la seconda edizione di “BisBuoni. Cambiamo il mondo un biscotto alla volta!”, un’iniziativa che animerà quasi 100 piazze in tutta Italia. I fondi raccolti grazie all’iniziativa sosterranno gli interventi dell’organizzazione a supporto dei bambini e delle loro famiglie nei principali scenari di crisi globali.
Nel corso del weekend, dalle 10 alle 19, i volontari di Save the Children saranno presenti in diverse località in tutt’Italia con banchetti dedicati, dove sarà possibile sostenere bambine e bambini che vivono in contesti emergenziali, e ricevere in cambio i “BisBuoni”. Sceglierli significa sostenere il lavoro di Save the Children negli interventi di emergenza, per garantire ai bambini e alle loro famiglie assistenza, protezione, cure, beni di prima necessità e spazi sicuri nelle aree colpite da conflitti, calamità naturali e crisi umanitarie, in Italia e nel mondo.
Ancora oggi, milioni di bambine e bambini vedono le proprie vite messe in pericolo da guerre e violenze. Nel 2025, una media di oltre 35.000 minori al giorno è stata costretta a fuggire dalla propria casa a causa di conflitti e violenze, il dato più alto mai registrato. Save the Children stima, inoltre, che circa 13 milioni di minori siano stati coinvolti in sfollamenti interni causati da conflitti e violenze, con un aumento del 46% rispetto ai circa 9 milioni del 2024. Nel 2025, inoltre, 6.266 bambine e bambini sono stati uccisi nei conflitti, con un aumento di circa il 34% rispetto all’anno precedente, mentre 24.174 minori hanno subito gravi violazioni dei propri diritti.
L’elenco completo delle piazze è disponibile su .

Diocesi: Genova, al Fugassa Festival una passeggiata tra storia, fede e tradizione alla scoperta della focaccia

In occasione del Fugassa Festival, in programma al Porto Antico di Genova il 26 e 27 settembre, il Museo Diocesano propone una speciale passeggiata culturale dedicata alla storia della focaccia e al significato del pane nella tradizione genovese. L’iniziativa si inserisce nel programma della manifestazione promossa con il patrocinio del Comune di Genova e realizzata grazie alla collaborazione tra Regione Liguria, Camera di Commercio e associazioni di categoria, con l’obiettivo di valorizzare la focaccia genovese e l’arte bianca. Il percorso prenderà il via dal Porto Antico e attraverserà i carruggi del centro storico, tra antichi toponimi, luoghi legati alle attività commerciali e testimonianze della cultura alimentare cittadina. La visita farà tappa alla Basilica delle Vigne, dove è conservato un documento notarile che attesta l’esistenza di un contratto per l’utilizzo del forno della basilica, offrendo uno sguardo sulle tradizioni produttive della Genova medievale. L’itinerario si concluderà al Museo Diocesano, dove il pane verrà raccontato attraverso le opere delle collezioni museali non solo come alimento identitario della cultura ligure, ma anche nel suo profondo significato religioso ed eucaristico. Le passeggiate sono in programma sabato 26 settembre alle ore 16 e 18 e domenica 27 settembre alle ore 10 e 15. A tutti i partecipanti sarà consegnato un voucher per una degustazione gratuita negli stand del Fugassa Festival. I biglietti sono acquistabili online attraverso i canali del Museo Diocesano.

Fame nel mondo: Comunità Papa Giovanni XXIII, 26 e 27 settembre in piazza con l’evento “Un pasto al giorno”

Sensibilizzare sul tema della fame nel mondo. È questo lo scopo dell’evento “Un pasto al giorno”, organizzato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi. L’appuntamento è per sabato 26 e domenica 27 nelle piazze di tutta Italia. A chi sceglierà di fermarsi sarà consegnata una tessera in legno, pezzo di un grande puzzle illustrato: il disegno resta incompleto se ciascuno non fa la propria parte, contribuendo a completare l’immagine e assumendosi la responsabilità di non voltarsi dall’altra parte. L’illustrazione del puzzle firmata da Filippo Serafini racconta la realtà fondata da don Benzi attraverso un’unica, lunghissima tavola, dove si incontrano bambini, anziani, persone con disabilità o senza dimora, famiglie, volontari e missionari. È la traduzione in immagine di ciò che la Comunità vive ogni giorno nelle sue case-famiglia, nelle Capanne di Betlemme, nelle comunità terapeutiche, nei centri nutrizionali, nelle missioni e nelle sue realtà di accoglienza presenti in circa 40 Paesi del mondo. Il puzzle in legno, dalle cui tessere sono state realizzati altrettanti magneti che saranno consegnati in piazza, è stato realizzato dalla Cooperativa sociale Ro’ La Formichina, realtà nata in provincia di Catania dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, che coinvolge tutte quelle persone che il mondo del lavoro aveva scartato e che attraverso il lavoro del legno hanno trovato un’occasione di riscatto e di reinserimento.

Cipro: Nicosia, la parrocchia della Santa Croce celebra la festa patronale nel segno dell’unità tra i popoli

Si è svolta il 13 settembre a Nicosia la festa patronale della parrocchia cattolica della Santa Croce, una delle comunità più multiculturali del Patriarcato latino di Gerusalemme il cui sito riporta ieri la notizia. Tema dell’edizione 2026 sono state le parole di Gesù nel Vangelo di Giovanni: “Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me” (Gv 12,32), scelte, spiega il Patriarcati, “come richiamo alla capacità della Croce di unire persone diverse nella fede, nella speranza e nell’amore”. La celebrazione è iniziata con la messa in lingua greca presieduta da mons. Bruno Varriano, vicario patriarcale per Cipro. Al termine i fedeli hanno partecipato a una processione con la reliquia della Santa Croce attorno alla chiesa. La festa è poi proseguita nei locali parrocchiali con esibizioni di canti e danze tradizionali presentate dalle diverse comunità linguistiche della parrocchia. Secondo quanto riferisce il Patriarcato latino di Gerusalemme, la ricorrenza ha rappresentato non soltanto una festa annuale, ma anche “un richiamo alla missione della parrocchia della Santa Croce: essere una comunità accogliente nella quale la diversità diventa fonte di unità attraverso Cristo, capace di superare divisioni e offrire speranza”.

Diocesi: mons. Fanelli (Melfi-Rapolla-Venosa), “non aver paura delle differenze”

Si è svolta ieri, 18 settembre, presso il Centro Pastorale S. Gerardo di Rionero in Vulture, l’assemblea della diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa sul tema “Un cuor solo e un’anima sola”, durante la quale è avvenuta la presentazione del Sinodo diocesano e la consegna della lettera pastorale sulle Comunità pastorali. Come ha affermato il vescovo, mons. Ciro Fanelli, nella sua lettera di convocazione, intitolata “La comunione: dono e responsabilità”, l’appuntamento, rivolto a presbiteri, diaconi, religiosi e religiose, direttori e membri degli Uffici di Curia, componenti dei Consigli Pastorali e animatori sinodali, ha rappresentato un primo passo significativo verso il Sinodo diocesano, che si aprirà ufficialmente domenica 11 ottobre nella Cattedrale di Melfi. Un invito, quindi, a partire insieme con entusiasmo e senza paura, da protagonisti e non da semplici spettatori, con il compito, attraverso l’ascolto, il perdono, l’accoglienza, la pazienza e la corresponsabilità, di accogliere, custodire e far crescere un dono prezioso e allo stesso tempo fragile: la comunione. “L’obiettivo – ha ricordato il vescovo- non è una Chiesa perfetta, ma una Chiesa capace di vivere l’unità, senza avere paura delle differenze, accogliendo e ascoltando ogni persona”. Di qui un forte appello alla conversione missionaria e alla comunione, che deve essere resa visibile, strutturale e stabile nelle Comunità pastorali di recente costituzione.

Diocesi: mons. Brugnotto (Vicenza), “fede messa alla prova dall’intelligenza artificiale”

“Compiere passi per attivare concreti processi di riforma delle strutture parrocchiali e diocesane”. E’ uno degli impegni presi della diocesi di Vicenza per questo anno pastorale. “Affinché le strutture non diventino un peso da gestire, serviranno una riflessione attenta ed un conseguente discernimento”, è stato affermato durante l’Assemblea di inizio anno pastorale della diocesi di Vicenza, svoltasi oggi al Teatro Comunale di Vicenza. Il tema scelto, “Comunità cristiane generative. Riscoprire il dono della fede”, ha approfondito l’annuncio del Vangelo nell’attuale contesto storico-sociale in comunità che siano vive e attraenti. E’ intervenuto anche il vescovo, mons. Giuliano Brugnotto,  offrendo una interpretazione evangelica delle fatiche che si stanno affrontando in questo tempo travagliato delle parrocchie: “La stessa fede cristiana – ha detto il presule – è interrogata e messa alla prova dall’intelligenza artificiale che lancia grandi opportunità e pure alcuni rischi”. Concretamente, nell’anno pastorale 2026/2027 – informa la diocesi – si porrà attenzione particolare ai tradizionali luoghi formativi ecclesiali: percorsi per il battesimo dei figli, Azione Cattolica, Agesci, preparazione ai sacramenti di giovani-adulti.

Comunicazione: Perugia, il 21 settembre la presentazione del progetto “Vedere Francesco”

Si svolgerà lunedì prossimo, 21 settembre, a Perugia (ore 17, Chiostro dei Canonici, Isola di San Lorenzo), la conferenza stampa di presentazione del progetto “Vedere Francesco, il santo di Assisi e i media audiovisivi”. L’iniziativa promossa dalla Fondazione MAC – Memorie Audiovisive del Cattolicesimo, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve e l’Università degli Studi di Perugia, prevede un progetto triennale per ricostruire, interpretare e rendere accessibile la storia audiovisiva e sonora di san Francesco, dall’età del cinema muto alle piattaforme digitali. “La considerazione generale che muove l’iniziativa è che a una vasta fortuna cinematografica, televisiva, fotografica, radiofonica e musicale di San Francesco non corrisponde ancora una ricostruzione scientifica unitaria”, si legge in una nota. Studiosi e storici dei media, storici del cristianesimo, archivisti e esperti di digital humanities svilupperanno i due principali filoni del progetto: il primo sarà “Vedere Francesco. Atlante digitale delle memorie audiovisive e sonore”, un ambiente specialistico contenuto all’interno della Digital Library MAC, che organizzerà e metterà in relazione opere, fonti, persone, istituzioni, luoghi, eventi e forme della ricezione attraverso schede, timeline, percorsi tematici e relazioni semantiche; il secondo sarà una serie di dieci webdoc, che tradurrà i risultati della ricerca in racconti audiovisivi di alta divulgazione, mantenendo un rapporto verificabile con le fonti e indirizzando il pubblico dalla narrazione all’approfondimento documentario. Il progetto è coordinato dalla Fondazione MAC e riunisce competenze accademiche, archivistiche, tecnologiche e produttive, in stretto raccordo con il Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi. Alla presentazione interverranno, tra gli altri, mons. Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Massimiliano Marianelli, Rettore dell’Università di Perugia, mons. Domenico Beneventi, vescovo di San Marino-Montefeltro, presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali della Cei e Dario Edoardo Viganò, presidente della Fondazione MAC e Direzione scientifica di “Vedere Francesco”.

Diocesi: Bologna, domani il card. Zuppi parteciperà alla Giornata dei ministranti

Il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, interverrà oggi alla Giornata di studio “Teologia in carcere. Una teologia trasmessa. Una teologia che impara”, proposta dalla Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna e dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Santi Vitale e Agricola. Alle 19 nella Cappella del Seminario (Piazzale Bacchelli, 4) il cardinale celebrerà inoltre la Messa a conclusione della Giornata “Costruiamo la pace” proposta dai Cursillos di Cristianità. Domani, alle 11.15, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie (via Floriano Ambrosini, 1), Zuppi presiederà la liturgia nel 40º anniversario della consacrazione della chiesa. Alle 17.30, in cattedrale, celebrerà infine la messa a conclusione della Giornata diocesana dei Ministranti.

Archeologia: Univ. La Sapienza Roma, presentato il primo volume degli scavi al Santo Sepolcro

“Una straordinaria avventura collettiva fortemente sostenuta dalla magnifica rettrice Antonella Polimeni”. Con queste parole la professoressa Francesca Romana Stasolla, direttrice del Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università La Sapienza di Roma, ha aperto il convegno dedicato alla presentazione del volume “Hagia Polis Project. Excavations at the Holy Sepulchre in Jerusalem. Vol. 1. Project and Methodology”, svoltosi il 17 settembre presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo romano. Il libro, curato dalla stessa Stasolla e pubblicato da TS Edizioni nelle collane istituzionali dello Studium Biblicum Franciscanum, rappresenta il primo risultato editoriale del progetto di ricerca archeologica condotto all’interno della basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme. L’opera inaugura una collana che sarà composta da otto volumi, dei quali il secondo è già in fase di preparazione. In collegamento video da Gerusalemme, il Custode di Terra Santa, fra Francesco Ielpo, ha ringraziato i ricercatori della Sapienza che dal 2022 si sono alternati nel cantiere archeologico. “Per noi francescani questo vostro lavoro è un’opera di straordinaria importanza, perché custodire questi luoghi implica anche conoscerli, studiarli e trasmetterli alle generazioni future”, ha affermato. Il Custode ha inoltre ricordato come guerre e divisioni abbiano avuto ripercussioni sul progetto, senza però arrestarne il cammino: “Rappresenta un motivo di speranza e dimostra come collaborazione, ricerca e cultura possano continuare a costruire ponti e a preparare il futuro”. La rettrice dell’ateneo, Antonella Polimeni, ha richiamato l’unicità del Santo Sepolcro, evocando anche “i momenti meno semplici” nei quali ricercatori e studenti hanno avvertito il peso dell’isolamento e della responsabilità. Il valore del progetto è stato sottolineato anche dal console generale d’Italia a Gerusalemme, Domenico Bellato, che ha evidenziato il contributo italiano nella tutela del patrimonio culturale della regione, ricordando gli interventi realizzati a Betlemme, Gerico e Battir. In questo ambito Stasolla ha richiamato anche le attività formative sviluppate con il Mosaic Center di Gerico e in collaborazione con l’Università Cattolica di Betlemme e l’Università Al Quds di Abu Dis. A ribadire il rilievo internazionale del progetto sono stati anche l’archeologo britannico Shimon Gibson, che ha definito il lavoro della Sapienza un “servizio al mondo intero”, Arnaldo Marcone, Vincenzo Fiocchi Nicolai e Basema Hamarneh, che hanno evidenziato l’originalità metodologica e il valore multidisciplinare delle ricerche.

Libri: “Ester T”, da Marco Erba un romanzo per ragazzi su intelligenza artificiale e relazioni sociali

Un libro per ragazzi che parla di intelligenza artificiale. È il nuovo romanzo di Marco Erba, scrittore che, da genitore e da insegnante di liceo, conosce e “sperimenta” da vicino la realtà giovanile. Si intitola “Ester T” (Edizioni Ancora). “L’ho scritto – spiega l’autore – per ragazze e ragazzi delle medie, da leggere per conto proprio o a scuola, per discuterne in classe. Ma i romanzi sfuggono alle categorie, per cui è adatto a ogni età”. Il romanzo tratta di “intelligenza artificiale, dell’illusione che la tecnologia risolva ogni problema, del pericolo che sostituisca le relazioni, di ritiro sociale. Ma anche di riscoperta degli altri nella loro autentica unicità, di tradimento e perdono, di cosa davvero è umano, di come restare umani”, spiega Marco Erba, sempre disponibile a discutere con i giovani, nelle scuole o in conferenze pubbliche, dei suoi scritti. “Ester, una ragazza che ha qualche complesso fisico e difficoltà a relazionarsi con gli altri, crea – precisa l’editore – un robot che la sostituisca nella vita reale, un robot che si comporti in modo perfetto, per una Ester T (Top). Rinchiusa nella sua cameretta, tramite un visore 3D osserva come si comporta Ester T con i suoi compagni di scuola e nella vita di ogni giorno. Sarà soddisfatta di quello che fa il robot? O prova imbarazzo o invidia per quella vita della quale non è protagonista?”. Età di lettura consigliata: dai 7 anni in poi.

Austria: “Monumenti, valore per tutti”, 300 luoghi da scoprire in tutto il Paese

Con lo slogan “Monumenti, valore per tutti”, l’Ufficio federale austriaco dei monumenti invita nuovamente il pubblico alla “Giornata dei monumenti” il 27 settembre. Circa 300 monumenti in tutta l’Austria, tra cui numerose istituzioni ecclesiastiche e religiose, si mostreranno come luoghi di vita quotidiana, istruzione, storia, memoria e incontro, con l’attenzione rivolta alla sostenibilità e su come la loro conservazione contribuisca alla protezione del clima, anche coi progressi della digitalizzazione per la ricerca. A Vienna saranno presentate nuove possibilità per la conservazione digitale dei monumenti presso il laboratorio della cattedrale di Santo Stefano: sarà illustrata la documentazione 3D utilizzata per proteggere il patrimonio culturale della cattedrale, documentata digitalmente per anni e le sue condizioni prima e dopo i restauri, e l’esperienza maturata potrà essere applicata anche per tutelare il patrimonio culturale nelle zone di guerra. A Salisburgo, col titolo “Suono”, è previsto un circuito musicale tra diversi organi storici della città, tra cui l’organo Egadacher nella chiesa del Kajetaner, l’organo principale dell’abbazia di San Pietro, l’organo Mauracher nella collegiata e l’organo a cono della chiesa evangelica di Cristo. Nel Burgenland, la “Giornata dei monumenti” offre spunti di riflessione sull’architettura sacra e sul patrimonio culturale ebraico, nonché sulla memoria della persecuzione di rom e sinti. Il Museo ebraico austriaco di Eisenstadt, attraverso la “Mappa intelligente della storia ebraica”, rende il patrimonio culturale ebraico accessibile digitalmente. Un percorso a piedi attraverso l’antico quartiere ebraico collega i siti storici con mappe digitali e ricostruzioni 3D, oltre la visita della Sinagoga di Samson Wertheimer, la più antica conservata nella sua funzione originaria in Austria. Il memoriale per i rom e i sinti a Lackenbach commemora le migliaia di persone che furono internate, costrette ai lavori forzati e successivamente deportate durante l’era nazista nel locale “campo zingaro”. A Metnitz, in Carinzia la visita al “Museo della Danza della morte”, con gli affreschi superstiti di una monumentale Danza della morte del XV secolo, offre spunti di riflessione sulla visione del mondo e sulla spiritualità medievale.

Diocesi: Tursi-Lagonegro, assemblea diocesana e consegna dell’agenda e della lettera pastorale

Si terrà domani, alle 17, nel cinema di Francavilla in Sinni (Pz) l’assemblea diocesana presieduta da mons. Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro, durante la quale sarà presentata alla Comunità ecclesiale l’agenda 2026-2027 e la lettera pastorale. A pochi giorni dalle celebrazioni in occasione dei 50 anni della nuova configurazione della Chiesa locale, l’Assemblea sarà l’occasione in cui verranno offerte ai sacerdoti, diaconi, religiosi e fedeli laici le indicazioni pastorali e le linee guida dell’impegno ecclesiale.

Congregazioni: Catania, il 20 settembre Missionari Preziosissimo Sangue aprono nuova comunità

Nasce a Catania una nuova comunità dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Domenica 20 settembre alle 10.30 la parrocchia Spirito Santo accoglierà ufficialmente la Congregazione con la celebrazione eucaristica presieduta dal Vicario generale della diocesi di Catania, mons. Vincenzo Branchina. “La nostra presenza è stata fortemente voluta da mons. Luigi Renna, Arcivescovo della diocesi, che conosceva il carisma del nostro Istituto ancor prima dell’ordinazione episcopale”, ha affermato in una nota don Benedetto Labate, direttore della Provincia Italiana dei Missionari del Preziosissimo Sangue. I membri della nuova comunità saranno don Paul Ndigi, di nazionalità camerunense, e don Denis Pantaleo, di nazionalità tanzaniana.

Repubblica Ceca: si prepara il Mercoledì rosso, una luce contro la persecuzione religiosa

Il 25 novembre la Repubblica Ceca si tingerà di rosso per ricordare milioni di persone perseguitate o discriminate a causa della loro fede. Torna per la nona volta #RedWednesday – Mercoledì rosso, l’iniziativa internazionale promossa con il motto “Difendiamo la fede e la libertà religiosa”. Il rosso delle luci richiama simbolicamente il sangue di quanti soffrono per il proprio credo. Chiese, sinagoghe, luoghi di culto, edifici pubblici e monumenti saranno illuminati in tutto il Paese. “La libertà religiosa non è scontata”, sottolinea padre Roman Czudek, segretario generale della Conferenza episcopale ceca, ricordando che ancora oggi milioni di persone subiscono violenza e discriminazione a causa della propria fede. L’iniziativa gode del patrocinio del presidente ceco Petr Pavel. Il cuore del programma sarà a Praga, dove una conferenza internazionale sulla libertà religiosa sarà seguita da una preghiera ebraico-cristiana. Alle 18.40 partirà una processione con le candele attraverso il centro della capitale, passando davanti alla Sinagoga di Gerusalemme e agli edifici illuminati di rosso. La serata si concluderà con un concerto benefico dello Spirituál kvartet, il cui ricavato sosterrà una scuola elementare residenziale in Tanzania. Lo scorso anno avevano aderito quasi 150 istituzioni ceche. Anche quest’anno parrocchie, comunità, scuole, città e singoli cittadini possono partecipare accendendo una luce, una candela, organizzando una preghiera o un proprio programma.

Diocesi: Bolzano-Bressanone, addio a don Peter Giacomelli, il prete più anziano

Si è spento il 18 settembre a Bolzano don Peter Giacomelli. Aveva 99 anni ed era il sacerdote più anziano della diocesi di Bolzano-Bressanone. Fu tra l’altro responsabile diocesano dell’Azione Cattolica e per 29 anni direttore dell’Ufficio pastorale. Peter Giacomelli  – informa la diocesi – era nato il 5 marzo 1927 a Bressanone. In diocesi era il sacerdote più anziano e anche con la maggiore anzianità nel ministero: era stato infatti ordinato sacerdote il 29 giugno 1950 a Bressanone. Dal 1951 al 1957 fu cooperatore a Pieve di Livinallongo, Cortina d’Ampezzo, San Candido e Vipiteno. Dal 1957 al 1964 fu responsabile diocesano dell’Azione Cattolica e dal 1964 al 1974 responsabile dell’Ufficio catechistico. Dal 1964 al 1993 don Giacomelli ricoprì l’incarico di direttore dell’Ufficio pastorale (nell’allora sezione di lingua italiana) e dal 1992 al 2002 quello di parroco per i fedeli di lingua tedesca nella parrocchia di Cristo Re a Bolzano. Nel 2002 don Giacomelli fu esonerato dall’incarico di parroco, continuando a collaborare nella pastorale a Predonico. L’ultima fase della sua vita l’aveva trascorsa a Bolzano. Nel Convegno pastorale del 2012 il vescovo Ivo Muser aveva conferito al sacerdote un riconoscimento per i suoi 36 anni di preziosa attività in Curia, di cui 29 alla guida dell’Ufficio pastorale di lingua italiana, oltre ai 27 anni di servizio pastorale nelle parrocchie. Il funerale di don Giacomelli sarà celebrato dal vescovo di Bolzano-Bressanone, Ivo Muser, il 23 settembre alle 15 nel duomo di Bressanone. Seguirà la sepoltura nel cimitero cittadino.

Terremoto in Friuli: Ingv, nel cinquantennale un evento a Roma per fare il punto sulla preparazione alle emergenze sismiche

Martedì 22 settembre si terrà a Roma il workshop “A cinquant’anni dal terremoto del Friuli: quanto siamo preparati a gestire la prossima emergenza sismica?”, organizzato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e dall’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – Ogs. L’evento, in programma dalle 9 alle 17 presso la Sala Conferenze della sede romana dell’Ingv, si colloca nell’ambito della convenzione tra i due enti e sarà un’occasione di confronto tra comunità scientifica, Protezione civile e centri di competenza sulle lezioni apprese dal terremoto del 1976, sull’evoluzione degli strumenti oggi disponibili e sulle fragilità ancora presenti nella preparazione e nella gestione di una futura emergenza sismica. Nel corso della giornata verranno affrontati temi quali la memoria del terremoto, l’evoluzione del monitoraggio sismico, la conoscenza del territorio, la valutazione della pericolosità e del rischio, il monitoraggio del costruito e la preparazione a una futura emergenza sismica. La tavola rotonda finale sarà dedicata alla domanda che dà il titolo al workshop: quanto siamo preparati a gestire la prossima emergenza sismica? Ad aprire la giornata saranno i saluti istituzionali del presidente dell’Ingv, Fabio Florindo, del presidente dell’Ogs, Nicola Casagli, del dirigente dell’Ufficio Rischi del Dipartimento della Protezione civile, Francesco Campopiano, e dell’assessore alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi. Il programma prevede inoltre interventi di ricercatrici e ricercatori dell’Ingv e dell’Ogs, rappresentanti della Protezione civile, delle Università e di altri enti di ricerca.
La partecipazione è riservata agli addetti ai lavori.

Leone XIV: a Special Olympics, “mostrate la bellezza dello sport in modo veramente speciale”

“Il nostro mondo ha tanto bisogno di persone che, come voi, ricordino a tutti quali sono i valori veri della vita; di uomini e donne che mostrino con l’esempio come la via della condivisione e dell’amore sia l’unica che porta davvero alla felicità e alla pace”. E’ l’omaggio del Papa ad una delegazione dell’organizzazione sportiva Special Olympics, ricevuta oggi in udienza. “Come sapete anch’io amo molto lo sport, e sono convinto del suo grande valore formativo, perché educa la persona a valori nobili e autentici”, ha esordito Leone XIV: “inoltre offre la possibilità di testimoniare questi valori nell’attività agonistica e amatoriale, e prima di tutto nel vissuto degli atleti”. “Fare sport vuol dire impegnarsi seriamente e con fatica, e poi mettere in comune i frutti della propria perseveranza con lealtà, fiducia, apertura, spirito di squadra, coraggio”, ha spiegato il Papa: “Voi fate tutto questo, e ne mostrate la bellezza in modo veramente speciale, a chi partecipa e assiste alle gare e a chi vi conosce e vi incontra”. “Papa Francesco, proprio ricevendo un gruppo di atleti di Special Olympics, ha detto che lo sport è uno di quei linguaggi universali che supera le differenze culturali, sociali, religiose e fisiche, e riesce a unire le persone, rendendole partecipi dello stesso gioco e protagoniste insieme di vittorie e sconfitte, e vi ha affidato in modo particolare questa testimonianza”, ha proseguito Leone: “Oggi lo faccio anch’io”.  “Vi ringrazio per la vostra presenza, per l’allegria genuina che portate, per il messaggio positivo che incarnate, e vi incoraggio – atleti, allenatori, responsabili, assistenti, collaboratori – a continuare con entusiasmo la vostra opera”, ha concluso il Papa, citando San Piergiorgio Frassati, “un giovane sportivo come voi che, innamorato di Gesù, assieme a tanti amici, ha saputo tradurre i valori dello sport in una vita buona e generosa, in una vita santa”.

Guerre: “Preti contro il genocidio”, martedì 22 settembre circa 100 sacerdoti della rete in marcia per le strade di Roma

Martedì 22 settembre, circa 100 sacerdoti — provenienti da 8 Paesi e da diverse regioni d’Italia — della rete “Preti contro il genocidio” si riuniranno a Roma. La mattinata sarà dedicata a un incontro interno, chiuso al pubblico.
La parte pubblica della giornata avrà inizio alle ore 15 con un momento di preghiera presso la chiesa di Santo Spirito in Sassia (Borgo Santo Spirito). Alle 15,30 i sacerdoti daranno avvio a una marcia lungo Via della Conciliazione, portando un sudario con i nomi di 300 bambini palestinesi e libanesi uccisi dopo la dichiarazione dei due “cessate il fuoco”. Il corteo raggiungerà Piazza Pio XII e continuerà su Via di Porta Angelica, dove intoneranno un canto su Taybeh (Cisgiordania), composto appositamente per l’occasione da padre Xavier Morlans. Proseguiranno poi lungo Via Cola di Rienzo verso Piazza Giuseppe Mazzini, per concludersi intorno alle ore 17,30 in Piazza Monte Grappa, all’interno del Giardino Simonetta Cesaroni, di fronte alla sede di Leonardo Spa. Durante la marcia ci saranno 5 soste, con preghiere in lingue diverse.

Leone XIV: “i vescovi vanno e vengono, Cristo rimane”

“Il mio cuore trabocca di gratitudine per il privilegio che ho avuto di esercitare il mio ministero episcopale in Perù. Lì ho conosciuto la fede di un popolo che mi ha dato tanto e da cui ho acquisito una comprensione più profonda di cosa significhi essere pastore”. Comincia così la lettera inviata dal Papa ai vescovi dell’America Latina e dei Caraibi in occasione del 300.mo anniversario della canonizzazione di San Toribio di Mogrovejo.  “Ci sono realtà di una diocesi che sono difficili da comprendere da un ufficio”, scrive Leone XIV citando come esempio la figura del santo: “Andiamo personalmente a incontrare le nostre comunità, ascoltiamo il nostro gregge e cerchiamo coloro che raramente trovano l’opportunità di rivolgersi al vescovo”, l’invito, poiché “il ministero di un successore degli apostoli richiede che viva con il cuore rivolto al cielo e i piedi sulla terra”. “Prendiamoci cura della nostra vita interiore e teniamo presente che siamo discepoli bisognosi di conversione”, l’altra raccomandazione papale, unita all’invito a riscoprire l’adorazione eucaristica: “I vescovi vanno e vengono, Cristo rimane”. “È anche nostra responsabilità assicurarci che la diversità delle nostre diocesi trovi la sua unità in Cristo”, scrive ancora il Pontefice: “restiamo vicini ai nostri sacerdoti, prendiamoci sempre il tempo necessario per ascoltare la Parola di Dio e prepararci con cura a come presentarla al nostro popolo”. “La geografia spirituale della Chiesa in America Latina è segnata da pastori che hanno reso visibile questa unione tra altare e vita”, conclude il Papa, citando tra gli altri l’esempio di Oscar Romero.

Diocesi: Mileto, una due giorni di formazione per il clero sul tema delle fragilità

“Testimoni di vita, per una Chiesa più vicina”. Questo il tema di una due giorni di formazione proposta dalla diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea per il 21 e 22 settembre a Mileto. Si tratta di un percorso pensato per offrire un tempo di ascolto, prossimità e confronto sulle fragilità che attraversano le comunità. Nel corso dell’incontro, sacerdoti e operatori pastorali potranno accogliere le testimonianze di persone che hanno vissuto esperienze segnate dal lutto, dal carcere, dalle dipendenze e dalla disabilità: voci che raccontano ferite profonde ma anche cammini di rinascita, e che richiamano la responsabilità della Chiesa a farsi vicina, senza distanza né giudizio, secondo l’invito costante del magistero. Le due giornate prevedono momenti di ascolto e tavoli di condivisione al mattino, mentre il pomeriggio sarà dedicato al dialogo con il vescovo, mons. Attilio Nostro.

Sandro Mazzola: Bergomi, “ha spinto per il mio esordio, gli devo tanto”

“Lui è stato parte della Grande Inter, io sono arrivato subito dopo. Sandro ha spinto perché potessi esordire, ha visto qualcosa in me e gli devo tanto”. Così Beppe Bergomi ricorda Sandro Mazzola, scomparso oggi all’età di 83 anni. “Per tutti era il Baffo. Era una persona capace di unire, non soltanto il mondo dell’Inter. Era legatissimo anche alla Nazionale e più in generale a tutto il calcio italiano”, racconta l’ex capitano nerazzurro e campione del mondo nel 1982. Il rapporto tra i due proseguì ben oltre gli anni dell’Inter. “Quando arrivai alla fine della carriera, l’Inter non mi rinnovò il contratto. Sandro si mosse per me e mi trovò anche la possibilità di andare al Coventry, in Inghilterra. Sarebbe stata una nuova esperienza. È un altro gesto che non ho mai dimenticato”. A unirli negli anni è stata anche l’esperienza dei Bindun, i “girovaghi della solidarietà”, gruppo nato nei primi anni Ottanta per mettere lo sport e la notorietà dei suoi protagonisti al servizio di chi è in difficoltà. Bergomi è stato tra i primi animatori dell’associazione, insieme tra gli altri a Beppe Baresi e Riccardo Ferri, e ne è stato vicepresidente. Attraverso partite, incontri e iniziative benefiche, i Bindun hanno sostenuto nel tempo comunità e strutture dedicate a persone con disabilità e in condizioni di emarginazione. “Sandro era dentro questo mondo e abbiamo condiviso tanti anni. Anche lì emergeva quello che era come persona. Se penso a lui, penso a qualcuno che all’inizio della mia carriera ha visto in me qualcosa e mi ha dato fiducia. Per questo il legame con Sandro va molto oltre il calcio”.

Diocesi: Cerreto Sannita, da lunedì il vescovo in visita pastorale alla forania di Telese Terme

Continua la prima visita pastorale del vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, mons. Giuseppe Mazzafaro, per un tempo di incontro, ascolto e comunione. Sarà la forania di Telese Terme ad accogliere la visita pastorale, un momento significativo per le comunità parrocchiali del territorio, occasione di incontro diretto tra il pastore e le comunità parrocchiali e con i fedeli, di verifica del cammino ecclesiale e di rinnovamento spirituale nel segno della comunione e della corresponsabilità ecclesiale. Il programma coinvolgerà numerosi comuni, toccando parrocchie e realtà locali in un itinerario che si snoderà dal 21 settembre al 20 dicembre.
Durante la visita  pastorale sono previsti momenti liturgici, incontri con i presbiteri, i consacrati e gli operatori pastorali, nonché occasioni di dialogo con le famiglie, i giovani, le associazioni e le diverse espressioni della vita sociale e culturale del territorio. Sarà un tempo favorevole per rafforzare la comunione ecclesiale, promuovere la corresponsabilità dei fedeli e rinnovare l’impegno evangelizzatore delle comunità.
Le parrocchie e tutti i fedeli sono invitati a prepararsi spiritualmente a questo evento, accogliendolo come dono e opportunità di crescita nella fede, nella carità e nella testimonianza cristiana, affinché la visita pastorale possa portare frutti abbondanti di rinnovamento e di speranza per l’intera forania.

Diocesi: Molfetta, il 21 settembre la presentazione della Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale “Arca di Pace”

Un anno dopo l’avvio del percorso, la diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi si prepara a compiere un nuovo passo verso l’istituzione della Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale (CERS) “Arca di Pace”. La costituenda comunità energetica sarà presentata lunedì 21 settembre alle ore 18, presso l’Auditorium “Achille Salvucci” del Museo diocesano di Molfetta, alla presenza del vescovo mons. Domenico Basile, del sindaco di Molfetta Manuel Flavio Minervini e degli esperti Valentino Clemente e Arcangelo Tarantino. Capofila del progetto per la costituzione della CERS è la Cooperativa sociale “Stola e Grembiule”, realtà a servizio della diocesi e suo braccio operativo nell’ambito caritativo, chiamata a sostenere anche attraverso questo progetto una prospettiva di condivisione e attenzione alle situazioni di maggiore fragilità. L’incontro, inserito nell’abito dei progetti regionali di avvio e crescita di Comunità Energetiche sul territorio pugliese, sarà l’occasione per illustrare il cammino compiuto dall’ottobre 2025 e presentare le caratteristiche della CERS, le modalità di partecipazione e i prossimi passi verso la sua attuazione. La CERS “Arca di Pace” nasce con l’obiettivo di fare della condivisione dell’energia un’esperienza concreta di comunità, mettendo insieme sostenibilità, responsabilità e solidarietà. Una scelta che per la Diocesi si inserisce nella prospettiva dell’ecologia integrale, dove la cura del creato si accompagna alla cura delle persone e all’attenzione alle situazioni di maggiore fragilità.
“Non soltanto, dunque, un progetto legato alla transizione energetica, ma – spiega la diocesi – un’opportunità per condividere risorse e responsabilità e generare benefici per il territorio, coinvolgendo realtà ecclesiali, famiglie e comunità”. Con la presentazione del 21 settembre, il percorso entra così in una nuova fase: dalla riflessione e dalla progettazione alla concreta costituzione di una comunità chiamata a trasformare l’energia condivisa in energia per il bene comune.
 

Società: Fondazione l’Albero della Vita, il 22 e il 23 settembre 2 serate dedicate ai temi della genitorialità condivisa e della parità di genere

Nell’ambito del progetto europeo Check (Challenge Equality in Employment & Care), Fondazione l’Albero della Vita Ets presenta l’evento “Cambiare prospettiva”, due serate dedicate ai temi della genitorialità condivisa e della parità di genere, in programma il 22 e il 23 settembre, dalle 18 alle 20, presso l’Ex Manifattura Tabacchi a Milano (zona Bicocca).
Al centro degli appuntamenti ci saranno talk con esperti, divulgatori e attivisti per abbattere stereotipi e falsi miti. In quest’ottica verrà esposta anche una mostra fotografica per far riflettere e comprendere meglio gender gap e work-life balance. Durante l’evento è previsto momento conviviale.
Il 22 settembre interverranno Barbara Mapelli, docente, pedagogista e saggista; Giuseppe Burgio, docente di Pedagogia generale e sociale all’Università degli Studi di Enna “Kore”; Ilaria Maria Dondi, giornalista, autrice e formatrice.
Il 23 settembre parteciperanno Francesco Ferri, antropologo, consulente e formatore; Irene Facheris, formatrice ed esperta in Gender Studies; Lorenzo Gasparrini, filosofo femminista, divulgatore e formatore.

Rai Tre: Sulla Via di Damasco, la puntata di domani dedicata al messaggio di Maria per l’uomo di oggi

Le apparizioni mariane, tra fede, mistero e speranza, al centro della prossima puntata di “Sulla Via di Damasco”, in onda domenica 20 settembre, su Rai Tre, ore 7.30. Maria parla ancora all’uomo di oggi? Sono segni dal Cielo? Che cosa ci rivela? A pochi giorni dal pellegrinaggio di Papa Leone XIV a Lourdes, il programma condotto da Eva Crosetta affronta il tema delle apparizioni mariane con Saverio Gaeta, giornalista, scrittore e saggista, da anni studioso di Maria, dei fenomeni soprannaturali e delle apparizioni. Da Lourdes a Fatima, fino alle Tre Fontane, la puntata entra nel cuore di alcune delle più potenti esperienze mariane del nostro tempo, là dove fede, mistero e testimonianza si incontrano. Un viaggio alla ricerca dei segni attraverso cui la Chiesa riconosce l’autenticità di un’apparizione. Tra le testimonianze, quella di suor Luigina Traverso, che racconta la guarigione vissuta a Lourdes, e le parole di padre Carlos Cabecinhas, rettore del Santuario di Fatima. Spazio anche alla vicenda di Bruno Cornacchiola, protagonista dell’apparizione delle Tre Fontane, attraverso una preziosa testimonianza d’archivio. Il programma di Vito Sidoti, Eva Crosetta, Emiliano Fiore propone un viaggio tra storia, testimonianze e spiritualità per arrivare alla domanda centrale: che cosa cerca oggi l’uomo nei santuari mariani?

Diocesi: Fano, domenica il saluto ai Frati cappuccini dopo cinque secoli di presenza. Messe con i vescovi Tonucci e Andreozzi

La diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola vivrà domenica 20 settembre una giornata di preghiera e ringraziamento per salutare ufficialmente i Frati cappuccini, che concludono una presenza durata cinque secoli e profondamente radicata nella vita spirituale e sociale del territorio. Le celebrazioni si svolgeranno nella basilica di San Paterniano con un programma che prevede la messa delle 8 presieduta da padre Giuliano Viabile, rettore della basilica, quella delle 11.30 presieduta da mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo-prelato emerito di Loreto e, alle 18.30, la celebrazione conclusiva guidata dal vescovo diocesano, mons. Andrea Andreozzi. Quest’ultima rappresenterà il momento culminante della giornata, dedicato al rendimento di grazie per i cinquecento anni di testimonianza evangelica, carità e servizio offerti dai figli di san Francesco alla città di Fano e all’intera diocesi.
“Questo appuntamento – si legge in una nota – non rappresenta soltanto la conclusione di una presenza conventuale, ma il suggello di un legame indissolubile fatto di ascolto, confessione, opere di bene e un costante punto di riferimento spirituale che ha accompagnato generazioni di fanesi”.

Svizzera: nel fine settimana la raccolta offerte per la Missione interna, sostegno a 53 progetti pastorali

Si svolgerà nel fine settimana del 19 e 20 settembre, in Svizzera, la raccolta di offerte a favore della Missione interna promossa in occasione della Festa federale di ringraziamento. Con 600mila franchi la Missione interna sostiene 53 progetti pastorali in tutto il Paese oltre ad alcuni assistenti spirituali in situazioni di emergenza.
Le risorse saranno destinate a interventi differenziati sui territori: nella Svizzera occidentale a centri di accoglienza per persone senza dimora, progetti di integrazione e accompagnamento spirituale; nella diocesi di Sion all’assistenza spirituale e alla formazione di giovani e adulti; nella diocesi di Lugano alle piccole parrocchie di montagna e alla pastorale negli ospedali; nella Svizzera tedesca al sostegno di associazioni di cappella, agli incontri giovanili e alla pastorale dei migranti. Tra i progetti sostenuti con la colletta del 2026 figurano anche nuove iniziative pastorali, tra cui i corsi di “Living Stones” Svizzera, la manifestazione per bambini e ragazzi “Kirche Kunterbunt” a San Gallo, l’incontro di Taizé nell’ambito della “DisputNation” a Baden e un progetto per la pianificazione del futuro del convento delle Suore cappuccine di Gubel, nel Canton Zugo.
“La Missione interna – si legge in una nota – ringrazia di cuore tutti i donatori e le donatrici per questa solidarietà. Proprio in un’epoca in cui il divario tra ricchi e poveri si sta sempre più ampliando anche all’interno della Chiesa. Questo è un segno forte di solidarietà e di vicinanza vissute concretamente”.

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