Ecco il resoconto dei principali fatti di oggi, domenica 27 settembre 2026, che riguardano la vita istituzionale a la vita ecclesiale del nostro Paese. Le notizie sono ordinate in ordine cronologico, dalla più recente alla più datata.
Papa in Francia: Rosario e processione “aux Flambeaux”
“Bisogna venire qui a fare questa processione con voi, cari malati, per percepirne pienamente la realtà”. Lo ha detto il Papa, al termine della recita del Rosario e della processione “aux flambeaux” fatta insieme ai malati e ai pellegrini questa sera a Lourdes, a conclusione della sua terza giornata del viaggio in Francia. “Le sofferenze del tempo presente non sono paragonabili alla gloria che sarà rivelata in noi”, il riferimento a San Paolo: “Siamo quindi chiamati a perseverare nel nostro cammino, ancora e ancora, finché ci saranno concessi i giorni della nostra vita in questo mondo, in cui Maria ci precede. E correremo con fiducia verso di lei, la cui Immacolata Concezione risplende come un faro nella notte”. “Per i meriti della sua Passione e della sua Risurrezione, Gesù ha voluto preservare sua Madre da ogni traccia del peccato originale”, la spiegazione del dogma dell’Immacolata Concezione: “ne fa una nuova Eva su cui il demonio non avrà mai alcun potere, da cui tutto ricomincia, per cui tutto torna ad essere possibile, per il mondo come per ciascuno di noi. Ecco perché il suo sostegno e la sua intercessione non sono secondari per il cristiano che vuole accogliere la grazia della Redenzione ottenuta dal sangue di Gesù e lottare contro il male”. “Portiamo le nostre intenzioni più care e più urgenti e presentiamole a Nostra Signora: le nostre intenzioni personali e quelle per il mondo”, l’invito finale, dopo la citazione di alcuni passi delle Lodi di San Bernardo, che definisce Maria “stella del mare”.
Papa in Francia: incontrate sette vittime di abusi
Nel pomeriggio di oggi, poco dopo le 17.30, nella Casa vescovile di Lourdes, Papa Leone XIV ha incontrato sette persone, quattro uomini e tre donne, vittime di abusi da parte di membri del clero e della Chiesa di Francia, accompagnate da mons. Gérard Le Stang, vescovo di Amiens, presidente del Consiglio per la prevenzione e la lotta contro la pedofilia in seno alla Conferenza episcopale di Francia. A confermarlo è la Sala stampa della Santa Sede. “Il Papa – si legge in un comunicato – ha incontrato individualmente e in privato ciascuno di loro, dando ascolto alle loro storie, al dolore e alla sofferenza vissuta – talvolta purtroppo con la complicità o il silenzio di quanti avrebbero potuto aiutarli – e alle loro proposte perché questo non abbia a ripetersi. Con alcuni si è trattenuto per qualche momento in preghiera”. Al termine, poco dopo le 19, il Papa si è raccolto con tutti in una sala della Casa vescovile, e ha rivolto loro alcune parole, ringraziando per la dolorosa testimonianza e ribadendo il proprio impegno perché il male vissuto non si ripeta per altri. Papa Leone ha espresso la propria vicinanza a loro, e, per loro tramite, a quanti hanno sofferto e soffrono ancora per le ferite degli abusi ricevuti. Infine, auspicando di poter lavorare insieme perché la comunità dei fedeli sia sempre più un luogo dove gli uomini e le donne, di ogni età, possano trovare conforto e guarigione, il Papa ha chiesto ai presenti di pregare per lui e impartito su di loro la sua benedizione. L’incontro è terminato alle 19.30 circa.
Papa in Francia: all’Accueil Notre Dame, “la medicina non potrà mai farsi serva della morte programmata”
“Nessuno ha il diritto, mai, sulla base di algoritmi di laboratorio, di decidere della vita di un determinato embrione o di una determinata persona anziana! La medicina non potrà mai farsi serva della morte programmata!”. Lo ha ribadito il Papa, incontrando a Lourdes gli operatori e gli assistiti dell’Accueil Notre Dame. La vocazione degli operatori sanitari, ha ricordato il Papa, è “prendersi cura di una persona che soffre, e non eliminarla”. “Siate servitori appassionati della vita”, l’invito ai presenti, esortati, da un latro, “a sviluppare senza sosta le strutture di cura palliativa e di ricerca; dall’altro ad accompagnare con tenerezza i malati, come avviene qui a Lourdes, dove medici, infermieri, barellieri, cappellani, équipe pastorali dei malati e tanti altri ancora esercitano la loro vocazione al servizio della dignità della persona umana, affinché il mondo abbia la vita”. “Curando i corpi, voi curate anche le anime”, l’omaggio del Papa. “Non siete un peso, siete il cuore pulsante della nostra umanità e un tesoro prezioso per la Chiesa”, le parole indirizzate ai malati: “Accompagno con la preghiera le prove che state attraversando. Il mio pensiero va a tutti coloro che non possono essere qui e che, dalle loro case o dalle loro camere d’ospedale, sono uniti al nostro incontro”.
Papa in Francia: all’Accueil Notre Dame, “impossibile considerare normale togliere la vita, ciò che è legale non è necessariamente morale”
“È impossibile considerare normale togliere la vita. Ciò che è legale non è necessariamente morale”. Anche da Lourdes, come aveva fatto a Parigi, il Papa ha usato parole ferme e chiare per riaffermare che “la persona umana è degna per il semplice fatto di esistere e di avere come fine l’eternità”: “La sua dignità non si misura e non si discute”. “So che per alcuni di voi, a causa di particolari patologie e di dolori talvolta terribili, l’orizzonte può apparire cupo, incerto, senza via d’uscita”, ha detto Leone XIV incontrando gli operatori e gli assistiti dell’Accueil Notre Dame: “Ma nessuna legge umana deve farvi perdere la certezza della vostra dignità”. Al contrario, per il Papa, “è proprio in nome di questa dignità inalienabile della persona umana che la tentazione di togliere la vita con il pretesto di una falsa compassione deve essere fermamente respinta. È impossibile considerare normale togliere la vita. Ciò che è legale non è necessariamente morale”.
Papa in Francia: all’Accueil Notre Dame, “qui la fragilità non viene nascosta”, “nessuno è invisibile agli occhi di Dio”
“Qui la fragilità non viene nascosta, ma diventa luogo di un incontro sacro. Qui Maria guarda ciascuno di noi come una persona unica, come testimonia santa Bernadette durante le apparizioni nella grotta”. E’ il saluto del Papa agli operatori e gli assistiti dell’Accueil Notre Dame, struttura sanitaria che accoglie anziani e malati, incontrati questo pomeriggio a Lourdes. “Nessuno è invisibile agli occhi di Dio”, ha assicurato Leone XIV, secondo il quale “in un’epoca in cui alcune società tendono a distogliere lo sguardo o a chiudere gli occhi di fronte alla dignità della vita umana, urge anzitutto coltivare, in noi e negli altri, uno sguardo contemplativo”, quello di chi “non pretende d’impossessarsi della realtà, ma la accoglie come un dono, scoprendo in ogni cosa il riflesso del Creatore e in ogni persona la sua immagine vivente”, affinché il mondo abbia la vita, come recita il motto del viaggio in Francia.
Papa in Francia: Angelus da Lourdes, ad ottobre recitare il Rosario perché “cessino le guerre e si faccia pace tra i popoli”
“Invito tutti i fedeli e tutte le comunità cristiane a pregare il santo Rosario, durante il prossimo mese di ottobre, con la particolare intenzione che cessino le guerre e si faccia pace tra i popoli in conflitto”. E’ l’appello del Papa, prima dell’Angelus recitato da Lourdes, subito dopo la messa presieduta nel Santuario di Nostra Signora di Lourdes, davanti a 150mila persone. “Accompagniamo la preghiera con atti concreti di penitenza e di misericordia e con l’impegno di favorire sempre il dialogo e la riconciliazione”, l’invito di Leone XIV, dal luogo in cui l’Immacolata si è mostrata a santa Bernadette con la corona del Rosario “e ha come guidato la sua preghiera”.
Papa in Francia: mons. Micas (vescovo Lourdes), “qui i malati ricevono la benedizione del Signore che passa in mezzo a loro”
“Ogni giorno in questo luogo, vescovi e sacerdoti presiedono l’Eucaristia celebrata nelle basiliche e nelle cappelle del Santuario, in molteplici lingue, da assemblee che manifestano la diversità dei popoli e l’universalità della Chiesa”. Lo ha ricordato mons. Jean-Marc Micas, Vescovo di Tarbes e Lourdesnelle parole di ringraziamento rivolte al Papa al termine della messa alla Prairie del Santuario della Madonna di Lourdes, cui hanno partecipato 15omila fedeli. “Ogni giorno, il Santissimo Sacramento viene adorato durante la processione eucaristica con i malati e gli altri pellegrini”, ha proseguito il vescovo: “La vetta invisibile della fede diventa visibile; i malati e tutti i pellegrini ricevono la benedizione del Signore che passa in mezzo a loro”. Un quadro e una croce, i doni del presule: “il quadro – ha spiegato mons. Micas – raffigura la Grotta delle apparizioni, umile fonte in cui la complicità di Maria e di Bernadette è un rifugio di pace e di vita per tutti; la croce, realizzata con il legno del cespuglio di rosa selvatica originario della Grotta, è un umile testimone delle apparizioni. Questo legno contorto e spinoso evoca il Golgota, dove il Figlio dell’uomo dona la propria vita affinché il mondo abbia la vita, la vera vita, in abbondanza”.
Papa in Francia: incontro con i vescovi francesi a Lourdes, “scuola cattolica non può rinunciare al suo progetto educativo”
“L’educazione cattolica non può in alcun modo rinunciare al suo progetto educativo, un progetto incentrato su Cristo che mira allo sviluppo integrale della persona umana in tutte le sue dimensioni: spirituale, culturale, intellettuale, morale e sociale”. Ne è convinto il Papa, che i contrando i vescovi francesi a Lourdes ha osservato come in questi giorni venga messo in discussione il “carattere corretto” dell’istruzione cattolica. “Nessuno dovrebbe sorprendersi delle opportunità offerte in qualsiasi scuola cattolica di incontrare Gesù Cristo e ascoltare la sua parola”, il monito Leone XIV: “Ancora meno, nessuno studente dovrebbe trovarsi emarginato in classe semplicemente perché crede in Gesù”.
Papa in Francia: incontro a Lourdes con i vescovi francesi, “pace messaggio atteso”, oggi “preoccupante polarizzazione e aumento della violenza”
“Il messaggio di pace che ha origine in Gesù è tanto più atteso perché stiamo assistendo, in Francia come altrove in Occidente, a una preoccupante polarizzazione, un declino della fraternità, della cordialità e della qualità della vita nella società, oltre a un aumento della violenza, della disuguaglianza e della povertà“. E’ l’analisi del Papa nel discorso rivolto a Lourdes ai vescovi della Conferenza episcopale francese. “Di fronte a tali sfide, seguono disillusioni e disorientamenti le false promesse di un mondo in cui Dio sarebbe assente, relegato alla vita privata, dove l’aiuto della Sua grazia sarebbe considerato inutile per la costruzione della città“, ha osservato Leone XIV: “Tuttavia, Gesù avvertì chiaramente i suoi discepoli: “Senza di me, non potrete fare nulla!” . POi il Papa ha invocato la necessità di impegnarsi in primo luogo per i giovani, e ha elogiato il “segno incoraggiante del catecumenato”.
Papa in Francia: messa a Lourdes, “siete nel cuore della Chiesa”, “non ripartirete come siete arrivati”
“Siete davvero nel cuore della Chiesa, e il vostro ruolo è insostituibile”. Al termine dell’omelia della messa presieduta nella Prairie del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, il Papa si è rivolto di nuovo ai malati. “Non ripartirete da Lourdes come siete arrivati: ripartirete come missionari della speranza”, ha garantito Leone XIV: “È il miracolo di questo luogo: suscitare la gioia della speranza proprio nel cuore della prova e del dolore. La Vergine Maria risana i nostri sguardi e trasfigura i nostri cuori donando loro la pace”. “Siate, nei vostri paesi, nelle vostre diocesi e nelle vostre famiglie, testimoni attivi di questa forza e di questa tenerezza divine, che ci permettono di proseguire il cammino e di raggiungere la meta”, l’augurio finale: “Sostenuti dalla preghiera dei malati e dall’amore della nostra Madre, camminate con fiducia verso il futuro. Non temete le tempeste del mondo: la Santa Madre di Dio veglia sul vostro cammino, avvolge la Chiesa nel suo manto di tenerezza e, come radiosa Stella del mattino, guida i vostri passi per farvi nascere, nella gioia, alla vita stessa del suo Figlio Gesù”.
Papa in Francia: messa a Lourdes, “riconoscere i nostri errori è indispensabile”
“Riconoscere i nostri errori è indispensabile”. Nella parte centrale dell’melia della messa presieduta nella Prairie del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, il Papa – che questo pomeriggio incontrerà sette vittime di abusi da parte di membri del clero – si è soffermato sulla “esigenza di conversione coinvolge la Chiesa nel suo pellegrinaggio terreno”. La Chiesa, per Leone XIV, “deve avere il coraggio di vivere questa conversione in primo luogo”. “Riconoscere i nostri errori è indispensabile per la crescita spirituale”, come scriveva sant’Agostino: “Ti dispiaccia sempre ciò che sei, se vuoi guadagnare ciò che non sei “.
Papa in Francia: messa a Lourdes, “fare penitenza di fronte ai conflitti che distruggono tante vite innocenti”
“La Vergine ci chiede di fare penitenza, non solo per noi stessi, che ne abbiamo bisogno, ma anche per i peccatori, per un mondo che va male”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della messa presieduta nella Prairie del Santuario di Nostra Signora di Lourdes. “Come potrebbero i nostri cuori non sentirsi interpellati di fronte ai conflitti sempre più diffusi, che distruggono tante vite innocenti?”, si è chiesto Leone XIV: “Eppure il male che affligge la nostra epoca proviene dal cuore dell’uomo, Dio non ne è responsabile. Sono quindi i cuori degli uomini che bisogna cambiare, a cominciare dal nostro”. “La penitenza è un’opera suscitata dall’amore nella solidarietà con il genere umano”, ha spiegato il Pontefice: “amore per Dio, di cui si vuole riparare la ferita del Cuore causata dai nostri peccati; amore per tutti i nostri fratelli che non ascoltano questa chiamata alla conversione e che le loro colpe trascinano verso la morte”.
Papa in Francia: messa a Lourdes, “rifiuto di Dio ci rinchiude nelle nostre stesse tenebre”
Il peccato è “il rifiuto di Dio che ci rinchiude nelle nostre stesse tenebre”. Lo ha spiegato il Papa, nell’omelia della messa presieduta nella Prairie del Santuario di Nostra Signora di Lourdes. “La vita eterna è una promessa solida e certa che il Signore ci fa”, ha ricordato Leone XIV: “Ce l’ha già ottenuta con la sua morte sulla croce e la sua risurrezione, e la realizza ogni giorno in noi attraverso la grazia del battesimo. È alla nostra portata, ma spetta a noi accoglierla liberamente, afferrarla, non ostacolarla”. “Ma l’ostacolo alla grazia e alla vita eterna, l’unico ostacolo a questo amore, è il peccato, il ripiegamento su sé stessi, quel rifiuto di Dio che ci rinchiude nelle nostre stesse tenebre”, ha spiegato il Pontefice: “È quindi in gioco la nostra responsabilità personale, ed è grande. Dio ci ha voluti liberi, perché la libertà è una condizione dell’amore; non si può amare per costrizione. Questa libertà che ci è donata, dobbiamo impegnarla in un ‘si’ a Cristo e, con l’aiuto della sua grazia, sulle orme di Maria; un ‘sì’ incessantemente rinnovato, fino al nostro ultimo respiro: ‘adesso e nell’ora della nostra morte’, diciamo nell’Ave Maria”.
Papa in Francia: messa a Lourdes, “le vostre stampelle, le vostre sedie a rotelle, le vostre lacrime nascoste non sono ostacoli”
“Davanti alle correnti attuali che cercano di ridefinire il valore della vita umana di fronte alla malattia, alla sofferenza o alla vecchiaia, la Grotta di Massabielle si erge come un santuario della speranza cristiana”. Ne è convinto il Papa, che nell’omelia della messa presieduta alla Prairie del Santuario di Nostra Signora di Lourdes si è rivolto direttamente agli ammalati: “Qui, nessuna fragilità viene respinta. Le vostre stampelle, le vostre sedie a rotelle, le vostre lacrime nascoste non sono ostacoli: sono il luogo per eccellenza in cui siete pienamente rispettati, accolti e trasfigurati dall’amore infinito di Dio. Lourdes è il luogo benedetto di una professione di fede nella bellezza e nella sacralità della vita, poiché qui essa è accolta come un dono prezioso di Dio, chiamato a fiorire per l’eternità nell’amore del Padre”.
Papa in Francia: messa a Lourdes, “è oggi, non domani, che bisogna convertirsi”
“Possa questo pellegrinaggio ravvivare la fiamma della fede nelle vostre case e nelle vostre parrocchie. Portate il conforto di Lourdes ai vostri vicini, ai vostri cari e a tutto il popolo francese”. E’ il primo auspicio del Papa, nell’omelia della messa presieduta alla Prairie del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, in cui ha salutato i pellegrini provenienti dalla Francia e da tutto il mondo. “Gli appelli alla penitenza risuonano nelle Sacre Scritture e attraversano tutta la predicazione del Vangelo nel corso dei secoli”, ha fatto notare Leone XIV: “è oggi – non domani – che bisogna convertirsi; è oggi il momento favorevole, il giorno della salvezza”. “Convertirsi significa abbandonare le vie dell’errore per abbracciare la Via della Vita, aprendo così il nostro cuore all’unica Gioia che non passa”, ha spiegato il Pontefice: “Mentre la felicità quaggiù è una realtà effimera, relativa, a volte purtroppo inaccessibile per alcuni, la vera felicità è promessa a tutti, nella speranza, e dovrebbe essere l’oggetto principale della nostra ricerca, dei nostri sforzi e delle nostre scelte”. “Non ti prometto di essere felice in questo mondo, ma nell’altro”, le parole di Maria a Bernardette. “Questa promessa, proclamata proprio qui, risuona con particolare forza in questa terra di Francia e scuote le nostre mentalità contemporanee”, ha commentato Leone: “In questo momento storico, all’interno di una società alla ricerca del progresso e del benessere materiale, ma talvolta tentata di dimenticare l’orizzonte dell’eternità, Maria viene a ricordarci la grandezza e la portata della nostra vocazione alla vita, alla vita eterna”.
Papa in Francia: incontro con i vescovi francesi a Lourdes, “perseverare nei dibattiti sul fine vita”
“La parola della Chiesa ha il suo posto nel dibattito pubblico in Francia”. E’ l’omaggio del Papa, durante l’incontro con i vescovi della Conferenza episcopale francese a Lourdes. “Conosco la vostra determinazione e il vostro coraggio – lo avete dimostrato chiaramente durante i recenti dibattiti sulla fine della vita – e vi invito a perseverare, insieme a tutte le persone di buona volontà che difendono gli stessi valori“, l’appello di Leone XIV, che ha messo in guardia dal secolarismo e ha esortato ad “essere vigili nella difesa della libertà e dei diritti della Chiesa di evangelizzare, di educare sulla vera libertà e di praticare il culto pubblicamente“. Tra i punti di forza della Chiesa francese, il Pontefice ha evidenziato “la maturazione irreversibile della consapevolezza del valore inalienabile della persona umana, della sua dignità e della necessità di proteggere i suoi diritti e le sue libertà. Per non parlare di questo formidabile impulso missionario che ha portato frutti fino ai confini del mondo“.
Papa in Francia: incontro a Lourdes con i vescovi francesi, “continuare a contrastsare la dolorosa piaga degli abusi”
“Negli ultimi anni avete affrontato con determinazione la dolorosa piaga degli abusi sui minori commessi da membri del clero o nel contesto ecclesiale. Avete compiuto misure coraggiose per rispondere a loro, ascoltando, cercando la verità, la giustizia, il perdono, la riparazione e un fermo impegno per una cultura di prevenzione e protezione contro questi crimini”. E’ l’omaggio del Papa ai vescovi francesi, durante l’incontro a Lourdes che ha aperto la terza giornata del viaggio in Francia. “So che ci sono stati momenti molto difenili”, ha detto Leone XIV ringraziando i presuli per il loro impegno nella lotta contro gli abusi: “Dobbiamo continuare sulla strada che abbiamo intrapreso mantenendo la massima vigilanza”. “Non lasciarsi scoraggiare dagli errori, dalle incoerenze o persino dalle cadute”, l’’esortazione papale: “Abbiate sempre il coraggio di riconoscere i difetti nell’amore della Verità, e la determinazione a curare le ferite con la carità del Buon Pastore che conosce le sue pecore e chiama ciascuna per nome”. Questo pomeriggio, in privato, il Papa incontrerà a Lourdes sette vittime di abusi da parte di membri del clero.
Papa in Francia: il programma del terzo giorno
Il terzo giorno del viaggio del Papa in Francia si svolge interamente a Lourdes. La giornata di Leone XIV comincia con il trasferimento al Santuario Nostra Signora di Lourdes, dove alle 9 incontra i vescovi della Conferenza episcopale di Francia. Alle 11 la messa nella Prairie del santuario, seguita dall’Angelus. Alle 13 il Santo Padre i traferisce nella Casa vescovile. Nel pomeriggio, alle 15.15, il Papa incontrerà gli operatori e gli assistiti dell’Accueil Notre-Dame, mentre alle 16.30 è previsto un incontro privato con le religiose di vita contemplativa del Carmelo di Lourdes. Alle 18 l’incontro privato con sette vittime di abusi da parte di membri del clero. La sera, alle 21, la preghiera del Rosario e la processione aux flambeaux. Alle 22 il rientro nella casa vescovile.













