Avvenire di Calabria

L'ormai ex consigliere di ReggioAttiva ha rassegnato definitivamente le proprie dimissioni

Comune di Reggio Calabria, alla fine il centrodestra si spacca: Malaspina lascia

Al suo posto subentra Roberto Vizzari, l'ex sindaco di San Roberto: «valuterò il da farsi»

di Francesco Chindemi

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Nicola Malaspina ha rassegnato definitivamente le proprie dimissioni da consigliere comunale di ReggioAttiva. Una scelta, dallo stesso definita coerente, alla luce del «convulso evolversi della situazione scaturita dalla condanna in primo grado del Sindaco Falcomatà». La decisione, frutto di un’attenta analisi, è stata lucida e «irrevocabile». Spiega l’ormai ex consigliere comunale del centrodestra. «È finito il tempo dei numeri e dei giochi di potere sulla pelle della Città». Nel dimettersi, spiega ancora Malaspina, «non ci sono più le condizioni per poter lavorare serenamente; non è più possibile continuare a portare avanti le legittime richieste dei cittadini in un’aula cieca, sorda ed oggi finanche delegittimata del suo ruolo».


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Malaspina, al momento, è l’unica «voce fuori dal coro», di tutta la minoranza di centrodestra a Palazzo San Giorgio che aveva annunciato in blocco le dimissioni, affidando tale volontà ad un notaio, all’indomani della sentenza “Miramare” che ha portato alla sospensione del sindaco Falcomatà per 18 mesi. A confermarci le sue dimissioni, anche il presidente della lista ReggioAttiva e “garante” della sua scelta, Peppe Sergi. Sergi ha accompagnato Malaspina questa mattina a Palazzo San Giorgio per la scelta irrevocabile. «Non si sentiva più rappresentato in consiglio comunale, c’è da apprezzare la sua coerenza», dichiara Sergi da noi contattato.

Centrodestra spaccato?

È una «scelta personale, ma condivisa», ancora Sergi, il quale tuttavia ammette: «le dimissioni in blocco di tutta la minoranza, come avevamo auspicato, avrebbero avuto un effetto sicuramente diverso e dirompente». Un’operazione, per la cronaca, che non è andata a buon fine. Nonostante la disponibilità piena di Forza Italia. Le altre componenti del centro destra del blocco Lega, Fratelli Italia e Coraggio Italia hanno optato per la “clausola” delle 17 dimissioni. Per cui si sarebbero dimessi solo nel caso in cui ci fosse stata la volontà di farlo anche da parte delle altre minoranze (Pazzano e Iatì) e di un cospicuo numero di "scissionisti" della maggioranza. E questo avrebbe comportato la mancanza dei numeri necessari al civico consesso di andare avanti. Cosa impensabile e impossibile, alla luce della “sintesi” ritrova nel centrosinistra di centrosinistra.

A Palazzo San Giorgio entra il primo dei non eletti: ecco chi è

Al posto di Malaspina, entra Roberto Vizzari, primo dei non eletti alle ultime elezioni comunali del settembre dello scorso anno. Le prime dichiarazioni a caldo le ha rilasciate proprio al nostro giornale. Da noi raggiunto telefonicamente, si è detto «colto di sorpresa dalla scelta di Nicola Malaspina» che nei fatti, apre le porte di Palazzo San Giorgio al suo ingresso.


PER APPROFONDIRE: Processo Miramare, Falcomatà sospeso: l’atto del Prefetto


L’ex sindaco di San Roberto ha una lunga esperienza di amministratore locale. È stato per anni il presidente dell’Associazione dei Comuni dell’Area dello Stretto. Al momento si trova fuori regione per motivi di famiglia. «In queste ore rifletterò sul da farsi. Se entrerò o meno in consiglio comunale? Farò le mie valutazioni, anche alla luce dei miei impegni non solo politici, ma soprattutto personali», dice. «Naturalmente, se ci saranno le condizioni per dare un mio contributo per il bene della città di Reggio Calabria, lo farò volentieri pur dai banchi dell’opposizione».


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