Un momento di condivisione, spiritualità e apertura alla città e alla regione: si è svolto ieri, nel cuore delle istituzioni calabresi, il Concerto di Natale promosso dal Consiglio regionale della Calabria, ospitato nell’Aula consiliare “Francesco Fortugno” di Palazzo Campanella, a Reggio Calabria.
Musica e spirito natalizio nell’Aula “Francesco Fortugno”
L’iniziativa ha rappresentato non solo un appuntamento culturale, ma anche un segno concreto di vicinanza tra le istituzioni e la comunità, in un clima di riflessione e partecipazione, alla vigilia delle festività natalizie. Protagonisti della serata sono stati il Coro Polifonico San Giorgio e l’Ensemble Strumentale San Giorgio della Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria, diretti dal maestro Bruno Tirotta, che hanno accompagnato il pubblico in un percorso musicale capace di unire tradizione, spiritualità e bellezza.

Le note natalizie hanno risuonato in uno dei luoghi simbolo della democrazia regionale, trasformando l’Aula consiliare in uno spazio di ascolto, raccoglimento e dialogo, aperto non solo ai rappresentanti istituzionali ma anche ai cittadini.
Un ponte tra istituzioni e cittadinanza
Il concerto ha rappresentato anche l’occasione per il tradizionale scambio di auguri con i dipendenti del Consiglio regionale e con l’intera comunità calabrese, alla presenza di autorità civili e religiose.
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Un segnale chiaro di come Palazzo Campanella voglia essere sempre più una “Casa dei calabresi”, aperta, trasparente e capace di accogliere momenti culturali e simbolici che rafforzino il legame con il territorio.
Cirillo: «Istituzioni vicine, fiducia e coesione per il futuro»
«Palazzo Campanella deve essere sempre più un luogo aperto ai calabresi, dinamico e ricco di eventi che possano contribuire a creare un legame solido tra istituzioni e cittadini», ha dichiarato Salvatore Cirillo, presidente del Consiglio regionale della Calabria. «Il Concerto di Natale – ha aggiunto – è un’occasione preziosa per ritrovarci insieme in vista delle imminenti festività. Le istituzioni devono essere vicine ai cittadini, soprattutto nei momenti di festa e di riflessione come il Natale».
«Abbiamo voluto questo concerto all’interno dell’Aula consiliare – ha sottolineato non a caso il presidente – proprio per dare un segnale forte: le istituzioni devono essere luoghi vissuti, aperti, capaci di creare legami. È un momento di auguri, ma anche un momento culturale che riguarda tutti, dirigenti, dipendenti e cittadini».
Un richiamo forte anche al tema della fiducia: «È fondamentale che i calabresi percepiscano l’impegno delle istituzioni come costante e autentico. Solo così possiamo costruire un futuro basato su crescita e coesione, in cui ogni cittadino si senta parte attiva e protagonista del nostro cammino comune».
Morrone: «Unità, coraggio e fiducia nelle nuove generazioni»
Dal cuore delle istituzioni calabresi si è levato anche il messaggio augurale del vescovo, monsignor Fortunato Morrone, arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova e presidente della Conferenza Episcopale Calabra.
«Il mio è un messaggio molto semplice: di unità», ha affermato Morrone. «Viviamo in una realtà fatta di differenze, di colori, di sensibilità diverse, ed è proprio questa diversità a costituire una ricchezza. Ma occorre collaborare, non disperdere energie, non disperdere la bellezza presente nel nostro tessuto umano e culturale».
Un invito che si allarga all’intera classe politica calabrese: «Mettere insieme competenze ed eccellenze significa dare luce, come un arcobaleno. Per noi cristiani questa luce viene da Gesù, che entra nella nostra storia e cammina con noi, incoraggiandoci». Particolare attenzione alle nuove generazioni: «Dobbiamo avere il coraggio di puntare sui giovani, di sostenerli e rispettarli. Noi adulti abbiamo una grande responsabilità. È giusto che facciano esperienze nel mondo, ma è altrettanto importante che possano riportarle qui, perché in Calabria c’è ancora tanto da fare. Noi adulti abbiamo una grande responsabilità: incoraggiare, non ostacolare, questo fiume in piena che sono i nostri ragazzi».
Istituzioni aperte ai giovani
Dello stesso avviso anche il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro «Le istituzioni devono aprire i portoni, essere trasparenti e accessibili. Eventi come questo permettono ai cittadini di entrare nei luoghi in cui si amministra la cosa pubblica e di percepirli come spazi condivisi».

«L’arte e la cultura trasmettono messaggi universali, che arrivano dritti al cuore. In questo momento abbiamo bisogno di pace, ascolto e condivisione», ancora le parole di Vaccaro. Un concetto condiviso anche dal presidente del Conservatorio “Francesco Cilea”, Eduardo Lamberti-Castronuovo: «Reggio Calabria non ha grandi luoghi dedicati alla musica, eppure la musica reagisce, esce dai confini e conquista palcoscenici in tutta Europa e nel mondo. I giovani calabresi – ha concluso – portano ovunque il talento e la voce di questa terra. La capacità c’è, ora serve investire sempre di più sui luoghi e sulle opportunità».













