Conferito il premio “Cassiodoro” a monsignor Marco Frisina

Celebrare un personaggio simbolo dell’identità calabrese come Cassiodoro significa anche testimoniare l’impegno e la passione nel promuovere l’immagine autentica e positiva di una regione che vuole riscattarsi attraverso la cultura ed il talento dei suoi giovani. E’ questo il messaggio lanciato sul palco del Parco archeologico Scolacium di Roccelletta di Borgia (Cz) sabato scorso in occasione del Premio “Cassiodoro il grande”, giunto alla ottava edizione, coordinato dal docente Cosimo Griffo e prodotto dalla “Life Communication” con la direzione artistica di Domenico Gareri. Il progetto, già riconosciuto lo scorso anno dalla Regione Calabria tra quelli culturali storicizzati, rappresenta un riuscito esempio di sinergia tra le massime istituzioni civili e religiose locali e nazionali avvalendosi dell’alto patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibact) e della collaborazione dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, della Fondazione Università Magna Græcia, del Dipartimento di Scienze Giuridiche Storiche, Economiche e Sociali della stessa Università, della Fondazione “Armonie d’Arte Festival” e de “I giardini di Hera”.

L’edizione 2017 del premio è stata caratterizzata dal filo conduttore della musica nell’ambito di una serata in cui cultura, arte e sociale sono stati protagonisti attraverso le loro diverse forme. Nell’anno in cui coincidono i primi decennali dalla nascita del Centro culturale Cassiodoro e dalla scomparsa dell’indimenticato simbolo della musica italiana e voce d’Europa nel mondo, Luciano Pavarotti, il presidente dell’associazione, don Antonio Tarzia, ha avuto l’onore di conferire il premio speciale – realizzato dall’orafo Michele Affidato – alla memoria del grande tenore, di cui è stato intimo amico, alla moglie Nicoletta Mantovani, presidente della Fondazione Pavarotti. La medaglia d’argento è stata consegnata dall’arcivescovo della diocesi di Oppido Mamertina-Locri, mons. Francesco Milito, a Marco Frisina, direttore del coro della diocesi di Roma e compositore di musica sacra, “vero apostolo delle note” e figlio di Calabria che ha portato la sua arte in tutto il mondo. Targhe d’argento, inoltre, per Paola Severini Melograni, giornalista e scrittrice, presidente dell’associazione “Viva Toscanini”, musicista di cui si celebrano i centocinquant’anni della nascita, e il tenore catanzarese Stefano Gagliardi. Tutti ospiti illustri i quali hanno espresso una testimonianza preziosa a supporto della manifestazione che intende promuovere un modello diverso e positivo della Calabria rendendo partecipi i giovani talenti del territorio. Durante la serata – arricchita dalla partecipazione straordinaria dell’attore Giacomo Battaglia – si sono, infatti, esibite alcune rappresentative delle scuole vincitrici della seconda edizione del concorso “Vivarium – Conoscere Cassiodoro”, promosso con il sostegno dell’assessorato alla Pubblica istruzione della Regione Calabria e la preziosa collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale. Sul palco anche il gruppo jazz “2BMG”, il maestro Salvatore Stillo, il coro gregoriano Monserrato, il corpo di ballo “Maison de la Danse”, il coro polifonico del liceo musicale “Lucrezia della Valle” di Cosenza ed una formazione musicale di giovani alunni di Cotronei con una composizione originale dedicata a Cassiodoro. Non è mancato un momento di riflessione dedicato all’impegno sociale e alla solidarietà con la premiazione sul palco di monsignor Angelo Bazzari, già presidente per quasi un quarto di secolo della Fondazione Don Gnocchi, realtà particolarmente impegnata nel sostegno ai più deboli, che ha ricevuto il premio da parte del vicepresidente della giunta regionale, Antonio Viscomi.

A sottolineare l’impegno profuso nel tutelare i valori dell’identità e della famiglia è stato anche il riconoscimento consegnato al grande fotografo e gallerista Mimmo Dabbrescia. Presenze significative che hanno evidenziato come il mettersi a servizio di chi ha più bisogno rappresenti un modello ed un esempio positivo per la crescita di una comunità, come la Calabria, che ha bisogno di esportare il suo volto più bello, solidale e accogliente. Durante la serata sono stati, infine, accolti e presentati sul palco i nuovi soci onorari dell’Associazione: padre Rocco Spagnolo, superiore generale dei Padri Missionari dell’Evangelizzazione; Antonino Mantineo, professore all’Università degli Studi Magna Graecia; Luigi Stillo, maestro di pianoforte; Chiara Raimondo, archeologa; gli artisti Giuseppe Mantella e Niko Calia. La serata è stata preceduta, durante la giornata, da una messa solenne concelebrata nella basilica cattedrale di Squillace da mons. Marco Frisina, don Antonio Tarzia, padre Rocco Spagnolo, mons. Raffaele Facciolo e mons. Giuseppe Megna. Un altro significativo momento di condivisione e di dialogo che ha caratterizzato il “Premio Cassiodoro il grande” quale evento in grado di mettere insieme le migliori espressioni di una Calabria che vuole rimboccarsi le maniche e riappropriarsi del proprio illustre patrimonio identitario. Il “Premio Cassiodoro” nelle prossime settimane continuerà a far parlare di sé e della Calabria a livello nazionale.

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