Dalla paura alla gioia: genitori supportati dalla fede – avveniredicalabria

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La storia di una mamma impaurita dalla toxoplasmosi in gravidanza e le conseguenza per il nascituro

Dalla paura alla gioia: genitori supportati dalla fede

Francesco Creazzo

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Elettra (nome di fantasia, ndr) è una donna che incontriamo al Consultorio “Pasquale Raffa”. Attraversa il corridoio, mano nella mano, con la figlia. «La mia storia inizia 5 anni fa quando ho scoperto di essere incinta. Ho altri due figli di 21 e 17 anni». Né lei né il marito hanno dubbi: vogliono portare avant questa gravidanza. «Ho fatto le analisi di routine e ho scoperto che risultava che io avessi preso la toxoplasmosi. Tutti quanti mi dicevano che era impossibile portare avanti la gravidanza in quanto il feto poteva avere dei problemi e poi un domani il bambino poteva avere problemi».

«Avevamo deciso di abortire. Ancora mi ricordo il giorno – racconta Elettra – era l’11 febbraio. Quando sono arrivata lì per firmare, mi sono accorta che effettivamente ho avuto un blocco e ho cominciato a piangere, quindi non sono riuscita proprio a firmare per fare l’aborto. In quel frattempo hanno chiamato tutti i medici perché pensavano che era non una cosa che volessi io, non avevano capito cioè il mio stato d’animo e pensavano che mi avevano indotto a farlo, fino a quando ho incontrato il dottore che mi ha spiegato: “Facciamo degli accertamenti”. E così abbiamo chiamato mio marito e abbiamo accettato di farci aiutare, fino a quando, facendo ecografie, ancora analisi, si è scoperto, facendo anche l’amniocentesi, che era tutto a posto».

« Ho mandato avanti la gravidanza, cosi, è nata una bimba. Sento ringraziare a Santa Rita che, diciamo, che mi ha aiutato in questo mia storia » .

Un’altra storia d’amore sostenuta dalla fede e dall’accompagnamento di un personale medico che ha saputo salvaguardare il diritto alla vita.

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