Avvenire di Calabria

Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione a promulgare il Decreto per il sacerdote dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace

Decreto sulle virtù eroiche del servo di Dio don Francesco Caruso

Redazione Web

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Lo scorso 5 maggio 2020 il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle cause dei santi. Durante l’udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la Congregazione a promulgare il Decreto riguardanti le virtù eroiche del Servo di Dio, Francesco Caruso, sacerdote dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace.
Una gioia per la comunità diocesana di Catanzaro-Squillace, grata anche alla premura che in questi anni ha dedicato alla causa l’Arcivescovo monsignor Vincenzo Bertolone, che continuerà a vivere con fede ringraziando il Signore per il dono di venerabilità concesso a Padre Caruso, ministro della riconciliazione «secondo il cuore di Cristo» ed educatore di presbiteri.

Note biografiche:
Il Servo di Dio padre Francesco Antonio Caruso, nato a Gasperina il 7 dicembre 1879, a vent’anni entrò nel Seminario di Catanzaro ed il 18 aprile 1908 fu ordinato sacerdote. “Soltanto Dio e le anime”, fu il suo programma. Fu parroco di Sellia Superiore dal 14 aprile 1909 fino all’ottobre 1912, quando il vescovo lo chiamò all’ufficio di rettore del Seminario vescovile. Dal 1916 al 1923 fu anche parroco della Stella. Il 14 dicembre 1919 fu nominato padre spirituale dei seminaristi. L’11 giugno 1923 venne eletto canonico penitenziere, divenendo così confessore della città di Catanzaro. Fondò il Terz’ordine domenicano a Catanzaro e a Gasperina, cui aderirono centinaia di persone elette che si impegnarono nel sociale. Dopo la II Guerra mondiale fu ospite e direttore spirituale delle Suore del Buon Pastore, fino al settembre 1949, quando per motivi di salute si ritirò a Gasperina, dove morì la mattina del 18 ottobre 1951. I suoi resti mortali dal 28 novembre 1974 si trovano nella chiesa parrocchiale di Gasperina. Il 13 settembre 1998 è stata avviata la causa di beatificazione.

La preghiera:
O Santissima Trinità, grazie per aver donato ad Antonio Caruso, sacerdote di Cristo, quei carismi d'amore, di bontà, di fede da lui profusi in questa nostra terra per oltre quarant'anni. "Soltanto Dio e le anime" fu non solo il suo motto, ma la sua vocazione e la sua missione in mezzo al popolo di Dio. Alla sua carità si deve la casa d'accoglienza dei Sacri Cuori, a Catanzaro, per giovani infelici e senz’asilo. Quando Iddio lo chiamò, lasciò dietro di sé, oltre al ricordo, una convinta fama di santità. Sia il suo spirito e la sua memoria esempio e sprone per tutti: sacerdoti, laici e consacrati. Alla sua intercessione affidiamo le nostre umili richieste, confidando di essere ascoltati. E, per sua intercessione, concedici, o Signore, la grazia che ti chiediamo. Amen

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