Diocesi: card. Cantoni (Como), “Polizia svolge un servizio a tutela della libertà e della verità”, condizioni “per promuovere la pace e la giustizia”

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“Viviamo un momento storico molto travagliato e tutti ci rendiamo conto che la pace nel mondo è seriamente compromessa su vari fronti. Più i giorni passano, più il pericolo della estensione di una guerra globale sembra consolidarsi. Parrebbe che a nulla siano giovate le tristi e drammatiche lezioni del passato e che la società si sia facilmente dimenticata delle sofferenze e delle atrocità commesse nel corso della storia, dimentichi del tanto sangue innocente lungo le sanguinose guerre im-piegato con immani sofferenze”. Lo ha detto questa mattina il vescovo di Como, il card. Oscar Cantoni, nel corso di una celebrazione, nella basilica di Sant’Abbondio, nel ricordo di San Michele, patrono della Polizia di Stato. Per il porporato sembra che i problemi, “pur presenti e gravi che pure esistono, siano facilmente risolvibili solo ed esclusivamente con la soluzione delle armi, con la violenza e quindi con la guerra. La società non vuole o non riesce a convincersi che la guerra è sempre una sconfitta. Essa sembra l’unica soluzione per dire basta ai conflitti. Non sono sufficienti i tanti discorsi per confermare questa verità e nemmeno i tanti compromessi”. Nel mondo – ha aggiunto il porporato – sono tante le persone che “invocano la pace, che la desiderano, che contribuiscano nel realizzarla ogni giorno con il loro impegno e pregano ardentemente per il trionfo della pace giusta, e noi siamo tra questi”. La festa della Polizia di Stato “ci ricorda l’impegno esemplare dei suoi membri, uomini e donne, che quotidianamente svolgono il loro servizio a tutela e a difesa della libertà e della verità, che sono le condizioni per promuovere la pace e la giustizia.
Si appellano alla protezione dell’arcangelo san Michele quale inviato da Dio a difesa della giustizia contro il male nelle sue molteplici diramazioni”. La nostra società – per il vescovo di Como – “deve sentirsi obbligata nel riconoscere e ringraziare quanti sono impegnati a servizio del bene comune e affidarli alla protezione del loro potente patrono”.

Fonte: Agensir
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