Economia circolare, le buone pratiche arrivano dalla Calabria

La soddisfazione del presidente regionale di Unioncamere Tramontana: «Pienamente centrato l’obiettivo che ci eravamo prefissati su transizione green e digitale»

Sostenibilità ambienta e economia circolare, un’ottima risposta giunge dalla Calabria. Ben sei realtà imprenditoriali calabresi nella Piattaforma italiana delle best “practice”. La soddisfazione del presidente di Unioncamere Tramontana.

Soddisfazione da Unioncamere Calabria per i buoni esiti della valutazione dal Comitato di Revisione Buone Pratiche (CRBP) della Piattaforma  italiana degli attori per l’economia circolare (ICESP) su ben 6 aziende calabresi che consente loro l’inserimento delle best practice all’interno del database della Piattaforma Italiana degli attori per l’Economia Circolare ICESP, promossa da ENEA.


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Si tratta di una iniziativa speculare e integrata a ECESP, Piattaforma Europea per l’Economia Circolare, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza dell’economia circolare, mappare le buone pratiche e favorire il dialogo multistakeholder per far convergere iniziative, condividere esperienze, evidenziare criticità ed indicare prospettive, al fine di rappresentare in Europa le specificità italiane in tema di economia circolare e di promuovere l’economia circolare in Italia attraverso specifiche azioni dedicate.

Economia circolare, le buone pratiche made in Calabria

La piattaforma, promossa e coordinata da ENEA, coinvolge una pluralità di attori e conta attualmente più di 290 organizzazioni partecipanti afferenti a imprese, mondo della ricerca, società civile e Pubblica Amministrazione.

L’attività della piattaforma si basa sui pilastri di diffusione della conoscenza, dialogo multistakeholder e raccolta di buone pratiche, con elaborazione di report e proposte di implementazione di percorsi e iniziative incentrate sui temi di maggiore interesse e rilevanza tra cui i sistemi di progettazione, produzione, distribuzione e consumo sostenibili e circolari, favorendo la chiusura del ciclo nelle filiere, con approccio inclusivo e cooperativo.


PER APPROFONDIRE: Calabria, dove fare impresa è possibile


L’approccio multidisciplinare e la disseminazione delle buone pratiche (BP) possono essere motore e ispirazione per l’attivazione di percorsi di transizione all’Economia Circolare e, in tal senso, ICESP contribuisce fattivamente attraverso la condivisione di un database italiano di BP (circa200 BP), fruibile gratuitamente sul sito ICESP.

Le BP sono sottoposte a revisione da parte di uno specifico Comitato di Revisione (CRBP) prima di essere pubblicate nel database ICESP e successivamente vengono inviate a ECESP che, dopo una ulteriore selezione, le pubblica sul database europeo. Inoltre, nell’ambito del GdL6, le BP vengono anche analizzate per grado di innovazione, replicabilità, maturità e quantificazione degli impatti.

L’output positivo per la Calabria si colloca all’interno delle attività realizzate nell’ambito del “Programma Sostenibilità ambientale”, finanziato dal Fondo di Perequazione Unioncamere 2019-2020, da Unioncamere Calabria in collaborazione con le Camere di commercio calabresi attraverso il supporto tecnico-scientifico di Ecocerved Scarl, società consortile del sistema italiano delle Camere di commercio che opera nel campo dei sistemi informativi per l’ambiente.

Soddisfatto il presidente di Unioncamere Tramontana:

«Esprimo plauso e soddisfazione per il feedback positivo che ci viene restituito a conclusione delle attività progettuali in tema di sostenibilità ambientale svolte lo scorso anno – commenta Antonino TRAMONTANA, Presidente Unioncamere Calabria –  a dimostrazione che l’obiettivo preposto di mettere in campo servizi innovativi e tecnologicamente avanzati a supporto delle Imprese e della PA per la nascita di un mercato circolare sia stato pienamente centrato».


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«Il tema della questione ambientale e il modello di economia circolare – continua Tramontana –  rappresenta un’opportunità per le PMI in quanto affronta contemporaneamente contesti di criticità di natura economica, ambientale e sociale e trova piena applicazione nella transizione green e digitale”.

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