Le analisi per il prossimo fine settimana in arrivo a detta degli esperti parlano di un primo vero assaggio di bella stagione anche in riva allo Stretto. L’emergenza Covid-19 che costringe ancora il paese in lockdown allo stesso tempo chiama a disegnare i possibili scenari futuri. Alle nostre latitudini la prossima stagione estiva apre domande importanti tra vecchi e nuovi problemi. Nelle ultime ore sulla questione diversi sono gli interventi al riguardo.
In Calabria, spiega l’ex presidente di Confindustria Reggio Calabria «sono circa 2500 gli stabilimenti balneari, più di 20 mila le unità lavorative» e aggiunge: «se per l’estate 2020 saranno confermate le prescrizioni della distanza di sicurezza tra persone, per garantire il mantenimento della forza lavoro del 2019 serve una deroga che conceda agli stabilimenti balneari maggiori spazi e aree di concessione demaniale».
Da Catanzaro intanto l’assessore al turismo e alle attività economiche Fausto Orsomarso, annuncia l’avvio di una serie di confronti e conference call con i rappresentanti di tutti i settori coinvolti, dalle imprese ricettive e alberghiere a quelle balneari, dai tour operator alle agenzie di viaggio. Proprio per oggi è previsto un incontro con i sindacati e domani, venerdì, con le associazioni di categoria.
«Diamo vita ad una vera e propria unità di crisi del settore» spiega l’assessore Orsomarso – le cui proposte arriveranno nella prossima settimana sul tavolo della task force economica presieduta dalla presidente Santelli. «Noi guardiamo con fiducia alla possibilità di poter recuperare parte della stagione estiva 2020, prevedendo una ripresa graduale almeno a metà giugno e adeguando le attività alle eventuali misure di distanziamento sociale che saranno ancora in atto».
«Non possiamo naturalmente decidere da soli – prosegue Orsomarso -, ma anche in Calabria vogliamo supportare le proposte avanzate a livello nazionale, che prevedono la possibilità per gli operatori di accedere alle strutture balneari e alle spiagge per prepararle e attrezzarle in vista della “fase 2” e la necessità di dare una chiara indicazione ai Comuni affinché vengano estese le concessioni al 2033 per dare certezza alle imprese e consentire l’utilizzo degli strumenti del Dl liquidità».
«Inoltre – aggiunge l’assessore Orsomarso – considerato che con ogni probabilità sarà ancora necessario evitare l’assembramento di persone, bisognerà pensare ad una nuova definizione dei distanziamenti, alla previsione degli eventi da consentire, ma anche il sostegno alle attività di sanificazione delle strutture e di informazione all’utenza. Naturalmente sono necessarie misure di sostegno, di carattere nazionale ed europeo, per consentire alle imprese del settore turistico e ricettivo di superare la crisi».













