Una giornata all’insegna della fede e della condivisione quella vissuta il 31 gennaio presso l’Istituto Scolastico Maria Ausiliatrice di Reggio Calabria. La comunità salesiana si è riunita per onorare la memoria di San Giovanni Bosco, figura cardine per l’educazione della gioventù. Al centro delle celebrazioni, la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo metropolita, monsignor Fortunato Morrone, che ha incontrato studenti, docenti e famiglie in un clima di partecipazione attiva. L’evento ha saputo coniugare il momento liturgico con spazi dedicati all’espressione artistica dei ragazzi e al recupero delle tradizioni storiche legate al santo piemontese, come il simbolico “panino di Don Bosco”, rinnovando così il messaggio educativo e sociale che da sempre contraddistingue il carisma salesiano in riva allo Stretto.
La celebrazione eucaristica e l’omaggio dei giovani
Per tutte le comunità salesiane il 31 gennaio è un giorno speciale: si celebra la festa di San Giovanni Bosco, padre e maestro della gioventù. Il 31 gennaio 2026, presso l’Istituto Scolastico Maria Ausiliatrice di Reggio Calabria, in onore di San Giovanni Bosco è stata organizzata una grande festa. Prima dell’inizio della Santa Messa abbiamo provato i canti che in questi giorni avavamo preparato con impegno e dedizione, con la gioia di poter celebrare insieme il padre e maestro dei giovani. Alle 17:45 è iniziata la celebrazione eucaristica, presieduta da Monsignore Fortunato Morrone. La messa è stata animata da noi ragazzi e bambini della scuola primaria e secondaria che abbiamo ospitato il gruppo dei Giovanissimi della parrocchia Santa Maria dell’Arco. Successivamente, i bimbi della scuola dell’infanzia hanno portato dei fiori, tutti diversi, da offrire a San Giovanni Bosco, sistemati in alcuni vasi con l’aiuto delle maestre.
Spettacolo e talenti salesiani
Dopo la celebrazione abbiamo cantato e ballato la canzone su Don Bosco, scritta dal dott. Paolo Cardillo, visibile sui social della nostra scuola, accompagnata da un video realizzato da noi. In seguito abbiamo visto un video sulle esibizioni del Sales Go Talent 2026, a cui sono seguite le premiazioni, divise in quattro categorie: canto, strumento, danza e poesia.
Il pane condiviso e l’esempio di Mamma Margherita
Al termine della festa c’è stata la distribuzione del Panino di Don Bosco, cioè pane con salame che Don Bosco offriva spesso ai ragazzi dell’oratorio, per nutrirli e condividere un momento di gioia dopo la Messa o le attività. A quei tempi la maggior parte delle persone era povera e molti ragazzi avevano fame. Don Bosco trovò una soluzione semplice ma significativa, rendendo speciale anche un gesto quotidiano. Oggi, infatti, diamo spesso per scontato avere sempre del pane sulla tavola e tutto pronto a nostra disposizione, mentre in passato non putti potevano permetterselo. Don Bosco è stato un grande uomo anche grazie all’aiuto di mamma Margherita, sempre disposta ad aiutare suo figlio nell’oratorio, così come lui era sempre pronto ad aiutare lei. Il suo esempio rappresenta un grande insegnamento da seguire soprattutto nelle comunità e nelle famiglie cristiane. Per questo il 31 gennaio è un giorno di cristianità, di condivisione e di bei ricordi vissuti in oratorio nel corso del tempo.












