Furto sacrilego a Bovalino, l’invito alla preghiera del vescovo Oliva per riparare al grave atto

La diocesi di Locri – Gerace: «Venerdì Via Crucis comunitaria in ogni parrocchia, sabato 9 la celebrazione diocesana di riparazione»

«Preghiere e suppliche» per riparare all’atto sacrilego compiuto lo scorso fine settimana a Bovalino superiore. È quanto chiede ai fedeli e all’intera comunità diocesana, il vescovo di Locri – Gerace, monsignor Francesco Oliva.

Furto sacrilego a Bovalino superiore, un’intera comunità scossa

Un’intera comunità cristiana ancora ferita e scossa, dopo il grave atto sacrilego compiuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi nella chiesa di Santa Maria ad Nives a Bovalino Superiore.

Ignoti si sono introdotti all’interno dell’edificio sacro impossessandosi dell’ostia magna, di alcune ostie piccole consacrate e del prezioso medaglione reliquiario dove era conservato un capello della Madonna.


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In riparazione dell’atto sacrilego della profanazione eucaristica, il vescovo di Locri Gerace, monsignor Oliva, ha invitato «tutti i fedeli» «a elevare suppliche a Dio e invocare la sua misericordia con una celebrazione pubblica di riparazione al fine anche di riaprire al culto la chiesa di “Santa Maria ad Nives” ove ha avuto luogo il sacrilegio».

In ogni parrocchia una Via Crucis comunitaria

A tal fine – si legge in una nota della diocesi – l’Ufficio liturgico diocesano, su indicazione del presule, come gesto di riparazione raccomanda che in ogni parrocchia, «venerdì 8 marzo abbia luogo la Via Crucis comunitaria con l’intenzione di riparare al grave gesto sacrilego e, dopo il pio esercizio o dopo la Messa che segue la Via Crucis, si tenga un’ora di Adorazione eucaristica comunitaria».

Sabato 9, celebrazione diocesana di riparazione

Sabato 9 marzo, inoltre, avrà luogo a Bovalino superiore la celebrazione diocesana di riparazione seguendo questo programma: alle 17:30, dalla chiesa parrocchiale di Santa Caterina, partirà una processione penitenziale presieduta dal vicario foraneo, don Nicola Commisso, che attraverserà le vie del borgo e si dirigerà verso la Chiesa Matrice dove, alle 18, il vescovo celebrerà l’Eucaristia, riaprendo così al culto il luogo sacro.


PER APPROFONDIRE: I vescovi calabresi accanto a Mons. Nostro: «Questo episodio non fermerà l’impegno della Chiesa»


A tale celebrazione, prosegue la nota, «è raccomandata la partecipazione di tutti i fedeli e tutti i sacerdoti della diocesi che potranno essere presenti anche, laddove sia possibile, sospendendo le celebrazioni in parrocchia».

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