Ai Overview: L’anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Karol Wojtyła, celebrata l’1° novembre 1946 nella cappella privata del palazzo arcivescovile di Cracovia per mano del cardinale Adam Stefan Sapieha, offre alla Chiesa locale l’occasione per un rinnovato impegno pastorale rivolto alle nuove generazioni. La ricorrenza, anticipata all’epoca per consentire al futuro pontefice di compiere gli studi a Roma, si inserisce nel contesto storico del seminario clandestino attivo durante l’occupazione nazista. La commemorazione odierna, promossa dal cardinale Grzegorz Ryś attraverso una lettera pastorale, si lega inoltre alle riflessioni sulle vocazioni e ai dati statistici relativi ai seminaristi in Polonia, tracciando un ponte ideale verso i futuri anniversari del 2028.
Le origini del sacerdozio e gli anni di Cracovia
Il 1° novembre 1946, festa di Ognissanti, il cardinale Adam Stefan Sapieha ordinò sacerdote Karol Wojtyła nella cappella privata del palazzo arcivescovile di Cracovia, in via Franciszkańska 3, con qualche mese d’anticipo sulla tabella di marcia: il diacono ventiseienne avrebbe dovuto essere ordinato con i compagni di corso la Domenica delle Palme del 1947, però l’arcivescovo voleva spedirlo il prima possibile a studiare a Roma. La celebrazione fu riservata a pochi parenti e amici e si tenne in un giorno insolito per un’ordinazione. Cinquant’anni dopo, durante l’omelia del 1° novembre 1996, Giovanni Paolo II ricordò quella giornata: «Con emozione mi rivedo steso sul pavimento della cappella privata del Principe Metropolita». Aveva già perso la madre, il padre e il fratello Edmund. Il 2 novembre celebrò tre Messe nella cripta di San Leonardo, sotto la cattedrale del Wawel, e con l’occasione rivolse un pensiero anche i suoi cari. La strada verso il sacerdozio era passata attraverso il periodo drammatico della guerra. Durante l’occupazione nazista, Wojtyła lavorava alla Solvay e, dal 1942, seguiva i corsi del seminario clandestino voluto da Sapieha, tanto che, in seguito, scherzò su quella formazione divisa tra la cava e le lezioni segrete nel palazzo arcivescovile. Il 15 novembre partì per Roma e, dopo un primo soggiorno presso i pallottini, trovò posto al Pontificio Collegio Belga di via del Quirinale. All’Angelicum, nel 1948, discusse una tesi su san Giovanni della Croce, seguita dal domenicano Réginald Garrigou-Lagrange. Nello stesso ateneo, dal 1981, avrebbe studiato diritto canonico anche Robert Prevost, oggi Leone XIV.
La prospettiva pastorale e il richiamo ai giovani
Ma, se Wojtyła affidò i ricordi del suo sacerdozio a «Dono e mistero», pubblicato per il cinquantesimo anniversario, oggi la celebrazione dell’ottantesimo è diventata per la Chiesa di Cracovia soprattutto l’occasione per parlare ai giovani. In una lettera pastorale del 12 agosto, il cardinale Grzegorz Ryś li ha invitati a guardare a quel ventiseienne e ha richiamato i due anniversari del 2028, ovvero i 70 anni dalla consacrazione episcopale e i 50 dall’elezione al soglio pontificio. Il perché di questa scelta potrebbe risiedere nella volontà di incoraggiare le vocazioni in un momento in cui continua a diminuire il numero complessivo dei seminaristi, tanto che a ottobre in Polonia erano 1.372, contro i 1.594 del 2024. Quelli del seminario interdiocesano di Cracovia sono 58. Le nuove iscrizioni, però, sono risalite a 304, contro le 289 del 2025. A 80 anni da quella mattina, Cracovia ricorda quel sacerdote diventato Papa, la cui testimonianza torna a essere proposta alle nuove generazioni come esempio di una scelta di vita fondata sulla fede e sul servizio alla Chiesa.













