Groenlandia: elezioni, i titoli dei giornali. Venti di indipendenza e muro contro le interferenze Usa

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Parla di messaggio “rassicurante” la testata danese Politiken.dk, commentando il fatto che il vincitore indiscusso delle elezioni groenlandesi, il partito social-liberale borghese Demokraatit, guidato da Jens-Frederik Nielsen, abbia ottenuto quasi un terzo dei consensi per un programma elettorale che verte su due elementi: dare priorità ai problemi sociali immediati che sono al centro dell’attenzione della maggior parte dei groenlandesi e “costruire le fondamenta per l’indipendenza partendo dal basso, in stretta interazione con la Danimarca e il governo danese”. Jens-Frederik Nielsen si sarebbe infatti “espresso in modo chiaro e inequivocabile contro il tentativo scandaloso e indegno di Donald Trump di impossessarsi della Groenlandia come se fosse una casa che si può comprare, pur non escludendo una cooperazione con gli Stati Uniti”. Più caustica la testata danese Jyllandes-Post che segnala al giovane vincitore delle elezioni, il 33enne Jens-Frederik Nielsen “che ha ora il potere di plasmare il futuro della Groenlandia” e che “punta all’indipendenza: prima, il bilancio di Nuuk deve essere riempito di denaro”. Sorpresa nella stessa Groenlandia per l’esito del voto: la testata groenlandese Sermitsiaq, che ha raccolto le dichiarazioni dei leader dei partiti, segnala però che sulla questione della secessione e dell’indipendenza, il partito di Nielsen “non ha la stessa linea del secondo partito più grande in parlamento, Naleraq, che invece vuole l’indipendenza il prima possibile”.
Oltre oceano il Washington post sintetizza l’esito del voto scrivendo: “I vincitori delle elezioni in Groenlandia respingono il desiderio di Trump di prendere il controllo dell’isola” e parlano di una sorprendente vittoria dei Demokraatit, un “partito che favorisce un percorso graduale verso l’indipendenza della Groenlandia dalla Danimarca”. Sul Wall Street Journal si legge: “I groenlandesi respingono le proposte di Trump alle urne”, il titolo, con il commento: “A dimostrazione del fatto che anche in Groenlandia molti vogliono strappare più potere alla Danimarca, gli elettori hanno messo per la prima volta al secondo posto un partito fortemente favorevole all’indipendenza”.

Fonte: Agensir
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