Avvenire di Calabria

Il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria si è recato in visita del nuovo pastore dell'arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova

L’incontro tra Morrone e Irto: «A lavoro contro le disparità sociali»

Le parole del politico: «Servono fede e speranza oggi più che mai. La pandemia che ha evidenziato ancora di più le disparità sociali»

di Redazione Web

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L'incontro tra Morrone e Irto. Stamattina si è tenuto, all'interno della Curia arcivescovile, il confronto tra il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, e il nuovo pastore della Chiesa reggina bovese, monsignor Fortunato Morrone.

L'incontro tra Morrone e Irto

Il vicepresidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, ha incontrato alla Curia Metropolitana di Reggio Calabria, l’arcivescovo della diocesi di Reggio-Bova, monsignor Fortunato Morrone. Un colloquio cordiale quello intercorso tra i due e immediatamente successivo all’insediamento di Monsignor Morrone, avvenuto lo scorso 12 giugno.

Leggi anche L'invito dell'arcivescovo Morrone alla politica reggina (link)

Il colloquio in Curia

Il vicepresidente del Consiglio regionale Nicola Irto ha rivolto all’arcivescovo Morrone, che ha da poco lasciato la sua parrocchia in San Leonardo di Cutro, a Crotone, il benvenuto a Reggio e offerto la massima collaborazione istituzionale per il prossimo futuro, nonché una rinnovata attenzione ai bisogni della Comunità cristiana.

Le parole di Irto

«Servono fede e speranza oggi più che mai – ha detto Nicola Irto al termine dell’incontro – Viviamo un momento storico particolarmente difficile dopo la dura prova della pandemia che ha evidenziato ancora di più le disparità sociali, le difficoltà degli ultimi e la necessità di profonde e innovative riforme. E l’insediamento di monsignor Morrone, – ha proseguito il vicepresidente del Consiglio regionale – che raccoglie l’eredità di monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, al quale va il ringraziamento per quanto fatto, rappresenta un segno di speranza per l’intera Comunità reggina che sarà chiamata adesso a dare il massimo per costruire il proprio futuro».

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