Il 16 settembre torneranno sui banchi la maggior parte degli studenti della Calabria. Un nuovo anno scolastico che si apre con importanti cambiamenti, sia sul fronte disciplinare sia per quanto riguarda gli esami, senza dimenticare le difficoltà delle famiglie alle prese con il caro libri.
Stop ai cellulari e nuove regole sulla condotta
Da quest’anno il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha esteso a tutte le scuole di ogni ordine e grado il divieto di utilizzo dei telefoni cellulari durante le lezioni. Se per il primo ciclo la regola era già in vigore, da settembre riguarderà anche gli studenti delle superiori.

Arrivano poi le novità sul voto in condotta: chi prenderà 5 sarà automaticamente bocciato, mentre con il 6 alle superiori scatterà una prova di recupero sui valori di cittadinanza. Alle scuole medie la condotta torna ad essere espressa in decimi e farà media.
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Il voto sul comportamento conterà anche per i crediti di ammissione alla Maturità: il punteggio massimo potrà essere attribuito solo a chi avrà almeno 9 in condotta. Cambiano anche le sospensioni: fino a due giorni lo studente dovrà svolgere approfondimenti sui comportamenti scorretti; oltre i due giorni scatteranno attività di cittadinanza solidale in strutture convenzionate.
Esame di Stato, l’orale diventa multidisciplinare
Il ministro Giuseppe Valditara ha annunciato modifiche importanti alla Maturità. Il colloquio orale sarà multidisciplinare e valuterà le competenze acquisite nel percorso di studi. Per chi rifiuterà di sostenerlo, come avvenuto in alcuni casi nel 2024, scatterà la bocciatura automatica.
L’elaborato critico di cittadinanza attiva sarà parte integrante dell’esame all’ultimo anno delle superiori. La prima prova scritta resta invariata, mentre per la seconda, specifica per indirizzo, sono attese modifiche solo a partire dall’anno scolastico 2026-2027.
Il caro libri pesa sulle famiglie
Anche in Calabria, nelle ultime settimane, librerie e cartolerie sono state prese d’assalto per l’acquisto dei testi. Ma a preoccupare è ancora una volta il costo dei libri scolastici.
Secondo i dati dell’Associazione Italiana Editori, nel 2025 i prezzi aumenteranno in media dell’1,7% alle medie e dell’1,8% alle superiori, in linea con l’inflazione. Il Ministero dell’Istruzione replica ricordando che il fondo per le famiglie meno abbienti è stato incrementato: +4 milioni di euro per il 2024 e il 2025, +6 milioni per il biennio 2026-2027.
L’allarme degli studenti
«Viviamo con forte preoccupazione l’inflazione che sta colpendo il materiale scolastico e non solo» ha spiegato Tommaso Martelli, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti, sottolineando come i libri siano solo una parte delle spese che gravano sulle famiglie.
Per Paolo Notarnicola, coordinatore della Rete degli Studenti Medi, «l’istruzione non dovrebbe essere un lusso: i libri di testo sono diventati una tassa occulta sull’accesso al sapere, con prezzi proibitivi e il silenzio delle istituzioni».

Sul tema è intervenuta anche la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia, che ha annunciato una mozione sul caro libri: «La scuola pubblica deve tornare a essere uno spazio di uguaglianza. Servono scelte politiche chiare, non i silenzi a cui ci ha abituato Giorgia Meloni».













