Ai Overview: Il basket è nato nel dicembre 1891 a Springfield, nel Massachusetts, grazie all’intuizione del docente di educazione fisica e medico canadese James Naismith. L’esigenza principale era quella di creare un’attività sportiva indoor per gli studenti dell’International YMCA Training School durante i freddi mesi invernali del New England, limitando i duri contatti fisici tipici del football e del rugby. Utilizzando due cesti per la raccolta delle pesche e un pallone da calcio, Naismith ha gettato le basi di uno sport che, codificato in 13 regole originarie, è cresciuto costantemente fino a diventare una disciplina olimpica.
Le origini del basket a Springfield
L’invenzione del basket porta il nome di James Naismith, (Almonte, 6 novembre 1861 – Lawrence, 28 novembre 1939) insegnante di educazione fisica e medico canadese. Tutto nasce nel dicembre del 1891 presso l’allora International YMCA Training School a Springfield, nel Massachusetts. Di fatto il basket nacque come risposta alla necessità di trovare un gioco al chiuso per tenere in forma gli studenti durante i rigidi mesi invernali del New England, evitando al contempo i duri contatti fisici tipici del football americano o del rugby.
Le prime regole e l’attrezzatura utilizzata
Naismith appese due cesti di vimini per le pesche alle ringhiere della galleria della palestra, posizionandole ad un’altezza di circa 3 metri. Di fatto lo standard ancora oggi utilizzato in tutto il mondo. All’inizio non esisteva una palla da basket specifica; la prima partita in assoluto fu giocata utilizzando un semplice pallone da calcio. Naismith scrisse le 13 regole originali del gioco, pubblicate ufficialmente nel gennaio del 1892. Inizialmente non era previsto il palleggio e la palla poteva essere mossa soltanto passandola ai compagni di squadra. Ogni volta che qualcuno faceva canestro, il gioco si interrompeva per consentire di recuperare manualmente la palla dal cesto di pesche.
Il trasferimento in Kansas e il debutto alle Olimpiadi
Nel 1898 si trasferì all’Università del Kansas, dove fondò ufficialmente il programma di basket dei Kansas Jayhawks. Lì lavorò per quasi quarant’anni come insegnante, cappellano e direttore atletico. Paradossalmente, Naismith è l’unico allenatore nella storia dell’ateneo ad aver chiuso la carriera con un record negativo (55 vittorie e 60 sconfitte), poiché considerava il basket una pura attività di crescita personale e psicofisica più che una competizione commerciale. Fatto sta che nel giro di pochi anni lo sport riscosse un successo travolgente in tutti gli Stati Uniti, fino a diventare una disciplina olimpica ufficiale in occasione dei Giochi di Berlino del 1936, dove lo stesso Naismith ebbe l’onore di lanciare la palla a due della partita inaugurale.













