Quattro mesi dopo (leggi quì il dossier dello scorso maggio) c’è il rischio che tutto torni come prima. L’ex Polveriera di Ciccarello, a Reggio Calabria, infatti, è nuovamente accessibile a chiunque: nonostante vi sia stato un ingente intervento delle Istituzioni (leggi qui) ad oggi – come si può ben notare dalla nostra fotonotizia – il cancello che limita l’ingresso nell’area all’interno della quale erano stati riversati i rifiuti, tra cui dei fustoni il cui contenuto non è mai stato specificato, è spalancato.
Ci chiediamo come è possibile? Gli organi competenti ne sono a conoscenza? Eppure la zona dell’ex Polveriera si trova ad appena cento metri dalla Caserma Allievi Ufficiali dei Carabinieri, nonché a duecento metri dal nosocomio intitolato a Eugenio Morelli e dove sorgeranno anche i nuovi padiglioni del Grande Ospedale Metropolitano. Insomma, i presidi istituzionali nella zona non mancano. Così come la sensibilità dei residente che da sempre segnalano le anomalie che avvengono sul terreno di proprietà dei Ministero della Difesa.
L’auspicio è che quel cancello venga chiuso e che la “guardiania” venga affidata alle Forze dell’Ordine e non a quanti con ridondanza costante presidiano il varco anche durante la nostra rapida presenza in zona.












