La Mediterranea si apre al design con il nuovo corso di studi

di Nino Sulfaro* – Il dipartimento Patrimonio architettura urbanistica (Pau) quest’anno ha attivato un nuovo corso di studi in Design. La proposta nasce dalla consapevolezza che il design, nel comparto delle filiere creative, si pone tra quelle che hanno registrato il miglior adattamento al quadro macroeconomico internazionale, mostrando ritmi di crescita continui, specie in relazione al Made in Italy. Offre, dunque, significativi sbocchi occupazionali all’interno del mercato del lavoro, che mostra una forte richiesta di figure professionali creative e competenti, sia come freelance, che all’interno di aziende, imprese, istituzioni, enti pubblici e privati, come designer di oggetti di uso comune, di arredi di spazi interni ed esterni, o come exhibit designer, web designer, grafico pubblicitario e tanto altro. La didattica, basata sul principio del learning by doing (imparare facendo), vede lo studente protagonista del percorso di apprendimento, avvalendosi di attività laboratoriali e workshop, in co-working con esponenti di
primo piano del design contemporaneo e di esperti del settore. Sono previste e incentivate le esperienze di stage e le partecipazioni ai grandi eventi del Made in Italy, oltre che le esperienze all’estero. I primi due anni sono dedicati a una formazione metodologica-progettuale comune a tutti gli ambiti, mentre il terzo anno sarà incentrato su discipline specializzanti all’interno dell’ambito scelto, che troveranno applicazione concreta nel tirocinio in aziende o enti pubblici/privati, che esprimono richiesta di professionalità nel settore. Oltre ad acquisire una perfetta conoscenza dei sistemi produttivi e il controllo di tutte le fasi progettuali, dal concept al prototipo, lo studente è stimolato a sviluppare le proprie capacità creative e a potenziare le soft skills fondamentali in ambito lavorativo. Uno dei punti di forza è l’attenzione prestata agli aspetti etici e sociali della professione: la sostenibilità, l’inclusività, l’eco-compatibilità, particolarmente attuali e indispensabili all’interno di qualunque percorso creativo e produttivo. Il corso di studi mira a formare progettisti che uniscano alle capacità metodologico-progettuali e tecnico-operative, la capacità creativa, la sensibilità e l’apertura critica rispetto alla capacità di definizione del problema progettuale, tenendo conto delle risorse e dei vincoli, e che abbiano competenze sulle metodologie atte alla valutazione, distribuzione e immissione sul mercato degli artefatti. La didattica prevede un’erogazione tradizionale attraverso lezioni frontali e seminari, associata a metodologie applicative, atte anche alla verifica delle conoscenze e capacità raggiunte, quali esercitazioni, workshop, attività laboratoriali, singoli e di gruppo; il tutto espresso in co-tutela con il mondo delle imprese, enti di ricerca e istituzioni, con i quali verranno stipulati specifici accordi e convenzioni.

* Ricercatore senior dipartimento Pau

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