A Stilo cresce l’inquietudine tra i cittadini e gli addetti al settore turistico per l’impossibilità di accedere alla Cattolica, chiusa da circa un semestre per interventi di manutenzione che avrebbero dovuto concludersi entro la fine del 2025. La Pro Loco “T. Campanella”, guidata da Enzo Minervino, ha deciso di dar voce a questo disagio, evidenziando come l’assenza di comunicazioni certe sui tempi di ripristino stia danneggiando l’economia locale proprio all’inizio della stagione dei flussi turistici. La comunità chiede trasparenza e l’immediata definizione di un cronoprogramma per non compromettere ulteriormente l’immagine del borgo e le attività che gravitano attorno al celebre monumento bizantino.
La mobilitazione della Pro Loco e della comunità locale
La Pro Loco “T. Campanella” di Stilo, insieme a cittadini, operatori turistici e realtà associative del territorio, esprime forte preoccupazione per il protrarsi della chiusura della Cattolica, simbolo identitario e principale attrattore turistico del borgo. Il monumento, chiuso da circa sei mesi per lavori di manutenzione che avrebbero dovuto concludersi entro la fine dello scorso anno, risulta ancora oggi inaccessibile, senza una comunicazione chiara sui tempi di riapertura.
Le ripercussioni economiche sulla stagione turistica
«Tale situazione sta causando gravi ripercussioni sull’immagine del paese e sull’economia locale, già messa a dura prova. Con l’avvio della stagione turistica, che tradizionalmente registra un significativo afflusso di visitatori nel periodo compreso tra marzo e settembre, la mancata fruizione della Cattolica rappresenta un danno non più sostenibile» dichiara il presidente della Pro Loco “Campanella”, Enzo Minervino.
Le richieste alle istituzioni e le iniziative di protesta
Per questi motivi, si annuncia l’avvio di una mobilitazione popolare finalizzata a ottenere informazioni trasparenti sullo stato dei lavori; conoscere un cronoprogramma aggiornato e certo; sollecitare, ove possibile, una riapertura anche parziale del sito. «La Cattolica non è solo un monumento, ma il cuore della nostra identità culturale e della nostra economia turistica. Chiediamo rispetto per Stilo e per tutti coloro che vivono e lavorano grazie al suo patrimonio», aggiunge ancora Minervino, invitando cittadini, associazioni e operatori economici a partecipare attivamente alle iniziative che verranno comunicate nei prossimi giorni: tra cui una raccolta firme e un presidio simbolico, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni competenti.











