Lamezia Terme, il teatro sociale della Comunità Progetto Sud in scena al Grandinetti con lo spettacolo “Moltitudini”

progetto sud

Ai Overview: Il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme ha fatto da cornice allo spettacolo “Moltitudini”, un progetto teatrale e sociale diretto da Alice De André. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Comunità Progetto Sud, che festeggia i suoi cinquant’anni di attività, e l’associazione “I Vacantusi”. Sul palco si sono alternati i ragazzi del Centro di Riabilitazione, gli studenti del territorio e i volontari del Servizio Civile, dando vita a una rappresentazione incentrata sui temi dell’attesa, del dialogo e della condivisione delle fragilità umane. La serata ha registrato anche la partecipazione di diverse figure istituzionali e si è conclusa con la consegna degli attestati ai partecipanti del laboratorio.

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Il debutto dello spettacolo “Moltitudini” al Grandinetti

Il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme ha ospitato una serata del tutto speciale, intensa e profonda. La messa in scena di “Moltitudini” è stata accolta dal tripudio di pubblico che ha riempito la sala di calore e applausi.

Lo spettacolo è il frutto di un laboratorio sociale e teatrale di tre settimane con la regia di Alice De André. Un percorso unico, nato dalla sinergia tra la Comunità Progetto Sud di don Giacomo Panizza, in occasione dei 50 anni dalla sua fondazione, e l’associazione “I Vacantusi” guidata dal presidente Nico Morelli.

La sinergia tra riabilitazione, scuola e volontariato

Un percorso che ha dato vita a spazi di ascolto e di rimando dove si sono intrecciati i vissuti dei ragazzi del Centro di Riabilitazione della Comunità Progetto Sud, degli studenti del Polo Liceale Campanella Fiorentino, del Polo Tecnico Einaudi e dei volontari del Servizio Civile.

Sul palco, straordinari protagonisti di questa esperienza, gli attori e le attrici: Paolo Stranieri, Maksim Marasco, Andrea Ammendola, Alessia Rocca, Gabriela Chwalczuk, Malak Amzi, Aya Nazih, Oumaima Amyn, Roberta Pia Morello, Giulia Putrino e Francesca Orlando.

Una fermata dell’autobus come spazio di condivisione

Nello spazio scenico essenziale allestito con due panchine e il segnale di una fermata d’autobus, l’attesa, in una atmosfera beckettiana, si è trasformata in presenza fondendo tempo sospeso e spazio condiviso. Un autobus che non arriva mai diventa invece occasione per (ri)scoprire il gusto della lentezza, del dialogo e dell’ascolto. Nell’attesa dei tanti “io” si dissolvono diffidenze e distanze e un gruppo si individui sconosciuti si trasforma in un inaspettato “noi”.

Seduti vicini su quelle panchine, gli interpreti, attraverso i loro personaggi, hanno portato in scena la propria storia umana, offrendo al pubblico una moltitudine di vissuti autentici. I personaggi diventano un tutt’uno con la scena e con il teatro, regalando un’esperienza toccante incentrata sui temi della convivenza, dell’incontro e della condivisione delle proprie vulnerabilità.

Gli interventi istituzionali e la conclusione del laboratorio

La serata, condotta da Emanuela Stella, è stata impreziosita dagli interventi del Vescovo Mons. Serafino Parisi, di don Giacomo Panizza della Comunità Progetto Sud, del presidente de I Vacantusi Nico Morelli, degli Assessori del Comune di Lamezia Terme Annalisa Spinelli e Domenico Gianturco, mentre l’onorevole Silvia Vono che portato i saluti del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. A introdurre lo spettacolo, un video del dietro le quinte che ha restituito la bellezza di un percorso nato dal basso e scritto a molte mani.

A conclusione della performance scenica, un momento emozionante ha visto la consegna dei diplomi agli artisti da parte di Angela Gaetano, Annamaria Bavaro e Paola Rozzoni e Domenico Esposito, che hanno coadiuvato Alice De André nelle tre settimane di laboratorio e nello spettacolo finale.

“Moltitudini” ha voluto restituirci una dimensione magica in cui l’arte e il teatro sociale abbattono le distanze trasformando una fredda fermata di autobus in cuore pulsante dove trovarsi e parlarsi.

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