Il panorama dell’innovazione tecnologica registra in queste settimane diverse manovre aziendali che ridefiniscono le modalità di accesso e sviluppo per i professionisti del settore. Da un lato, Anthropic ha modificato le condizioni d’uso dei propri abbonamenti, limitando l’operatività degli agenti autonomi di terze parti e suscitando critiche tra gli sviluppatori open source; parallelamente, ha investito nel settore biomedico acquisendo la startup Coefficient Bio. Dall’altro lato, nel comparto dell’intrattenimento audiovisivo, Netflix ha reso disponibile un nuovo strumento open source denominato VOID, progettato per automatizzare la rimozione di elementi e delle relative interazioni fisiche dalle riprese video, segnando un passo significativo della piattaforma di streaming nella fornitura di risorse avanzate per i professionisti del montaggio.
Le nuove direttive sugli abbonamenti per gli agenti autonomi
Chi usa l’intelligenza artificiale per automatizzare il proprio lavoro ha trovato una brutta sorpresa dentro l’uovo di Pasqua: Anthropic, l’azienda californiana proprietaria di Claude, ha deciso di bloccare l’accesso alle piattaforme esterne che utilizzavano i propri abbonamenti per far girare agenti autonomi, cioè programmi capaci di eseguire compiti senza intervento umano. La prima a essere tagliata fuori è stata OpenClaw, il framework open source più in crescita su GitHub, la piattaforma dove i programmatori condividono il codice prodotto in proprio. Gli abbonamenti a Claude, che costano dai 20 ai 200 dollari al mese, sono pensati per un uso personale, non per alimentare sistemi automatizzati che bombardano di richieste i server ventiquattr’ore su ventiquattro. Boris Cherny, responsabile di Claude Code, ha spiegato che si tratta di «gestire la crescita per continuare a servire i clienti in modo sostenibile nel lungo periodo», quindi, chi vorrà continuare a usare Claude con strumenti di terze parti dovrà passare a un contratto a consumo, pagando per ogni singola operazione, però tranquilli, per alleggerire il colpo, l’azienda offre crediti pari a un mese di abbonamento e sconti fino al 30%.
La reazione della comunità degli sviluppatori non è stata molto benevola nei confronti dell’azienda di Dario Amodei: Peter Steinberger, il creatore di OpenClaw che a febbraio è passato a lavorare per OpenAI, cioè il principale concorrente di Anthropic, ha criticato duramente la scelta, ha dichiarato che Anthropic «prima copia le funzionalità più popolari nel suo sistema chiuso, poi taglia fuori l’open source». La tempistica, in effetti, ha generato più di qualche malumore: la stretta arriva poche settimane dopo il passaggio di Steinberger alla concorrenza, e per molti piccoli sviluppatori, adesso i costi rischiano di moltiplicarsi fino a cinquanta volte rispetto a quanto pagavano prima.
L’acquisizione nel settore della biologia computazionale
Tuttavia la Pasqua di Anthropic non è stata caratterizzata soltanto dalle polemiche, l’azienda, infatti, ha acquisito la startup Coefficient Bio, fondata appena otto mesi fa da un piccolissimo gruppo di ricercatori provenienti da Genentech, un noto colosso farmaceutico. Il team entrerà nella divisione di Anthropic dedicata alle scienze biologiche e alla sanità, con l’obiettivo di applicare l’intelligenza artificiale alla scoperta di nuovi farmaci. Una scommessa enorme su un’azienda che non ha nranche un prodotto sul mercato, ma che possiede competenze considerate rarissime nel campo della biologia computazionale.
Il software rilasciato da Netflix per l’elaborazione video
Ma usciamo da casa Amodei per entrare nel mondo del piccolo schermo: dallo streaming arriva una novità che potrebbe cambiare il lavoro di montatori e addetti agli effetti speciali, Netflix, infatti, ha rilasciato in modalità open source VOID, acronimo di Video Object and Interaction Deletion (cancellazione di oggetti video e delle loro interazioni). VOID è in grado di ragionare sulle conseguenze fisiche della rimozione: se si cancella una persona che regge una chitarra, la chitarra cade a terra secondo le leggi della gravità, se si elimina qualcuno che salta in piscina, scompaiono anche gli schizzi d’acqua. Nei test condotti con 25 valutatori professionisti, il sistema di Netflix è stato preferito quasi due volte su tre rispetto a sei strumenti concorrenti, tra cui quello di Runway. Si tratta della prima pubblicazione di un sistema open source da parte di Netflix nel campo dell’intelligenza artificiale, un segnale che anche i grandi dello spettacolo vogliono dire la loro nella corsa all’algoritmo perfetto.













