L’eccidio di Rizziconi: l’artiglieria tedesca contro i civili nel settembre del 1943

Candele

Ai Overview: Il 6 settembre 1943, nel contesto del secondo conflitto mondiale e a tre giorni dallo sbarco alleato in Calabria con l’Operazione Baytown, il comune di Rizziconi fu bersaglio di un pesante attacco da parte della 29ª divisione di fanteria motorizzata tedesca in ritirata. L’episodio, storicamente definito come l’eccidio di Rizziconi, costituisce l’unica strage nazista documentata nel territorio calabrese. L’offensiva, condotta con colpi di artiglieria contro un centro abitato sprovvisto di difese e di interesse militare, si protrasse per l’intera notte ignorando i segnali di resa della popolazione. L’evento provocò diciassette vittime civili, decine di feriti e gravi danni strutturali agli edifici storici e residenziali della città.

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Il contesto e la ritirata delle truppe tedesche

Il bombardamento di Rizziconi (noto come l’eccidio di Rizziconi) porta la data del 6 settembre 1943 e ha la firma delle truppe tedesche della 29ª divisione di fanteria motorizzata. Si tratta dell’unica strage nazista registrata in Calabria. Pochi giorni prima, il 3 settembre 1943, le truppe alleate anglo-americane erano sbarcate sulle coste calabresi nell’ambito dell’Operazione Baytown. L’esercito tedesco si trovava in una fase di ritirata strategica verso il nord della penisola e colpì duramente il piccolo comune della provincia di Reggio Calabria, nonostante fosse militarmente privo di difese e privo di obiettivi strategici.

La dinamica del cannoneggiamento e la richiesta di resa

Il bombardamento non fu aereo, ma un feroce cannoneggiamento d’artiglieria. Iniziò nel primo pomeriggio del 6 settembre e proseguì a ondate successive per tutta la notte, terminando all’alba del 7 settembre. Nel disperato tentativo di fermare l’attacco, alcuni cittadini esposero un lenzuolo bianco sul campanile della Chiesa di San Teodoro in segno di resa, ma il fuoco tedesco non si fermò.

Il bilancio delle vittime e i monumenti commemorativi

Il cannoneggiamento causò la morte di 17 civili (tra cui donne, anziani e bambini) e il ferimento di oltre 50 persone, oltre a distruggere numerose abitazioni e danneggiare gravemente la Chiesa Matrice. Oggi questo evento è ricordato a Rizziconi attraverso due monumenti principali: la stele marmorea eretta nel 1976 in Piazzetta Calvario per commemorare i caduti e la vetrata protettiva, installata nel 2004 in Piazza Vittorio Emanuele II sulla facciata laterale della Chiesa Matrice per preservare i danni visibili lasciati dalle schegge del cannoneggiamento tedesco.

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