Libano: suor Farah (Beirut), “Hezbollah non è Hamas, qui si rischia conflitto regionale”

Breaking News

Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


“Il popolo libanese ha un grande spirito di resilienza, ma quando il dolore è troppo grande le persone non parlano più, e il silenzio diventa il loro linguaggio”. A dirlo, in una intervista con Popoli e Missione, è suor Myrna Farah, religiosa libanese delle suore di Santa Giovanna Antida Thouret ed esperta di formazione. “Il popolo è talmente preso dai bisogni primari, dal mangiare, dal bere, dal reperire le medicine, la benzina, che non ha più le forze né il tempo di pensare ad altro che a sopravvivere. E contro chi dovrebbero poi protestare, verso quale istituzione? Il Libano adesso non è un Paese né gli somiglia”. La suora racconta che “in Libano ci sono due orientamenti: quello di Hezbollah, che non rifugge da una guerra con Israele per liberare le terre conquistate da questo, e i partiti liberali che non vogliono prendere impegni in questo Medio Oriente che sembra un vulcano. La strategia di entrambi sembra adesso quella di giocare sul tempo. Tutti e due misurano le minacce e le conseguenze di una guerra, che sicuramente sarebbe una guerra regionale. Hezbollah non è Hamas che è radicata solo a Gaza, Hezbollah è molto più organizzato e forte, conta su oltre 100mila miliziani, più dei soldati dell’esercito libanese, in pratica uno Stato nello Stato. E l’Iran ha annunciato che una guerra in Libano sarà una guerra regionale”. “E non si deve fare l’errore di dare troppa importanza alle differenze che dividono sciiti e sunniti – chiude la suora –. Aldilà delle posizioni ufficiali, c’è un sentimento d rabbia e di ingiustizia che cresce nel mondo arabo. Le popolazioni vedono che il mondo occidentale è silenzioso davanti a questa tragedia che sta sterminando un popolo intero, e allora cosa sarà non si può immaginare, anche perché al fondo non ci sono motivi economici o il desiderio di conquistare una terra, ma solo l’odio e la volontà di cancellare la presenza dell’altro”.

Fonte: Agensir
Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
educazione adolescenti

Educazione dei figli: il ruolo genitoriale di fronte al disagio giovanile

San Francesco e Don Bosco

San Francesco e Don Bosco raccontati dagli alunni dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Reggio Calabria

violenza giovanile

Emergenza educativa e rivolte urbane: il disagio giovanile tra noia e social

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email