MetroCity, Quartuccio auspica sinergie sui beni ecclesiali

Non manca l’attenzione al patrimonio culturale dell’arcidiocesi sul quale il delegato apre a possibili sinergie istituzionali
MetroCity, Quartuccio auspica sinergie sui beni ecclesiali

MetroCity, Filippo Quartuccio auspica sinergie sui beni ecclesiali. Questo uno dei tratti salienti dell’intervista al delegato metropolitano alla Cultura.

MetroCity sinergie sui beni ecclesiali

«Rilanciare e mettere a sistema il nostro straordinario patrimonio culturale è un obiettivo dell’amministrazione» ha dichiarato Quartuccio. Su questo punto ha aggiunto: «Quello ecclesiale, naturalmente, è un contesto di grandissima rilevanza innanzitutto storica, non solo a livello locale, e rappresenta un valore aggiunto su cui occorre investire». Poi le conclusione del delegato:« Siamo aperti al confronto su come avviare percorsi e progetti comuni di sviluppo e valorizzazione dei tesori che fanno capo alla Chiesa».

Cultura e dintorni – Leggi il resto dell’intervista

Una riconferma a Palazzo Alvaro. Partiamo dalle cose negative: cosa non rifarebbe del primo mandato?

Essere riconfermato nel ruolo di consigliere metropolitano è motivo di orgoglio e soddisfazione. Il nuovo corso dell’Ente è iniziato quest’anno e di fronte alle sfide epocali che abbiamo davanti, a cominciare dal Recovery, è importante che tutti vivano questa dimensione politica e amministrativa nel segno del dialogo costruttivo e della concertazione.

Come delegato allo spettacolo della Città metropolitana, ci può svelare qualche novità prevista per l’estate?

Abbiamo già fatto un bando per gli spettacoli scaduto ad aprile e altri due invece scadranno l’11 luglio. L’ente vuole svolgere un ruolo attivo e propositivo in questa delicata fase, con l’obiettivo di supportare con ogni mezzo la ripartenza del comparto artistico e culturale.

Pari Opportunità. Il Comune sta lavorando sul Ddl Zan con una campagna d’ascolto del territorio. Quali sono le attività in ambito metropolitano in tal senso?

È in atto un proficuo dialogo con la dirigente di settore, anche in merito alla possibilità di costruire e redigere il bilancio di genere che è uno strumento fondamentale per orientare al meglio la spesa dell’ente e le politiche pubbliche sul tema della parità. Vogliamo andare nella direzione di un più forte impegno istituzionale nella tutela e nel rispetto dei diritti.

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