«Bisogna “scommettere” sui ragazzi, sulla loro voglia di stare insieme in modo sano solo così si contrasta il disagio che, spesso, è l’anticamera delle mafie». Usa queste parole, Stefano Musolino, sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria nel suo intervento che ha chiuso la decima edizione del Festival dell’Educativa di Strada promossa dal Centro Sportivo Italiano reggino.
L’altra idea scaturita dal confronto tra i presenti è quella degli “Open Games” ossia la possibilità di garantire dei turni gratuiti al PalaColor per giovani, famiglie e cittadini attraverso una piattaforma multimediale. Un mutuo scambio: da una parte l’opportunità di fare sport gratuitamente, dall’altra l’impegno di prendersi cura dello spazio esterno con particolare attenzione ad attrezzature e ambienti comuni. «Da quasi un decennio proponiamo attività che mettano al centro il protagonismo dei ragazzi nei processi di cittadinanza attiva attraverso lo sport – spiega Paolo Cicciù, presidente del Csi Reggio Calabria – crediamo sia giunto il momento di dare un’iniezione di fiducia ai nostri ragazzi, responsabilizzandoli nella vera e propria “gestione” degli spazi a loro disposizione».
Oltre al magistrato Stefano Musolino erano presenti anche l’assessore comunale, Giuseppe Marino, il presidente della Polisportiva Pellarese, Giovanni Imbalzano, il presidente del Basket Pellaro, Diego Viglianisi, e il presidente della Virtus Pallavolo, Gino Cilea. A sostenere l’iniziativa anche un’azienda privata. Infatti, per Banca Generali, era presente Alberto Melidona. Una rete creata per far fronte ad un problema che sta condizionando intere generazioni. Scommettere sui ragazzi per giocarsi una bella e significativa partita: il futuro dei ragazzi.













