Un racconto autobiografico che intreccia paternità, musica e fede, dove don Massimo Granieri ripercorre la propria storia personale e spirituale attraverso le figure dei padri incontrati lungo il cammino, in un viaggio commovente tra canzoni, letteratura e misericordia.
Nella bocca del pescecane, l’ultima intensa opera di padre Massimo Granieri
Si intitola Nella bocca del pescecane – Storie e canzoni dei padri miei (Edizioni San Paolo) l’ultima intensa opera di padre Massimo Granieri, sacerdote passionista, critico musicale de L’Osservatore Romano e conduttore radiofonico per Radio Vaticana e RLB Radioattiva, dove cura la trasmissione Massimo Ascolto.

Parroco a Laurignano (Cosenza) e responsabile della formazione dei docenti di religione cattolica per l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, don Massimo torna in libreria dopo i successi di Il vangelo secondo il rock (2018) e Il rock’n’roll con tanta anima (2020).
Un racconto di paternità, musica e memoria
Il nuovo libro, da poco disponibile in tutte le librerie, è un racconto sincero e autentico che intreccia paternità, musica e memoria, restituendo pagine di autobiografia vibranti di emozione, segnate dal dolore, ma anche dalla possibilità della rinascita. L’autore si mette in gioco in prima persona, raccontando un cammino interiore che diventa universale: la ricerca del senso della vita attraverso il rapporto con il padre, con le figure dei “padri putativi” che lo hanno accompagnato, ma anche con i padri letterari, spirituali e musicali incontrati lungo la sua strada.
PER APPROFONDIRE: Musica e fede: padre Granieri e il rock’n’roll con tanta anima
Tra le figure evocative del libro spicca quella di monsignor Francesco Nolè, compianto arcivescovo di Cosenza – Bisignano, amico e padre spirituale di don Massimo. Con grande delicatezza, l’autore narra come la sua storia si intrecci con le vite di uomini che, come padri, gli hanno trasmesso la forza di ricominciare, anche quando tutto sembrava perduto.
Un tappeto di canzoni e letteratura
La narrazione si snoda su un tappeto di riferimenti letterari e musicali: Pinocchio, Dante, i Promessi sposi, Miguel Mañara; ma anche centinaia di canzoni che cantano la figura del padre, dal pop al rock, dal punk alla new wave, dall’elettronica all’alternativa. Canzoni e versi diventano strumenti per raccontare le fragilità, i fallimenti, le cadute e le risalite, in un climax che conduce alla riscoperta di un cuore capace di amare di nuovo.
La prefazione di Brunori Sas
La prefazione del cantautore Brunori Sas, che firma un testo profondo e personale, coglie con lucidità la centralità del tema: «La paternità è un dramma ciclico, un’avventura che inizia con la paura e finisce con una gioia infinita». E «il libro di don Massimo è un grande amico per aiutarsi a riscoprire la bellezza e la grandezza della paternità, ricordando che la sua drammaticità non è un’obiezione, ma una componente fondamentale della bellezza della vita».
Un inno alla Misericordia che salva
Nella bocca del pescecane è un’autobiografia che racconta un sacerdote alla scoperta della paternità, un cuore di pietra cambiato in un cuore di carne, la storia di un prete infecondo che in età adulta diventa padre di suo padre e di figli insperati. È un inno alla Misericordia che visita e cambia la vita, un libro che offre uno sguardo pieno di speranza sulla paternità come relazione che salva, segnata dalla musica e dalla memoria di chi ci ha voluto bene.
Un volume che, come scrive lo stesso autore: «Non regala risposte definitive, ma testimonia che la ricerca di senso è un cammino senza fine, fatto di cadute, salvataggi, canzoni che accompagnano e parole che ci restituiscono la forza di andare avanti».













