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L’online fa crescere la comunità: scopri alcune iniziative sviluppate durante l'emergenza-Coronavirus

Nella diocesi reggina, la tecnologia al servizio della preghiera

Davide Imeneo

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La Chiesa reggina-bovese affronta questo tempo di pandemia con un rinnovato spirito apostolico, le restrizioni non hanno bloccato il cammino di fede. Se ad esempio è stato impossibile celebrare uno dei momenti più importanti dell’anno pastorale: la risalita all’Eremo del quadro della patrona, la Madonna della Consolazione, l’assenza della processione non ha smorzato gli animi. Infatti, l’arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini ha celebrato comunque la solennità di Cristo Re in diretta streaming ed ha affidato alla Madre le sorti della città. Inoltre l’arcivescovo, ha chiesto che «ogni sera, in ogni famiglia si reciti il santo Rosario per un novenario di preghiera e di penitenza, affinché il Signore ci guarisca da tutte le infermità fisiche e morali ». Non solo le famiglie, ma anche le parrocchie hanno accolto l’invito, proponendo il Rosario in diretta streaming come porta d’ingresso all’Avvento per tutta la comunità diocesana.

Anche il Seminario arcivescovile “Pio XI” propone la trasmissione del Rosario. Ma i seminaristi sono impegnati anche su altri fronti. Infatti, la comunità guidata da monsignor Salvatore Santoro, ha scelto la strada dei social network per riuscire a dialogare con tutti i giovani della diocesi. I chierici, a turno, propongono uno spunto biblico a partire dalla liturgia del giorno che viene presentato attraverso un’immagine veicolata sui profili Facebook e Instagram del Seminario. Questa rubrica, aggregata da #vocationalthinking, ha visto la luce due settimane fa e proseguirà per tutto il periodo di Avvento.

Pure le parrocchie si sono attrezzate per mantenere vivi i legami con le famiglie: «I catechisti non potevano mettere in pausa il cammino dei ragazzi – racconta Eugenia, della parrocchia SS. Salvatore – così si è deciso di migrare i nostri incontri in un “salone virtuale”». Le distanze sono state abbattute in un click: «davanti ai responsabili si sono palesati gli sguardi curiosi e vivaci di sempre, con tutte le loro domande e la loro voglia di fare gruppo nonostante tutto, nonostante le difficoltà ». Così la tecnologia è diventata risorsa per non lasciare appassire alla siccità della pandemia i germogli di fede dei ragazzi. Anche nella parrocchia della Candelora si è costruito un ponte digitale tra responsabili e famiglie, che sarà rafforzato durante l’Avvento da un’esperienza nuova. Infatti l’Ac (Azione cattolica) proseguirà il cammino associativo attraverso la composizione di un segno che sarà poi approfondito online. Durante la Messa domenicale la sagoma di un reporter collocata in chiesa, sarà gradualmente arricchita di alcuni elementi essenziali, tipici della professione giornalistica.

«Ogni Domenica – spiega l’educatrice Alessandra – verrà portato all’altare un segno, uno strumento di lavoro, utilizzato dal reporter, così man mano da realizzare un giornale per diffondere la “Bella Notizia”: la nascita del Messia». Come il giornalista è intento a cogliere le notizie più eclatanti, i ragazzi sono chiamati a farsi discepoli e a mettersi in cammino per incontrare il mistero di Gesù: durante gli incontri su piattaforma digitale, i bambini approfondiranno quanto sia importante scrutare la realtà e cercare la verità che si rivela ancora in Cristo Gesù.

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